MILANO - Seduta debole per le Borse europee con i mercati che attendono i dati sull'inflazione americana in arrivo domani e che potrebbero dare indicazioni importanti sulle prossime mosse della Fed. La giornata si è aperta con i dati positivi comunicati dal Monte dei Paschi, che ha chiuso il trimestre con un utile robusto di 236 milioni, superando le attese degli analisti. In Asia chiusura in rialzo per Tokyo, con il Nikkei che ha terminato gli scambi a +1,01%. Debole invece la Cina che ha pagato i dati sul commercio internazionale di Pechino, con la domanda interna in rallentamento nonostante lo stop alle restrizioni per il Covid: le importazioni sono calate del 7,9% e le esportazioni sono salite dell'8,5%, meno del dato di marzo.
Leonardo nomina Cingolani ad
Roberto Cingolani è il nuovo amministratore delegato e direttore generale di Leonardo. A nominarlo è stato il consiglio di amministrazione del gruppo nominato dall'assemblea svoltasi precedentemente, sempre in data odierna. A Cingolani sono state conferite tutte le relative deleghe per la gestione della società e del gruppo, con esclusione di specifiche attribuzioni che il consiglio, oltre a quelle non delegabili a norma di legge, ha riservato alla propria competenza.
Fincantieri, risultati in linea con la previsione
Il cda di Fincantieri, riunitosi sotto la presidenza del generale Claudio Graziano, ha approvato le informazioni finanziarie intermedie al 31 marzo 2023, che certificano, come riporta una nota, risultati in linea con le previsioni per il 2023. I ricavi sono pari a 1.764 milioni, in aumento del 4,9% rispetto a primo trimestre 2022. L'Ebitda del gruppo è pari a 87 milioni (118 milioni nel primo trimestre del 2022), con un Ebitda margin che si attesta al 4,9%, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2022 (3,0%). La Posizione finanziaria netta consolidata presenta un saldo negativo (a debito) per 2,9 miliardi (2,5 miliardi al 31 dicembre 2022), "in linea con l'andamento dei fabbisogni delle commesse cruise". Le navi in portafoglio sono 89 con un backlog di 22,7 miliardi. Gli ordini acquisiti sono pari a 0,9 miliardi contro gli 0,5 miliardi nel primo trimestre 2022, "grazie a forte contributo - spiega il Gruppo -del settore Offshore Wind".
Le Borse europee chiudono deboli, preoccupa il debito Usa
Le Borse europee chiudono in rosso
appesantite dai rinnovati timori di recessione globale e dalle preoccupazioni per lo stallo sul tetto del debito Usa. Segnali di rallentamento dell'economia globale sono giunti dai dati della bilancia commerciale cinese che hanno evidenziato un calo delle importazioni ma anche una decisa contrazione delle esportazioni rispetto al mese precedente. Occhi puntati quindi sul dato chiave dell'inflazione a stelle e strisce di aprile che verrà diffuso domani e che saràmonitorato dalla Fed per i futuri rialzi dei tassi. Gli investitori attendono l'incontro alla Casa Bianca tra il presidente Joe Biden, lo speaker della Camera, Kevin McCarthy, e gli altri principali leader repubblicani e democratici del Congresso per discutere del tetto del debito ed evitare il default prima della fine di maggio. Ancora sotto osservazione il settore bancario. L'indice Cac 40 di Parigi cede lo 0,59% a 7.397,17 punti, il Dax 30 di Francoforte termina invariato a 15.952,65 punti e l'Ftse 100 di Londra perde lo 0,23% a 7.760,70 punti. A Piazza Affari l'Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,16% a 27.383,53 punti.
Le Borse Ue restano fiacche
Mercati azionari del vecchio continente tutti di qualche frazione sotto la parità dopo l'avvio di Wall street. Gli operatori sembrano aspettare soprattutto il dato dell'inflazione statunitense di domani, con il petrolio che guarda anche alle previsioni sulle scorte settimanali di greggio. In questo quadro in Europa le Borse peggiori sono quelle di Parigi e Amsterdam che cedono lo 0,7%, seguite da Madrid e Milano in ribasso dello 0,4%. Londra è in calo dello 0,2%, mentre Francoforte tenta di limitare le perdite e scende dello 0,1%. Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni sale leggermente a 194 punti base, mentre il gas si mantiene intorno ai 36 euro al Megwattora. In Piazza Affari il titolo peggiore tra quelli a elevata capitalizzazione resta Fineco in calo del 4% dopo i conti, seguito da Prysmian, Saipem e Amplifon che cedono oltre due punti percentuali. Sempre molto bene Banco Bpm (+5,6% a 3,98 euro) sull'onda della trimestrale e tra i gruppi 'minori' Mps cede il 3% a 2,10 euro dopo la corsa della vigilia.
