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Nomine, De Gennaro in pole per la Guardia di Finanza

(fotogramma)
Oggi la cerimonia per l'addio di Giuseppe Zafarana, il comandante in seconda prenderà l'interim. Sull'incarico definitivo interviene Meloni: "Si procede in serenità quando i tempi lo dicono"
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È possibile che la cerimonia di avvicendamento nella camera di comandante generale della Guardia di finanza sia un saluto, ma anche un benvenuto. Perché Giuseppe Zafarana andrà certamente via, atteso dalla poltrona di presidente dell’Eni, ma Andrea De Gennaro che oggi riceverà l’incarico, in qualità di vice, è possibile che resti.

Il suo nome resta in pole position, infatti, per la successione nonostante i mal di pancia che si sono registrati in queste settimane e che hanno portato, giovedì scorso, allo slittamento del Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto decidere. De Gennaro è il candidato del sottosegretario alla presidenza, Alfredo Mantovano, ed è gradito …

È possibile che la cerimonia di avvicendamento nella camera di comandante generale della Guardia di finanza sia un saluto, ma anche un benvenuto. Perché Giuseppe Zafarana andrà certamente via, atteso dalla poltrona di presidente dell’Eni, ma Andrea De Gennaro che oggi riceverà l’incarico, in qualità di vice, è possibile che resti.

Il suo nome resta in pole position, infatti, per la successione nonostante i mal di pancia che si sono registrati in queste settimane e che hanno portato, giovedì scorso, allo slittamento del Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto decidere. De Gennaro è il candidato del sottosegretario alla presidenza, Alfredo Mantovano, ed è gradito alla premier, Giorgia Meloni. Per una questione di forma (il ministro della Difesa, Guido Crosetto) e di sostanza (il titolare dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che voleva discutere su una rosa più ampia) la nomina è stata fermata e ora sul tavolo ci sono diversi nomi di generali: Bruno Buratti, Francesco Greco, Michele Carbone e Umberto Sirico. Ma alla fine De Gennaro resta il favorito.

Sul giorno della decisione, Meloni invoca prudenza. "Si procede con serenità quando i tempi lo dicono», ha detto a margine del comizio elettorale ad Ancona. Fermando così la fuga in avanti del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che due ore prima aveva parlato di una decisione "forse già in settimana". Il Cdm si riunirà giovedì, ma Giorgetti sarà in missione in Giappone. Decidere senza il ministro dell’Economia, a maggior ragione se la scelta ricadrà su De Gennaro, significherebbe delegittimarlo. Ma la partita non andrà avanti ancora a lungo.

 

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