Economia

Il mondo della farmacia guarda al tech

Il mondo della farmacia guarda al tech
Il mercato farmaceutico punta su sostenibilità e digital senza dimenticare l'interconnessione. Una farmacia 3.0 quella immaginata in occasione di Cosmofarma Exhibition 2023, ma che rimane presidio sanitario a tutela del cittadino
 
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ROMA - Sostenibile e digital, ma anche punto fermo per la comunità. È una farmacia 3.0 con prodotti e servizi a portata di click quella su cui punta il mercato farmaceutico. E che sembra non aver dimenticato dall'esperienza dell'isolamento l'importanza delle interconnessioni, efficaci anche dopo la fine dell'emergenza pandemica. Lo confermano gli ultimi dati analizzati da IQVIA aggiornati a marzo 2023 e diffusi in occasione di Cosmofarma Exhibition 2023. Che testimoniano come negli ultimi anni la crescita del settore non si sia affatto arrestata.  

Nel 2022 il settore della farmacia è infatti salito del 4,5% rispetto all'anno precedente con un andamento positivo specie nell'online, arrivato a quota 674 milioni di euro. L'impennata non ha risparmiato neanche le parafarmacie, attestatesi come un vero e proprio trend, le cui vendite sono incrementate dell’8%. Ma è soprattutto dai primi mesi del 2023 che si evince quanto la spinta nel farmaceutico sia stata inarrestabile. Considerando le vendite dei prodotti su tutti i canali, il mercato retail ha visto un incremento del +3,3% sull’anno mobile a marzo 2023 dal valore di 30,9 miliardi di euro. Qui, il canale della farmacia rappresenta l’85,6%, segnando un +3,5%. In salita anche la curva del mercato online con un +19,7% che si traduce in 705 milioni di euro, pari a circa il 4% delle vendite del mercato retail in totale, e quello del nutraceutico - in parole povere il mercato delle vitamine - volato a +10,5% con un valore di circa 4,7 miliardi di euro.

Un quadro che fotografa dati di mercato positivi, a fronte dei quali le linee di sviluppo hanno deciso di proseguire nel solco della sostenibilità e della digitalizzazione e al contempo sul ruolo della farmacia e del farmacista come punti di riferimento sul territorio. Profili, questi, rispetto ai quali è emerso non solo l'interesse del mercato ma anche quello dei clienti. Secondo il Barometer Farmacie condotta da Doxa Pharma e svolta su un campione di 2000 persone che sono state in farmacia almeno due volte nel corso degli ultimi tre mesi, emerge in effetti come il 70% degli italiani scelga la farmacia alla quale rivolgersi sempre più in base alla professionalità, all'affidabilità e alla capacità di consiglio del farmacista. Da qui, l’immagine di una farmacia non soltanto intesa come punto vendita, ma come vero e proprio presidio sanitario, dove andare per trovare supporto, consigli, prenotare visite, esami, accedere a test e screening preventivi.

La ricerca conferma inoltre che grazie allo sviluppo digitale e alla sua diffusione, è sempre maggiore l'interesse per la presenza di un farmacista interconnesso con la sanità del territorio. Un luogo di consulenza integrata nel sistema sanitario territoriale, dunque, e non solo un semplice drugstore, con una forte spinta anche in materia di digitalizzazione.Tendenza, questa, sperimentanta con il Covid quando molte farmacie hanno iniziato questa rivoluzione attivando chat whatsapp, potenziando i siti, aprendo profili social e realizzando app per accorciare le distanze con i clienti-pazienti. Strumenti che ora sono rimasti a disposizione e su cui molti stanno puntando per valorizzare la telemedicina.

Largo però anche alla sostenibilità. Secondo i dati analizzati da Kantar, circa l’85% degli italiani considera con grande attenzione le aziende e ai brand parafarmaceutici e di dermocosmetica particolarmente attivi nei percorsi di sostenibilità ambientale e sociale. Aspetti che farmacisti, aziende farmaceutiche e stakeholder devono tenere bene a mente, anche a fronte del fatto che nel 2022 i consumi di questa categoria di cosmetici ha toccato quota 2.893 milioni di euro, +9% rispetto all'anno precedente.