MILANO - Archiviato il primo round della partita delle nomine, il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini lancia richieste di rinnovamento in casa Ferrovie dello Stato, dove i vertici di Trenitalia e Rfi sono in scadenza, e attorno alla cui successione sarebbe in corso un braccio di ferro tra il leader leghista e la premier Giorgia Meloni. "Ho chiesto un cambio di passo a Rfi e anche la gestione a livello lombardo ne risentirà in maniera positiva", ha detto a Milano a margine dell'assemblea nazionale quadri dirigenti di Fiva Confcommercio. "Sul trasporto ferroviario - ha aggiunto - è chiaro che occorre fare di più e meglio. C'è ancora troppa superficie a binario unico. Io direi che Rfi negli anni passati probabilmente non è stata sempre attenta alle esigenze dei pendolari lombardi, come lo è stata altrove". Secondo quanto ricostruito da Repubblica il ministro spingerebbe per mettere al vertice della società della rete ferroviaria, che dovrà gestire nei prossimi anni 24 miliardi legati al Pnrr, Stefano Siragusa. Un nome su cui però non è ancora arrivato il semaforo verde di Meloni.
"Sciopero? Sarebbe curioso contro l'aumento degli stipendi"
Salvini si è poi anche espresso sulla manifestazione dei sindacati di ieri a Bologna e sull'ipotesi di uno sciopero contro il decrteo lavoro. "Sarebbe curioso uno sciopero nazionale dei sindacati contro l'aumento degli stipendi degli operai", dice. "Sarebbe -aggiunge- il primo sindacato al mondo che va in piazza per protestare contro un aumento di stipendio; io le ho viste tutte -conclude- ma spero che ci ripensino".