Pnrr, più di 800 siti aziendali hanno il bollino rosa per la parità di genere
di Giuseppe ColomboROMA - La spinta arriva dagli incentivi previsti dal Pnrr e dall'ultima legge di bilancio: sono 853 i siti aziendali (siti, non singole imprese) che sono in possesso della certificazione della parità di genere, il cosiddetto bollino rosa. I dati, aggiornati al 31 dicembre dell'anno scorso, sono quelli di Accredia, l'ente unico nazionale di accreditamento designato dal governo, che nell'ultimo anno ha autorizzato 32 organismi a validare gli attestati delle imprese.
Ma le proiezioni, aggiornate a inizio aprile e rese note in occasione dell'assemblea annuale dell'associazione, parlano di un'ulteriore crescita: saranno oltre mille i siti aziendali che si doteranno del certificato che registra le misure messe in campo per ridurre il divario di genere "in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale e parità di mansioni, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternit…
ROMA - La spinta arriva dagli incentivi previsti dal Pnrr e dall'ultima legge di bilancio: sono 853 i siti aziendali (siti, non singole imprese) che sono in possesso della certificazione della parità di genere, il cosiddetto bollino rosa. I dati, aggiornati al 31 dicembre dell'anno scorso, sono quelli di Accredia, l'ente unico nazionale di accreditamento designato dal governo, che nell'ultimo anno ha autorizzato 32 organismi a validare gli attestati delle imprese.
Ma le proiezioni, aggiornate a inizio aprile e rese note in occasione dell'assemblea annuale dell'associazione, parlano di un'ulteriore crescita: saranno oltre mille i siti aziendali che si doteranno del certificato che registra le misure messe in campo per ridurre il divario di genere "in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale e parità di mansioni, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità".
Gli incentivi hanno la forma dell'esonero contributivo per i titolari delle aziende che hanno conseguito la certificazione della parità di genere entro la fine dell'anno scorso. E alle aziende che hanno ottenuto il bollino rosa, sempre entro il 31 dicembre 2022, sarà riconosciuto un punteggio premiale per la valutazione di progetti nell'ambito dei finanziamenti europei, nazionali e regionali.
Un punteggio più alto anche nell'ambito degli appalti pubblici. Inizialmente il nuovo Codice degli appalti prevedeva "la possibilità" per le stazioni appaltanti di tenere conto nei bandi di "meccanismi e strumenti idonei a realizzare pari opportunità generazionali, di genere e di inclusione lavorativa". Una facoltà, non un obbligo, che poi è stato ripristinato nei bandi, oltre che negli avvisi e nei inviti, deve essere prevista una clausola: almeno il 30% delle assunzioni va riservata a donne e under 36, al netto di impedimenti che però vanno motivati.