Il governo Meloni commissaria Inps e Inail
di Valentina ConteROMA - Il governo commissaria Inps e Inail. Nel Consiglio dei ministri, all'interno del decreto legge su enti pubblici e società, c'è anche una norma che cambia la governance dei due Istituti, eliminando la figura del vicepresidente e riducendo la carica del direttore generale da cinque a quattro anni. In attesa di questo nuovo assetto, nel periodo transitorio, verrà nominato un commissario straordinario. Un traghettatore temporaneo. Oppure il presidente in pectore. La spartizione politica dovrebbe portare la guida di Inps in capo a Fratelli d'Italia, mentre quella dell'Inail resterebbe alla Lega.
Decadono Tridico e Bettoni
Viene quindi confermata l'esistenza di un Consiglio di amministrazione - con quattro componenti più il presidente - sia all'Inps che all'Inail, introdotto dal governo M5S-Lega nel decreto 4 del 2019, istitutivo del Reddito di cittadinanza e di Quota 100. Ma non quella del "vicepresidente organo", f…
ROMA - Il governo commissaria Inps e Inail. Nel Consiglio dei ministri, all'interno del decreto legge su enti pubblici e società, c'è anche una norma che cambia la governance dei due Istituti, eliminando la figura del vicepresidente e riducendo la carica del direttore generale da cinque a quattro anni. In attesa di questo nuovo assetto, nel periodo transitorio, verrà nominato un commissario straordinario. Un traghettatore temporaneo. Oppure il presidente in pectore. La spartizione politica dovrebbe portare la guida di Inps in capo a Fratelli d'Italia, mentre quella dell'Inail resterebbe alla Lega.
Decadono Tridico e Bettoni
Viene quindi confermata l'esistenza di un Consiglio di amministrazione - con quattro componenti più il presidente - sia all'Inps che all'Inail, introdotto dal governo M5S-Lega nel decreto 4 del 2019, istitutivo del Reddito di cittadinanza e di Quota 100. Ma non quella del "vicepresidente organo", figura istituita all'epoca dei gialloverdi per non avere - si diceva - "un uomo solo al comando" degli Istituti. I due presidenti attuali sono entrambi in scadenza. Il presidente dell'Inps Pasquale Tridico, nominato in quota M5S, scade il 22 maggio. Il presidente dell'Inail Franco Bettoni, in quota Lega, scade il 30 ottobre.
Il cambio della governance è uno stratagemma giuridico già usato in passato per far saltare i vertici di Istituti pubblici, come Inps e Inail, non sottoposti a spoils system. E i cui vertici sono sostituiti non al cambio del governo, ma al termine del mandato quadriennale. Il governo Meloni ha deciso di non attendere il termine naturale degli incarichi di Tridico e Bettoni. E agire prima, modificando tutto l'assetto di vertice. Nel caso dell'Inps era anche pendente un contenzioso sulla reale scadenza di Tridico. Secondo un parere dell'avvocatura dell'Inps, chiesto dal presidente, il termine cade nel 2024, allineato all'attuale Cda. Secondo l'avvocatura dello Stato il prossimo 22 maggio.
Cosa succede ora
Ora cambia tutto. Come chiarisce il comunicato di Palazzo Chigi, "si abolisce la figura del vicepresidente". La carica è ora coperta da Marialuisa Gnecchi (Pd) per l'Inps e da Paolo Lazzara (M5S) per Inail. "Si prevede anche una modifica dei poteri del presidente", continua il comunicato. Sarà il nuovo presidente a proporre al Cda la nomina del direttore generale che durerà in carica quattro anni anziché cinque come ora, "in allineamento con tutti gli altri organi". E non sarà più espressione diretta del Cda, ma scelto con "procedura comparativa di interpello, come per i dirigenti della Pubblica amministrazione", anziché tra i dirigenti interni o tra gli esperti della materia.
Entro dieci giorni dall'entrata in vigore del decreto approvato ieri dal governo, sarà nominato un commissario straordinario sia per Inps che Inail, "con la conseguente decadenza dei presidenti, dei vicepresidenti e dei Consigli di amministrazione". Il Cda dell'Inps ha un posto vuoto da fine ottobre, allorquando si è dimesso Rosario De Luca, marito dell'attuale ministra del Lavoro Marina Calderone, non presente in Cdm perché a Stoccolma alla riunione informale dei ministri del Lavoro. Degli altri membri, due sono in quota Pd e uno Lega. In Inail invece due membri del Cda sono in quota Pd e due M5S. Il rimescolamento politico porterà a un diverso assetto, tenendo conto anche dei posti per l'alleato Forza Italia.
Totonomi
Per la carica di presidente, il totonomi annovera l'esperto di previdenza di area leghista Alberto Brambilla, ora consigliere del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Ma anche quello, sempre di area "giorgettiana", Gabriele Fava. Sempre per Inps, tra i papabili tecnici c'è Mauro Nori, già direttore generale dell'Inps, direttore generale della Consob, consigliere della Corte dei Conti e ora capo di gabinetto della ministra del Lavoro Calderone. E anche Concetta Ferrari, già direttore generale della previdenza al ministero del Lavoro e ora segretario generale con Calderone.