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L'addio di Tridico: "L'Inps è cresciuto, ma ora il bilancio è a rischio"

Lunga lettera ai dipendenti dell'Istituto, il presidente uscente rivendica i risultati dopo il commissariamento del governo. "L'andamento della crescita demografica pone a rischio l'equilibrio di bilancio"
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ROMA - Una lunga lettera ai dipendenti per rivendicare "un ciclo della vita dell'Istituto, in cui probabilmente come mai prima, l'Inps è cresciuto e si è posto al centro della vita sociale del Paese". Ma anche per mettere in guardia sull'impatto della crisi demografica: "Pone a rischio l’equilibrio di bilancio". È l'addio di Pasquale Tridico all'Inps, dopo il commissariamento deciso dal governo. Nella missiva, firmata insieme ai componenti del consiglio di amministrazione, il presidente uscente traccia un bilancio del suo mandato. Partendo da quella che definisce "la sfida più complessa della storia dell'Inps": l'emergenza Covid. L'impegno dell'Istituto, in numeri: 60 miliardi erogati per gli aiuti che sono andati a 16 milioni di cittadini, nel biennio 2020-2021. Quindi un disavanzo, prima di chiudere l'ultimo bilancio consolidato con un avanzo di 2 miliardi.

ROMA - Una lunga lettera ai dipendenti per rivendicare "un ciclo della vita dell'Istituto, in cui probabilmente come mai prima, l'Inps è cresciuto e si è posto al centro della vita sociale del Paese". Ma anche per mettere in guardia sull'impatto della crisi demografica: "Pone a rischio l’equilibrio di bilancio". È l'addio di Pasquale Tridico all'Inps, dopo il commissariamento deciso dal governo. Nella missiva, firmata insieme ai componenti del consiglio di amministrazione, il presidente uscente traccia un bilancio del suo mandato. Partendo da quella che definisce "la sfida più complessa della storia dell'Inps": l'emergenza Covid. L'impegno dell'Istituto, in numeri: 60 miliardi erogati per gli aiuti che sono andati a 16 milioni di cittadini, nel biennio 2020-2021. Quindi un disavanzo, prima di chiudere l'ultimo bilancio consolidato con un avanzo di 2 miliardi.

L'allarme sul bilancio

Nella lettera, Tridico sottolinea che il bilancio è cresciuto del 15%, al netto dei circa 60 miliardi di spesa Covid. "Oggi - scrive - circa un terzo del bilancio dell'Inps rappresenta la spesa di assistenza sociale e circa due terzi quella pensionistica". Il totale, nel 2022, ammontava a circa 385 miliardi. La metà della spesa pubblica italiana. Un livello che è in linea con quella dei Paesi più avanzati dell'Unione europea se, specifica, "classificata nelle diverse voci secondo standard di statistica internazionali, tra pensioni, sostegno alla famiglia, invalidità e disoccupazione".

Ma c'è una questione che rischia di compromettere l'equilibrio di bilancio, anzi lo "pone a rischio": l'andamento della crescita demografica. Non solo. C'è anche un altro alert. Ha a che fare con l'inflazione. Perché le pensioni sono state rivalutate, seppure non al 100% per tutti i pensionati, ma l'adeguamento dei salari al livello dei prezzi è rimasto indietro. "Le criticità", scrive il presidente dell'Inps, saranno evidenti già quest'anno. Non fa cifre, ma mercoledì, intervenendo a un convegno sulle disuguaglianze salariali, aveva parlato di un gap di 22 miliardi.

I tempi di pagamento delle pensioni

Nell'ultimo triennio - si legge nella lettera - i tempi di gestione delle pensioni e delle disoccupazioni si sono ridotti: circa il 72% delle pensioni private vengono pagate entro quindici giorni dalla decorrenza o dalla data di presentazione successiva alla decorrenza, il 12% circa entro un mese. Quasi il 72% di quelle pubbliche vengono pagate entro tre giorni dalla decorrenza; la disoccupazione viene erogata nell’80% dei casi entro quindici giorni dalla data di maturazione del diritto.

I lavoratori in nero scesi a 3 milioni

"L’evasione totale nel Paese - scrive Tridico - è passata da circa 130 miliardi a circa 100 miliardi, i lavoratori irregolari si sono ridotti di circa 500 mila, i lavoratori in nero sono scesi intorno ai 3 milioni". La lotta all'evasione contributiva è stata portata avanti anche dagli ispettori dell'Inps, oltre alle azioni di vigilanza documentale e di intelligence promosse sempre dall'Istituto.

L'Inps, inoltre, ha scovato compensazioni indebite per circa 100 milioni all'anno, mentre l'individuazione di rapporti di lavoro fittizio ha permesso un risparmio di 80 milioni per prestazioni non erogate nel 2021. Sono invece 60 mila i rider irregolari "emersi", per 152 milioni di contributi evasi nel 2020-2022.

Le assunzioni

Tridico mette in fila i numeri dell'impegno sul fronte del rafforzamento della macchina dell'Inps: circa 12 mila assunzioni a fronte di 8 mila pensionamenti. Quasi 2 mila dipendenti di fascia B che hanno avuto accesso a quella C. La stabilizzazione di 3.014 precari dei contact center. E un livello di soddisfazione dei cittadini che, nelle ultime rilevazioni di customer experience, ha registrato un indice di 3,9, in una scala di valutazione da 1 a 5.

Il cervellone informatico dell'Inps

ll sito dell'Istituto, rivendica ancora Tridico, permette di accedere a 400 prestazioni. Circa 1,5 milioni di utenti al giorno, quasi 60 milioni di accessi al mese, circa 720 milioni all'anno. Tra gli altri servizi, in caso di decesso di un congiunto, la possibilità di presentare la domanda di reversibilità viene notificata direttamente al cittadino, che dovrà solo accettare. Le richieste di supplementi di pensioni sono aumentate del 136% grazie al consulente digitale dei pensionati, il nuovo servizio attivato sul portale nel 2022.