ROMA - "I colloqui con il governo italiano per una partecipazione e acquisizione di Ita Airways sono ben avviati", conferma l'ad di Lufthansa, Carsten Spohr, durante l'assemblea generale degli azionisti del gruppo.
Spohr ribadisce che Ita Airways non vada confusa con Alitalia, essendo nata solo nel 2020 ed essendo ora posizionata in modo efficiente per dimensioni del personale e della flotta.
"Una volta che l'accordo sarà raggiunto e tutte le autorizzazioni sarano ottenute, Ita Airways avrà ottime prospettive come parte del gruppo".
Braccia incrociate il 4 giugno
Intanto proprio Lufthansa è ancora alle prese con la grana Air Dolomiti. Dopo lo sciopero del 3 maggio, gli assistenti di volo e le hostess della compagnia italiana - proprietà proprio dei tedeschi - si fermano domenica 4 giugno per 24 ore in tutto il Paese.
La nuova agitazione viene proclamata unitariamente da Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, che spiegano: “La seconda azione di mobilitazione si è resa necessaria vista la mancata risoluzione delle tematiche in sospeso".
“È indispensabile che Air Dolomiti metta in campo segnali di discontinuità rispetto alla gestione attuale attraverso una riorganizzazione produttiva del lavoro che preveda maggior equilibrio nella programmazione dei turni degli equipaggi, soprattutto in vista dell'estate".
E ancora: "Bisogna tenere nella giusta considerazione le esigenze e il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, i quali rappresentano il motore della crescita e dello sviluppo che il network ha avuto negli ultimi anni, e hanno apportato un contributo fondamentale soprattutto nel periodo della pandemia Covid”.
La commessa irlandese
Intanto Ryanair sottoscrive la pace con Boeing dopo le incomprensioni di 18 mesi fa sul prezzo di listino di nuovi velivoli e sui ritardi nelle consegne degli ordini.
Scrive l'agenzia d'informazione Reuters che la compagnia irlandese ha acquistato 150 aerei 737 Max 10, il più grande tra i jet a fusoliera stretta del produttore statunitense. Ryanair ha anche opzionato altri 150 esemplari, 737-10.
L'impegno di spesa è, al momento, di 40 miliardi. Ryanair punta quasi a raddoppiare il suo traffico, portandolo a 300 milioni di passeggeri all'anno entro il marzo 2034, rispetto ai 168 milioni raggiunti a fine marzo di quest'anno.