Carta risparmio 2023, in arrivo 382 euro per la spesa delle famiglie più bisognose
di Maria Sole BettiROMA - Trecentottantadue euro per fare la spesa, alcolici esclusi. Nella riforma dei sostegni alle persone in difficoltà messa in campo dal governo si aggiunge un aiuto destinato alle famiglie più povere e pensato per compensare i costi dell’inflazione sui beni alimentari. Dal prossimo luglio i nuclei familiari con Isee non superiore a 15mila euro potranno usufruire di un bonus per l’acquisto di beni di prima necessità. Un contributo che verrà erogato senza il bisogno di presentare domanda, ma che non potrà essere cumulabile con altre forme di supporto alla povertà o integrazione salariale, come Reddito di cittadinanza o Naspi.
A rivelarlo è il nuovo decreto attuativo siglato dal ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare insieme al ministero dell’Economia e delle Finanze e relativo al fondo da 500 milioni di euro previsto in manovra per le famiglie più indige…
ROMA - Trecentottantadue euro per fare la spesa, alcolici esclusi. Nella riforma dei sostegni alle persone in difficoltà messa in campo dal governo si aggiunge un aiuto destinato alle famiglie più povere e pensato per compensare i costi dell’inflazione sui beni alimentari. Dal prossimo luglio i nuclei familiari con Isee non superiore a 15mila euro potranno usufruire di un bonus per l’acquisto di beni di prima necessità. Un contributo che verrà erogato senza il bisogno di presentare domanda, ma che non potrà essere cumulabile con altre forme di supporto alla povertà o integrazione salariale, come Reddito di cittadinanza o Naspi.
A rivelarlo è il nuovo decreto attuativo siglato dal ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare insieme al ministero dell’Economia e delle Finanze e relativo al fondo da 500 milioni di euro previsto in manovra per le famiglie più indigenti. Un provvedimento atteso da quattro mesi, che renderà pienamente operativa la “Carta risparmio spesa 2023” prevista in Legge di Bilancio e rimasta fino a questo momento ferma.
A partire dal mese di luglio le famiglie attualmente residenti in Italia, i cui componenti siano iscritti all’Anagrafe comunale, titolari di un Isee in corso di validità inferiore ai 15mila euro annui potranno usufruire di un contributo pari a 382,5 euro. La quota, una sola e concessa per nucleo familiare, sarà versata in una Postepay prepagata e ricaricabile che verrà consegnata dai Comuni ai beneficiari individuati dall’Inps. Le prepagate disponibili - 1,3 milioni - dovranno però essere utilizzate almeno una volta entro il 15 settembre 2023 per non perdere il beneficio.
La misura rafforza l’approccio frammentato di Palazzo Chigi sul nodo povertà e ricorda la Carta Acquisti introdotta nel 2008 aiutare i cittadini in condizione di disagio economico e rimasta valida anche quest'anno. Eppure, a differenza dei vecchi 80 euro bimestrali destinati alle famiglie con figli sotto i 3 anni e agli over 65, la nuova card, pur allargando le maglie dei requisiti relativi all’Isee, esclude dai beneficiari una platea ben più ampia.
Il contributo, infatti, non potrà essere erogato a tutte quelle famiglie in cui vi siano titolari di Reddito di cittadinanza, Reddito di inclusione o qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà. Ma il bonus non spetta neppure alle famiglie in cui un componente usufruisca di Naspi o Discoll – leggasi nuova assicurazione sociale per l’impiego e indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori. Né tantomeno ai beneficiari di indennità di mobilità, fondi di solidarietà, cassa integrazione o qualsiasi altra forma di integrazione salariale o sostegno alla disoccupazione involontaria.
Un aiuto che, dunque, verrà assegnato dall’Inps sì alle famiglie con reddito basso, ma non a quelle davvero in difficoltà che già ricevono sostegni economici di natura sociale o salariale. L’Istituto nazionale per la previdenza sociale selezionerà comunque i destinatari sulla base di tre criteri di priorità - figli nati entro il 2009, figli nati entro il 2005 e nucleo composto da almeno tre componenti – e comunicherà poi i nominativi ai Comuni che comunicheranno ai beneficiari la distribuzione delle carte con i contributi da ritirare presso gli uffici postali.
Limiti stretti anche sui beni acquistabili con la carta risparmio, ovvero i soli beni alimentari di prima necessità, escluse le bevande alcoliche, che potranno essere comprati presso tutti gli esercizi commerciali che vendono generi alimentari, aderenti alla convenzione per il contenimento dei costi, con sconti appositi.