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È “polizza mania”: per chi viaggia c'è l'assicurazione in valigia

Dopo la pandemia le abitudine dei turisti sono cambiate, in particolare ci si assicura contro l’annullamento e per la salute
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In valigia, oltre a passaporto e spazzolino, c'è qualcosa di fondamentale: l'assicurazione di viaggio. Un tempo considerata superflua, dopo il Covid è parte integrante del pacchetto vacanze. "In seguito alla pandemia, le abitudini dei viaggiatori in materia assicurativa sono cambiate e a fronte di una abitudine a partire che non è ancora tornata ai livelli pre-covid (-20% rispetto al 2019) - spiega Fabio Carsenzuola, ceo Med&Latam Region di Europ Assistance - il fatturato di Europ Assistance Italia ha registrato un più 40% sul mercato Travel". Perché ci si assicura? "Si registra un aumento delle polizze di annullamento che danno protezione in caso di cancellazione del viaggio: mentre nel 2019, su 100 polizze vendute, 85 erano per la copertura di spese mediche e assistenza e solo 15 per annullamento - aggiunge Carsenzuola - oggi i dati relativi al primo trimestre del 2023 evidenziano che il 70% sono polizze per la copertura …

In valigia, oltre a passaporto e spazzolino, c'è qualcosa di fondamentale: l'assicurazione di viaggio. Un tempo considerata superflua, dopo il Covid è parte integrante del pacchetto vacanze. "In seguito alla pandemia, le abitudini dei viaggiatori in materia assicurativa sono cambiate e a fronte di una abitudine a partire che non è ancora tornata ai livelli pre-covid (-20% rispetto al 2019) - spiega Fabio Carsenzuola, ceo Med&Latam Region di Europ Assistance - il fatturato di Europ Assistance Italia ha registrato un più 40% sul mercato Travel". Perché ci si assicura? "Si registra un aumento delle polizze di annullamento che danno protezione in caso di cancellazione del viaggio: mentre nel 2019, su 100 polizze vendute, 85 erano per la copertura di spese mediche e assistenza e solo 15 per annullamento - aggiunge Carsenzuola - oggi i dati relativi al primo trimestre del 2023 evidenziano che il 70% sono polizze per la copertura di spese mediche e assistenza e il 30% per annullamento, insomma il numero delle persone che proteggono la propria vacanza è raddoppiato". Non solo. Cambia anche il "peso" delle polizze: "Nel 2019 se su 100 clienti di viaggio organizzato 35 compravano polizze con copertura completa e massimali Rsm (rimborso spese mediche) più alti, nel 2022 la percentuale è raddoppiata e nei primi mesi di quest'anno si sta mantenendo al 60%". Cambia anche l'età: "Dal 2019 a oggi si registra un incremento di clienti nella fascia più giovane che dimostra una maggiore sensibilità verso i rischi che non era diffusa pre pandemia". La situazione non è comunque stabile: "Con l'attenuarsi del timore per il Covid si rischia di tornare indietro e già il primo trimestre di quest'anno c'è stato un abbassamento della richiesta, mentre bisogna evitare l'effetto fisarmonica".

I Paesi in cui ci si assicura di più

 

I Paesi per cui ci si assicura di più? "Sicuramente gli USA e l'Egitto ma anche le Maldive e la Tanzania - racconta Carsenzuola - mentre sono in calo le polizze verso l'Europa perché c'è il falso mito che in Europa si è protetti con la Tessera Sanitaria. Fuori dall'Italia però possono esserci imprevisti non coperti come il rimpatrio sanitario, il trasferimento in altre strutture ma anche gli infortuni per la pratica sportiva o la necessità di trovare ospitalità verso una clinica privata spesso molto cara".

L'assicurazione mania

Conferma la nuova attitudine a una sorta di "assicurazione mania" anche Pier Ezhaya, Presidente di Astoi Confindustria Viaggi: "L'assicurazione è ormai un elemento imprescindibile del pacchetto di viaggio, anche se il cliente spesso si accontenta di una polizza base che è quella compresa nella prima proposta di viaggio. L'altra novità è che ci si protegge molto di più di un tempo per "l'annullamento" , ovvero per il rischio che possa succedere qualcosa, per motivi medici o personali, che impedisca la partenza e si debba così cancellare la vacanza". E ancora. "Aumentano i massimali, rispetto ai pacchetti base, e soprattutto ci si protegge se il viaggio è verso Paesi nei quali le cure sanitarie sono molto costose, come ad esempio gli Stati Uniti e l'Egitto, ma crescono anche le assicurazioni particolari e le richieste inedite come la polizza per gli animali da portare in viaggio". Cosa succede invece con le assicurazioni Covid ora che la pandemia sembra scomparsa? "Anche queste sono di due tipi, quelle stipulate prima della partenza, che garantiscono la possibilità di cancellare il pacchetto di viaggio senza penali onerose per il viaggiatore, ma anche quelle che garantiscono la copertura sanitaria o il prolungamento del soggiorno se ci si ammala di Covid nel corso della vacanza".