La scommessa del governo: detassare le tredicesime. "Solo se ci sono le risorse”
di Giuseppe ColomboROMA - L’operazione bis sulle tasse è stata messa in cantiere. E ha già un titolo: la “ricca” tredicesima del governo Meloni. Più soldi nelle tasche degli italiani a dicembre, quando le spese aumentano perché si fanno i regali di Natale. Ma anche un nuovo segnale riservato ai lavoratori dipendenti, dopo il taglio del cuneo fiscale contenuto nel decreto Lavoro del primo maggio. La fidelizzazione, però, ha un problema non da poco: le risorse. Vanno trovate.
ROMA - L’operazione bis sulle tasse è stata messa in cantiere. E ha già un titolo: la “ricca” tredicesima del governo Meloni. Più soldi nelle tasche degli italiani a dicembre, quando le spese aumentano perché si fanno i regali di Natale. Ma anche un nuovo segnale riservato ai lavoratori dipendenti, dopo il taglio del cuneo fiscale contenuto nel decreto Lavoro del primo maggio. La fidelizzazione, però, ha un problema non da poco: le risorse. Vanno trovate.
Come recuperare, quindi, i soldi che servono per finanziare i nuovi interventi? Leo ha fatto riferimento al Fondo taglia tasse, alimentato dagli incassi della lotta all’evasione: una parte è stata utilizzata per l’intervento sul cuneo, da luglio a dicembre; l’idea è impiegare un’altra “porzione” del Fondo per detassare le tredicesime. Ma gli impegni che l’esecutivo si è dato con la riforma fiscale non si fermano a dicembre. Dalla riduzione delle aliquote Irpef (da 4 a 3) all’Ires (l’imposta sui redditi delle società) a due aliquote, di risorse ne servono parecchie.
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