Btp valore, le famiglie scudo anti speculazione per il debito pubblico
di Vittoria PuleddaMILANO - I nuovi Btp appena annunciati, dopo i Btp Italia e i non troppo fortunati Btp Futura, ora puntano sul Valore. Saranno una famiglia, non una singola tipologia, con emissioni differenziate e caratteristiche leggermente diverse anche se tutte rientranti in una “famiglia”. Quindi, strumenti non indicizzati, di durata variabile e con un meccanismo di cedole che potrà cambiare nelle varie emissioni. Ma con una caratteristica comune forte: sono titoli pensati e diretti esclusivamente alla clientela retail (family office inclusi); insomma, ai risparmiatori italiani.
MILANO - I nuovi Btp appena annunciati, dopo i Btp Italia e i non troppo fortunati Btp Futura, ora puntano sul Valore. Saranno una famiglia, non una singola tipologia, con emissioni differenziate e caratteristiche leggermente diverse anche se tutte rientranti in una “famiglia”. Quindi, strumenti non indicizzati, di durata variabile e con un meccanismo di cedole che potrà cambiare nelle varie emissioni. Ma con una caratteristica comune forte: sono titoli pensati e diretti esclusivamente alla clientela retail (family office inclusi); insomma, ai risparmiatori italiani.
Gli ultimi dati mostrano che i risparmiatori detenevano direttamente il 10% del debito pubblico, per un totale di 275,13 miliardi; sei mesi prima era all’8,6% e la cifra assoluta ora è più alta di 38,4 miliardi. L’estero a dicembre deteneva circa il 26,7% del debito.
L’altra motivazione che probabilmente spinge nella direzione del sottoscrittore retail è che, nei mesi a venire, una componente forte - e stabile - di acquirenti di titoli di Stato verrà meno: la Bce. La Banca centrale ha annunciato che da luglio non rinnoverà nemmeno parzialmente i suoi titoli in scadenza, accumulati durante il quantitative easing. Ciò significa che sul mercato Ue non ci saranno acquirenti per circa 30 miliardi al mese. Certo, la Bce non compra titoli in emissione, ma solo sul mercato secondario; però gli effetti si faranno sentire. Non è un problema solo italiano, ma l’Italia ha più esigenze di trovare compratori. Avere una “affezionata clientela” può essere utile.
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