Economia

Un G20 per ottenere lo status di Città delle spiagge

Un G20 per ottenere lo status di Città delle spiagge
I comuni definiti a "fisarmonica", riuniti in una tre giorni ad Arzachena, chiedono di equilibrare il rapporto residente ed ospite e una legge ad hoc
 
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C'è un altro G20 ed è quello che riunisce Alghero, Bibbone, Cavallino Treporti, Cervia e tanti altri comuni (per un totale di 26) che attraggono 70 milioni di presenze turistiche  pari al 17% delle presenze complessive in Italia. Il network G20 spiagge, nato 6 anni fa e consolidato da un protocollo in Senato, si riunisce per una tre giorni maggio (dal 3 al 5 maggio) ad Arzachena per discutere su una serie di temi che vanno dalla pianificazione urbanistica alla fiscalità locale ma, soprattutto, per chiedere una legge sullo status di Città turistica delle spiagge.

I comuni a fisarmonica

Si tratta di comuni a "a fisarmonica" visto che registrano una differenza enorme di abitanti (e problematiche) tra estate e inverno. Cosa succede con l'arrivo della bella stagione? Tutte le amministrazioni locali sopportano gli stessi problemi nel governare località in cui il divario residenziale tra la stagione estiva e quella invernale è così grande da non riuscire ad equilibrare la corretta attività amministrativa. Il risultato sono  ripercussioni sui residenti locali che spesso lamentano una disattenzione nei loro confronti. "Non è così - replica Roberta Nesto, Sindaco di Cavallino Treporti e Coordinatrice del G20Spiagge (la sua nomina è stata appena confermta per altri 2 anni) - e fin dal primo incontro tra noi sindaci abbiamo registrato che tutti avevamo lo stesso problema di fondo: i nostri concittadini vivevano gli ospiti, i turisti, con difficoltà e con la sensazione di essere invasi nei propri spazi. Con grande attenzione e attraverso iniziative specifiche verso gli abitanti locali, abbiamo dimostrato che questa difficoltà può essere superata. Quello che ancora manca è il riconoscimento da parte dello Stato di una legge ad hoc, una legge sullo status di Città turistica delle spiagge, uno strumento amministrativo che tenga conto delle nostre particolarità e soprattutto degli abitanti".

Lo status di città delle spiagge

I Comuni del G20Spiagge per trovare una soluzione vanno dunque verso l'audizione alla Camera per ottenere lo status di Città delle Spiagge. La legge sta per arrivare alla fase più delicata e decisiva e dopo gli incontri con il Ministro Daniela Santanché (che hanno prodotto l'adesione alla proposta dei Sindaci) ora c'è la richiesta di audizione presso la Decima Commissione del Parlamento. Nel frattempo, continua il pressing presso i responsabili del settore turistico di tutti i gruppi politici.  "La consapevolezza che la soluzione di problemi identici per tutti le località della costa italiana - spiega Nesto - si risolvano con uno strumento legislativo è diventata patrimonio comune. Ora sarà fondamentale agire con responsabilità e concretezza per ottenere la nuova legge".

Rapporto tra residenti ed ospiti

Tra i punti più importanti c'è quello della fruizione della "tassa di soggiorno", oggi limitata dai troppi vincoli che non consentono alle amministrazioni locali un uso funzionale alle proprie esigenze. Infatti, i sindaci non stanno puntando a maggiori risorse, anche se alcuni servizi sociali e opere infrastrutturali ne hanno un gran bisogno considerato l'aumento sino a 20 volte degli abitanti delle località balneari.  La richiesta dei Sindaci parte piuttosto dalla necessità di equilibrare il rapporto residente - ospite: il miglioramento della vita delle comunità balneari con la capacità di offrire un ambiente a misura d'uomo, rispettoso della fragilità del sistema costiero. In un mercato turistico globale, l'Italia gioca una partita importante attraverso lo sviluppo del turismo balneare.

"Le sfide del mercato turistico si intrecciano con quelle legate alla tutela dell'ambiente, alla corretta gestione del territorio, alla sicurezza e allo sviluppo urbanistico - afferma Roberto Ragnedda, sindaco del Comune di Arzachena - tutti temi di cui discuteremo con i colleghi delle località balneari del Network, con gli esponenti della Regione Sardegna, del Governo, delle associazioni di categoria nazionali e locali. Il nostro Comune registra oltre 1 milione 200 mila presenze turistiche all'anno in 150 strutture ricettive, altrettante sono quelle riferibili alle 3 mila seconde case sparse nei 220 km quadrati di territorio, a cui si aggiungono i diportisti che animano 3 mila posti barca delle nostre marine principali, molti dei quali destinati a yacht e mega yacht. Insomma, grandi numeri a cui bisogna rispondere con un'alta qualità dei servizi e risorse cospicue".