Decreto lavoro, come cambierà il Reddito di cittadinanza. Arriva l'assegno di inclusione
a cura della redazione EconomiaMILANO - Cambia ancora la riforma del Reddito di cittadinanza. È quanto emerge dal nuovo impianto del decreto lavoro, il provvedimento che si prepara ad approdare sul tavolo del consiglio dei ministri il prossimo primo maggio. Salta la divisione "in pezzi " del reddito, spacchettato tra Pal, Gil e Gal. Per i cosiddetti "inoccupabili" il sostegno, analogo all'attuale reddito di cittadinanza, prenderà il nome di assegno di inclusione a partire dal primo gennaio 2024.
Il beneficio - si legge in una bozza da 30 articoli che circola in queste ore - "è composto da una integrazione del reddito familiare" da un minimo di 480 euro fino alla soglia di euro 6.000 annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza" ed è "altresì, composto da una integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione concessa in locazione con contratto ritualmente registrato, per un importo par…
MILANO - Cambia ancora la riforma del Reddito di cittadinanza. È quanto emerge dal nuovo impianto del decreto lavoro, il provvedimento che si prepara ad approdare sul tavolo del consiglio dei ministri il prossimo primo maggio. Salta la divisione "in pezzi " del reddito, spacchettato tra Pal, Gil e Gal. Per i cosiddetti "inoccupabili" il sostegno, analogo all'attuale reddito di cittadinanza, prenderà il nome di assegno di inclusione a partire dal primo gennaio 2024.
Il beneficio - si legge in una bozza da 30 articoli che circola in queste ore - "è composto da una integrazione del reddito familiare" da un minimo di 480 euro fino alla soglia di euro 6.000 annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza" ed è "altresì, composto da una integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione concessa in locazione con contratto ritualmente registrato, per un importo pari all'ammontare del canone annuo previsto nel contratto in locazione, come dichiarato a fini ISEE, fino ad un massimo di euro 3.360 annui". L'assegno viene erogato mensilmente per massimo 18 mesi e può essere rinnovato per altri 12 mesi, con sospensione di un mese. Diversa la sorte per gli occupabili, che da agosto perderanno ogni sussidio mentre è previsto un contributo da 350 euro mensili per coprire il periodo di svolgimento di periodi di formazione.
Obbligo ad accettare offerta su tutto il territorio nazionale per contratti a tempo indeterminato
Chi beneficia di un assegno di inclusione - spiega la bozza - è tenuto ad accettare un contratto di lavoro "senza limiti di distanza, nell'ambito del territorio nazionale, se si riferisce ad un contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato o a tempo determinato di durata superiore a dodici mesi". Se il contratto è fino a 12 mesi c'è l'obbligo di accettazione se il luogo di lavoro non dista più di 80 chilometri dal domicilio del soggetto.
Incentivi alle aziende che assumono percettori
"Ai datori di lavoro privati che assumono i beneficiari dell'Assegno di inclusione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, pieno o parziale, o anche mediante contratto di apprendistato, è riconosciuto, per un periodo massimo di dodici mesi, l'esonero dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, nel limite massimo di importo pari a 8.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile", si legge ancora nella bozza. Se il lavoratore viene licenziato "nei ventiquattro mesi successivi all'assunzione, il datore di lavoro è tenuto alla restituzione dell'incentivo fruito maggiorato delle sanzioni civili, di cui all'articolo 116, comma 8, lettera a), della legge 23 dicembre 2000, n. 388, salvo che il licenziamento avvenga per giusta causa o per giustificato motivo. L'esonero è riconosciuto anche per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato nel limite massimo di ventiquattro mesi, inclusi i periodi di esonero fruiti".
Sostegno alle famiglie di vittime in percorsi scuola-lavoro
Arriva presso il ministero del Lavoro un fondo da 10 milioni per il 2023 e 2 milioni l'anno dal 2024 volto a "riconoscere un sostegno economico ai familiari degli studenti delle scuole o istituti di istruzione di ogni ordine e grado, anche privati, comprese le strutture formative per i percorsi di istruzione e formazione professionale e le Università, deceduti a seguito di infortuni occorsi, successivamente al 1 gennaio 2018, durante le attività formative". Il decreto contiene anche norme per il potenziamento della sicurezza sul lavoro.
Cdm convocato per il primo maggio
Palazzo Chigi conferma intanto che il Cdm si terrà nella data simbolica del primo maggio: la convocazione è per le 10. All'ordine del giorno c'è il decreto legge con misure urgenti per l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro e in materia di salute. Fra i provvedimenti in esame, anche un disegno di legge in materia di lavoro e un decreto legislativo in attuazione della Delega al Governo in materia di disabilità del 2021.