Wall Street in calo, paura per il debito pubblico Usa
Apertura in calo per Wall Street a causa dei timori sulla disputa politica riguardante il tetto del debito e per i timori sulle banche regionali. Il Dow Jones cede lo 0,15%, il Nasdaq lo 0,51%, lo S&P 500 lo 0,48%. Ieri le banche regionali hanno fallito il rimbalzo e all'apertura PacWest cede il 6% e Western Alliance il 5%. In calo anche il fornitore di Apple, Skyworks (-6,3%) dopo i risultati trimestrali deludenti.
I mercati sono in attesa di una soluzione sul braccio di ferro sul tetto del debito: oggi alla Casa Bianca dovrebbe tenersi un incontro tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il presidente della Camera repubblicana Kevin McCarthy e altri leader del Congresso. Le preoccupazioni di un potenziale default del governo incombono su Washington già dal 1 giugno, se il Congresso non agirà per risolvere la situazione di stallo.
La bilancia commerciale cinese abbatte i listini
Chiusura in calo per le Borse cinesi che hanno risentito dei dati non brillanti della bilancia commerciale nazionale, dove ha pesato l'andamento negativo della domanda interna cinese. A fine seduta l'indice composite di Shanghai ha lasciato sul terreno l'1,10%, attestandosi a 3.357,67 punti, mentre quello di Shenzhen ha perso l'1,17%, scivolando a quota 2.023,06 punti. Ancora peggiore la performance della borsa di Hong Kong che ha chiuso in calo del 2,12% a quota 19.867,58 punti.
Piazza Affari procede in calo
Piazza Affari arriva verso lo scoglio di metà seduta procedendo in calo, con il Ftse Mib che cede lo 0,46% a 27.299,38 punti. Il massimo intraday ha raggiunto i 27.485,79 punti, mentre il minimo i 27.275,02 punti. Rally per Banco Bpm a +4,94%, seguita da Bper Banca (+2,24%), Unipol (+0,55%), Unicredit (+0,32%). Vendite su Amplifon (-2,62%), Prysmian (-2,31%), Diasorin (-2,07%), Saipem (-1,67%), Interpump (-1,36%), Enel (-1,19%) e Terna (-0,98%).
Diasorin paga la frenata del business molecolare
Diasorin ha riportato per il primo trimestre un utile netto adjusted di 59 milioni di euro, in calo del 39% rispetto a un anno fa su ricavi per 290 milioni, in calo del 19% rispetto a un anno fa a causa delle minori entrate registrate dal business molecolare respiratorio con una performance del -20%. L'ebitda adjusted è invece pari a 98 milioni di euro. In calo del 35% con un'incidenza sui ricavi pari al 34%.
Sulla scorta dei dati del primo trimestre, diasorin ha confermato la guidance per il 2023. Nello specifico il gruppo di attende ricavi totali in calo del -14% mentre a parità di perimetro di consolidamento la flessione dei ricavi dovrebbe attestarsi al -11%. Al netto del business covid e molecolare respiratorio i ricavi dovrebbero crescere fra il 4% e il 6%. Attesa una flessione di circa il 20% dei ricavi del business molecolare respiratorio. I ricavi da Covid dovrebbero infine attestarsi a circa 60 milioni (circa -75% rispetto al 2022).
