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Decreto lavoro, addio al Reddito. In 200 mila senza sussidi da agosto

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Le nuove misure nella bozza del decreto Primo maggio. Per le famiglie "non occupabili" c'è l'Assegno di inclusione. Per gli altri solo un'indennità da 350 euro che dura quanto un corso di formazione. Offerta di lavoro ovunque in Italia. Dati trasmessi anche alle Agenzie private
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ROMA - Cambia l'acronimo non la sostanza. Il governo smantella il Reddito di cittadinanza e lascia nell'incertezza 213 mila persone, senza sostegno dal primo agosto. La nuova bozza di riforma, discussa ieri nella riunione tecnica che precede il Consiglio dei ministri del Primo maggio, prevede due nuovi sussidi: l'Adi e lo Sda. Il primo, Assegno di inclusione, per le famiglie "non occupabili" con minori, disabili, over 60. Il secondo, Strumento di attivazione, per gli occupabili ovvero adulti tra 18 e 59 anni senza figli minori, disabili, over 60. Addio quindi alle altre sigle: Mia, Pal, Gil, Gal.

L'assegno di inclusione

L'Adi è di fatto quasi sovrapponibile all'attuale Reddito: dura 18 mesi e poi altri 12 rinnovabili dopo uno di pausa, con verifiche ogni 90 giorni presso i servizi sociali, ma senza fine. Dopo le critiche, il governo sembra intenzionato a riportare l'Isee a 9.360 euro, come requisito di accesso, contro i 7.200 euro ipotizz…

ROMA - Cambia l'acronimo non la sostanza. Il governo smantella il Reddito di cittadinanza e lascia nell'incertezza 213 mila persone, senza sostegno dal primo agosto. La nuova bozza di riforma, discussa ieri nella riunione tecnica che precede il Consiglio dei ministri del Primo maggio, prevede due nuovi sussidi: l'Adi e lo Sda. Il primo, Assegno di inclusione, per le famiglie "non occupabili" con minori, disabili, over 60. Il secondo, Strumento di attivazione, per gli occupabili ovvero adulti tra 18 e 59 anni senza figli minori, disabili, over 60. Addio quindi alle altre sigle: Mia, Pal, Gil, Gal.

L'assegno di inclusione

L'Adi è di fatto quasi sovrapponibile all'attuale Reddito: dura 18 mesi e poi altri 12 rinnovabili dopo uno di pausa, con verifiche ogni 90 giorni presso i servizi sociali, ma senza fine. Dopo le critiche, il governo sembra intenzionato a riportare l'Isee a 9.360 euro, come requisito di accesso, contro i 7.200 euro ipotizzati. La scala di equivalenza viene resa più generosa per i disabili, meno per i minori (che però hanno l'assegno unico), ma dà un peso nullo ai figli maggiorenni. Questo ha un impatto sull'assegno e soprattutto sulla possibilità di accedere alla misura. Una famiglia di quattro persone - due adulti, un figlio minore e uno maggiorenne - oggi può fare domanda anche se ha un reddito familiare fino a 12 mila euro all'anno. Con i nuovi requisiti il "valore soglia" si abbassa a 9.300 euro. Un modo, nell'ottica del governo, per tagliare la platea e risparmiare.

Lo Strumento di attivazione

Ma la novità più importante riguarda lo Sda, lo Strumento di attivazione, che sostituisce quello che fino a qualche giorno fa era la Gal, la Garanzia di attivazione al lavoro per gli occupabili. La durata viene lasciata a 12 mesi non prorogabili in nessun caso, come pure il requisito Isee di accesso a 6.000 euro e l'importo a 350 euro al mese. Ma viene trasformato, nelle intenzioni politiche, in una sorta di indennità, un rimborso spese che dura il tempo dell'attivazione speso in un corso di formazione, un lavoro socialmente utile, anche il servizio civile. Impegni spesso sotto i 12 mesi. Ecco la seconda fonte di risparmio sulla spesa. Le bozze precedenti del decreto calcolavano in 3 miliardi su 8 il minor costo all'anno per lo Stato, dal 2025 in poi. L'introduzione dello Sda potrebbe aumentare il taglio.

L'offerta di lavoro

Per quanto riguarda l'unica offerta di lavoro, se dura meno di un mese oppure entro 3 mila euro di guadagno annuo è compatibile con l'Adi. Assegno che viene solo sospeso se il contratto dura fino a sei mesi, per poi riprendere. In tutti gli altri casi, il contratto può essere stabile o a termine, a tempo pieno o parziale, con retribuzione non inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti collettivi. Se il contratto è a tempo pieno e indeterminato o determinato superiore ai 12 mesi, può essere ovunque in Italia. Altrimenti entro 80 chilometri dalla residenza. Le offerte di lavoro o di formazione saranno messe dalle aziende su una nuova piattaforma digitale gestita dal ministero del Lavoro, chiamata Siisl. L'iscrizione a Siisl è essenziale per ricevere il sussidio (beneficiari) o lo sgravio contributivo in caso di assunzione (imprese).

La sorte dei 404 mila occupabili

La sorte dei 404 mila definiti occupabili per quest'anno alla fine si sdoppia: la metà circa è stata presa in carico dai servizi sociali e continuerà a ricevere il Reddito fino al 31 dicembre. L'altra metà, come detto, sarà senza sussidio da agosto e potrà chiedere lo Sda a partire dal primo settembre. Ma nella richiesta al Centro per l'impiego dovrà dimostrare di aver già fatto domanda a tre agenzie per il lavoro private. Agenzie che d'ora in avanti avranno accesso ai dati di tutti i beneficiari di Adi e Sda: servirà però un altro decreto.

L'intreccio a senso unico tra Adi e Sda

I 350 euro dello Sda saranno incassati solo quando il soggetto troverà un corso di formazione e limitatamente alla sua durata. La bozza di decreto non lo chiarisce, ma in teoria i quattro componenti di una famiglia "occupabile" - tutti over 18, nessun disabile né over 60 - potrebbero tutti chiedere la Sda, 350 euro a testa mentre si formano. Altra novità: anche il figlio maggiorenne di una famiglia "non occupabile" assistita con l'Adi sarà obbligato, se non disabile, a iscriversi allo stesso percorso dello Sda e riceverà 350 euro mentre si forma. Un modo per intrecciare i due percorsi. Solo in un senso però, non vale in contrario da Sda ad Adi.