MILANO - Piccolo segnale di rallentamento dall'inflazione americana ad aprile. Il dato rilasciato nel primo pomeriggio italiano dice di una crescita dei prezzi del 4,9% annuo, contro attese per un rallentamento al 5%. Si tratta dunque di un risultato lievemente migliore delle aspettative, tanto che i listini borsistici hanno reagito migliorando il corso degli scambi e l'euro si è rafforzato, a simboleggiare il fatto che la Fed potrebbe fermare le strette sul costo del denaro mentre la Bce è indirizzata a procedere su questa rotta. Il +4.9% di aprile è il dato più basso dal 2021: due anni fa.
Sebbene l'ultimo dato sia un passo nella giusta direzione e segni l'aumento annuale più contenuto dall'aprile 2021, rimane ben al di sopra dei livelli pre-pandemia. "L'indice degli alloggi è stato quello che ha contribuito maggiormente all'aumento mensile di tutte le voci, seguito dagli aumenti dell'indice delle auto e dei camion usati e dell'indice della benzina", ha dichiarato il Dipartimento del Lavoro in una nota. Gli analisti tengono d'occhio i numeri dell'inflazione come dati chiave, mentre la Federal Reserve sta valutando la necessità di ulteriori rialzi dei tassi di interesse e la durata del mantenimento di una politica restrittiva.