Brembo, ricavi +12,2% nel primo trimestre
Nel primo trimestre Brembo ha realizzato un utile netto di 76,8 milioni, ricavi in crescita del 12,2% a 961,9 milioni (+11,6% a cambi costanti), Ebitda a 168,3 milioni. Grazie a investimenti complessivi per circa 500 milioni, Brembo cresce nel mondo rafforzando la propria capacità produttiva in tre Paesi chiave di tre continenti, Messico, Cina e Polonia, tramite nuovi stabilimenti realizzati all'insegna della trasformazione digitale e della sostenibilità. "I risultati del primo trimestre 2023, approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione - afferma il presidente esecutivo di Brembo Matteo Tiraboschi - evidenziano una crescita dei ricavi a doppia cifra rispetto al primo trimestre dell'anno scorso. Il contributo è arrivato da tutti i segmenti di business, a dimostrazione di come Brembo mantenga la propria posizione di leadership tecnologica nel mercato di riferimento. Nel contesto di un settore automotive in profonda trasformazione, stiamo investendo per rafforzare la nostra presenza industriale nel mondo. In Messico stiamo completando il raddoppio del nostro stabilimento di Escobedo. In Cina amplieremo il sito di Nanchino tra produzione e ricerca, mentre in Polonia realizzeremo una nuova fonderia tecnologicamente all'avanguardia. Tre investimenti importanti per contribuire alla nostra crescita e consolidare il nostro ruolo di Solution Provider."
Borse europee in negativo
Le Borse europee scivolano in territorio negativo, compresa Milano che dopo un avvio in verde, ha intrapreso un'inversione di marcia. L'indice Ftse Mib cede ora lo 0,24%. Peggiorano Parigi (-0,46%) e Londra (-0,19%), mentre Francoforte, pur con il segno meno, resta vicino alla parità (-0,04%).
Le Borse europee aprono contrastate
Apertura contrastata per le Borse europee. A Milano l'indice Ftse Mib avvia gli scambi con un progresso dello 0,14% a 27.464 punti. Negativa Parigi (-0,35%), deboli Londra (-0,01%) e Francoforte (+0,01%).
Aramco, calo degli utili nel primo trimestre
Saudi Aramco, gigante petrolifero saudita, ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 31,9 miliardi di dollari, in calo del 19,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La riduzione annunciata dal gruppo è legata al ribasso dei prezzi del petrolio a livello globale. "Stiamo andando avanti con l'espansione della nostra capacità e le nostre previsioni a lungo termine rimangono invariate", dichiara il presidente e amministratore delegato Amin H. Nasser nella nota sui risultati.
Iveci rileva intera joint venture europea con Nikola
Iveco Group acquisirà la partecipazione totalitaria nella joint venture in Europa con Nikola Corporation, per un valore sul bilancio che si aggira sui 44 milioni di euro. E' l'inizio di una nuova fase della partnership iniziata nel 2019 per offrire veicoli commerciali pesanti a zero emissioni (categoria Class 8 per gli Stati Uniti) in Nord America ed Europa. Iveco Group coprirà l'esborso finanziario tramite liquidità disponibile, per un corrispettivo in parte in contanti (35 milioni di dollari) e in parte in azioni Nikola (20 milioni di azioni). L'impatto di cassa negativo sarà assorbito con la generazione di cash flow.
Listini contrastati in Asia
Borse contrastate in Asia e Pacifico, con rialzi per Tokyo (+1,01%) e Taiwan (+0,18%) mentre arretrano Seul (-0,22%) e Sidney (-0,17%). Ancora aperte Shanghai (-0,8%), Hong Kong (-1,25%), Mumbai (+0,33%) e Singapore (-0,41%). Sullo sfondo le possibili sanzioni dell'Ue alle aziende cinesi che aiutano la Russia alla vigilia dei dati sull'inflazione in Germania e negli Usa. In rialzo i contratti future sull'Europa, negativi invece quelli sui listini Usa, dove sono attese oggi le previsioni dell'Eia (Energy Information Administration) sull'energia e le scorte settimanali di greggio.
Proprio quest'ultimo frena (Wti -0,75% a 72,61 dollari al barile) a differenza dell'oro (+0,15% a 2.027 dollari l'oncia) e del gas naturale (+0,73% a 37,15 euro al MWh ad Amsterdam). Stabile il dollaro a 0,9 euro e 0,79 sterline mentre si indebolisce lo yen a quota 134,79 sul biglietto verde. In lieve rialzo rispetto all'apertura il differenziale tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi a 191,4 punti, con il rendimento annuo italiano in crescita di 0,2 punti al 4,236% e quello tedesco di 0,8 punti al 2,324%.
Sulla piazza di Tokyo balzano i titoli dei produttori di semiconduttori Advantest (+4,36%), Screen Holdings (+1,88%) e Tokyo Electron (+1,78%). Sprint di Toyota (+3,26%) dopo l'incremento registrato nelle vendite in Giappone e la ripresa della produzione per effetto degli approvvigionamenti di microprocessori.