Economia

Bollette gas, dopo tre mesi di cali le tariffe tornano a salire del 22,4%

Bollette gas, dopo tre mesi di cali le tariffe tornano a salire del 22,4%
La frenata delle quotazioni del metano sui mercati europei non hanno compensato l'aumento degli oneri di gestione scongelato dal governo Meloni con l'ultimo "decreto bollette". Ma il ministero dell'Economia non ci sta: "Abbiamo seguito le indicazioni dell'Authority"
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ROMA - Tornano a salire le bollette del gas naturale. Un aumento del 22,4% nel mese di aprile, dopo tre cali consecutivi da gennaio a marzo. Un aggiornamento "negativo" per famiglie e piccole imprese che non è piaciuta alle associazioni dei consumatori e alle opposizioni che hanno accusano il governo di aver "provocato" gli aumenti, avendo ripristinato gli oneri che pesano sulle bollette del metano, così come prevede l'ultimo "decreto bollette". Immediata la replica del ministero dell'Economia: "Abbiamo solo seguito le indicazioni dell'Arera", si legge in una nota del Mef, che punta il dito contro i suggerimenti dell'Autorità che regola reti ambiente ed energia.

Ma andiamo con ordine. Nonostante il calo dei prezzi della materia prima sui mercati europei, tornano a salire le bollette del gas per le famiglie  e le piccole imprese che non sono ancora passate sul mercato libero. Ad aprile, i consumatori pagheranno il 22,4 per cento in più rispetto al mese precedente. Le quotazioni in ritirata (-3,4% la media degli ultimi 30 giorni) non hanno potuto compensare l'aumento dovuto al ritorno degli oneri generali, così come prevede il "decreto bollette" entrato in vigore con l'inizio dell'anno.

La responsabilità del rincaro appena annunciato può essere imputata al governo Meloni. Nel "decreto bollette" è stato confermato il congelamento dell'Iva per le bollette del gas al 5%, ma sono stati sbloccati gli oneri di sistema, in particolare per la voce che copre le spese di commercializzazione delle aziende: così, per il mese di aprile la voce in capitolo (in bolletta indicata come UG2) è cresciuta del 29,5).

Lo ha specificato l'Arera (l'Autorità che regola i settori Reti Energia e Ambiente) che per legge aggiorna una volta al mese le variazioni delle tariffe per la materia prima, nonché le variazioni degli oneri accessori. L'aumento arriva dopo tre cali consecutivi a gennaio (-34,2%), febbraio (-13,4%) e marzo (-13,4%).

Secondo Stefano Besseghini, presidente dell'Arera, stiamo tornando "sulla strada del ritorno della normalità. in cui il sistema è chiamato all'equilibrio senza il ricorso a finanze dello Stato per fronteggiare la crisi". In pratica, questo significa che  l'Authority prevede prezzi del gas sui mercati sostanzialmente stabili a questi livelli per i prossimi mesi: in effetti, le opzioni sulla piattaforma olandese Ttf - indice di riferimento per il mercato europeo prevedono quotazioni sotto i 40 euro fino a settembre, per poi salire sopra i 50 nell'ultimo trimestre del 2023.

La sottolineatura dell'Arera è stata sfruttata da associazioni dei consumatori e dalle opposizioni in Parlamento per contestare il governo per aver portato a nuovi rialziin un periodo dell'anno in cui il riscaldamenti sono ancora accesi (le nuove tariffe si riferiscono, ricordiamo al mese di aprile). Le critiche non sono piaciute al ministero dell'Economia: con una nota molto secca ha dato la responsabilità di quanto accaduto proprio all'Authority: il governo "continua a monitorare l'oscillazione dei prezzi energetici e il Mef è pronto a interventire a sostegno di famiglie e imprese nel caso di aumenti significativi e repentini. Tuttavia l'ultimo decreto contro il caro bollette ha seguito, come in precedenza, i suggerimenti di Arera negli interventi previsti".