Dura presa di posizione da parte della Cgil sulla decisione del governo di commissariare Inps e Inail.
La Cgil definisce "grave e pericoloso" l'atto deciso dal Consiglio dei ministri e parla di "ennesimo atto unilaterale con cui il Governo punta al controllo politico dei due enti". Si tratta - sottolinea la Confederazione in una nota - di "una forzatura inaccettabile, compiuta senza alcun confronto con chi rappresenta lavoratori, e pensionati, che sono gli 'azionisti di maggioranza' di queste realtà". "Da sempre - sottolinea la Cgil - difendiamo l'autonomia di Inps e Inail, un valore fondamentale a garanzia di tutti. L'Esecutivo sceglie, invece, di metterla pesantemente in discussione".
La decisione è stata ufficializzata dal Cdm di giovedì sera e - cambiando nel complesso la governance degli enti previdenziali pubblici - stabilisce l'arrivo nel giro di dieci giorni dei commissari in attesa della nomina dei nuovi presidenti e dei nuovi consigli di amministrazione. A saltare sono dunque Pasquale Tridico, nominato in quota M5S e in scadenza il 22 maggio, e Franco Bettoni, in quota Lega e con orizzonte naturale alla fine di ottobre. La spartizione politica dovrebbe portare la guida di Inps in capo a Fratelli d'Italia, mentre quella dell'Inail resterebbe alla Lega.
Il sindacato: "Netta contrarietà"
"Nell'assenza dei requisiti di necessità e urgenza, e in nome di una riforma dai contorni fumosi e mai esplicitati - prosegue la nota della Cgil - si decapitano improvvisamente il più grande istituto pubblico d'Europa e l'Inail, competente sulla delicatissima materia della sicurezza sul lavoro. Che lo si faccia in una fase difficile come quella attuale, non solo dal punto di vista sociale ed economico, ma anche per gli investimenti del Pnrr da mettere a terra e con una pubblica amministrazione da rilanciare, rende la decisione ancor più grave e preoccupante". "Come sindacato, esprimiamo la nostra netta contrarietà a questo provvedimento - conclude la nota - e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per vigilare su quanto sta accadendo e per tutelare gli interessi delle persone che rappresentiamo. Pensionati e lavoratori hanno diritto a vedere amministrati nel modo migliore i propri contributi, a ricevere servizi all'altezza delle loro necessità, a lavorare con la massima tutela della loro salute".
La nuov agovernance degli istituti
Con la riforma della governance degli Istituti, viene abolita la figura del vicepresidente. Il nuovo presidente oltre a convocare e presiedere il consiglio di amministrazione propone al cda la nomina di un direttore generale, dotato di specifica competenza ed esperienza gestionale. Il cda oltre a predisporre i piani pluriennali, i criteri generali dei piani di investimento e disinvestimento, il bilancio preventivo ed il conto consuntivo "su proposta del presidente, nomina il direttore generale". Il consiglio è composto dal presidente dell'Istituto, che lo presiede, e da quattro membri, tutti scelti tra persone dotate di comprovata competenza e professionalità nonché di indiscussa moralità e indipendenza. Durano in carica quattro anni. Viene portata a quattro anni anche la durata dell'incarico del direttore generale.
Nelle more dell'adozione delle modifiche all'organizzazione e, in ogni caso, fino alla nomina dei nuovi organi, al fine di assicurare la continuità amministrativa dell'Inps e del'Inail - si legge nel decreto - "è nominato, entro dieci giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, un commissario straordinario, rispettivamente per ciascuno dei due enti, con decreto del presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro". Assume, per il periodo in cui è in carica, i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione attribuiti al presidente e al consiglio di amministrazione. Con la nomina del commissario straordinario, il presidente, il vice presidente e il consiglio di amministrazione dellI'nps e dell'Inail in carica alla data di entrata in vigore del presente decreto decadono automaticamente. I direttori generali dell'Inps e dell'Inail, in carica decadono all'atto dell'insediamento dei rispettivi, nuovi, consigli di amministrazione. Entro il termine di novanta giorni dall'insediamento, i commissari straordinari apportano le conseguenti modifiche ai rispettivi regolamenti di organizzazione e a tutti gli altri regolamenti interni. I nuovi cda provvedono, entro quarantacinque giorni dal rispettivo insediamento alla nomina del nuovo direttore generale.