"Sono a disposizione se qualcuno ha bisogno di mandare avanti temporaneamente la gestione dell'azienda, però all'interno di un limite temporale e di determinati paletti". Così Francesco Starace, ad uscente di Enel, in un'intervista a IlSole24Ore. Le parole di Starace arrivano a dieci giorni dall'assemblea per il rinnovo del vertice di Enel dove a fronteggiarsi saranno tre liste.
Oltre ai sei nomi indicati dal Tesoro (con Paolo Scaroni alla presidenza e Flavio Cattaneo ad) e ai tre scelti da Assogestioni (Dario Frigerio, Alessandra Stabilini e Mario Corsi), a scompaginare le carte è arrivato il gestore lituano Zach Mecelis, attraverso il suo fondo Covalis, che ha indicato altri sei nomi, inserendo un possibile presidente (Marco Mazzucchelli), ma senza un possibile ad.
"Ho fatto un mandato come ad di Enel Green Power, - continua Starace - tre mandati come ad di Enel e non ho intenzione di farne altri come amministratore delegato. Lavoro all'Enel da 23 anni e mi sento in debito verso questa azienda alla quale ho dato e che mi ha dato tanto. Per questo motivo penso che se, chiunque sarà il vincitore in questa contesa tra liste, abbia bisogno di una mano sono a disposizione".
"Ma sarebbe una cosa temporanea - precisa l'ad uscente -. È la prima volta che accade una contesa tra liste in Enel e in virtù del fatto che c'è questa contesa non ho potuto fare un passaggio di consegne con nessuno, perché non posso parlare con uno e non con l'altro. Se vince la lista presentata dall'esecutivo e ha bisogno di una mano per il passaggio di consegne sono a disposizione; se vince un'altra lista e ha bisogno di tempo per trovare il ceo non c'è problema. Poiché sono usciti articoli che dicono che io voglio rimanere al vertice di Enel chiarisco che non è così, come ho già avuto modo di dire non farò il ceo dell'Enel un'altra volta. Sono a disposizione se qualcuno ha bisogno di mandare avanti temporaneamente la gestione dell'azienda, però all'interno di un limite temporale e di determinati paletti".