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In Zenith Service la finanza è un mestiere per donne

Donne impresa è Simona Colombi, direttore finanziario di una società finanziaria specializzata in cartolarizzazioni dove il board per tre quinti al femminile
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Chi ha detto che la finanza non è un mestiere per donne? Smentire questa convinzione è facile se si frequentano le stanze di Zenith Service, società specializzata in cartolarizzazioni. Alta presenza di donne, il 64 per cento di 160 dipendenti distribuiti tra le sedi di Milano e Roma, il 70 per cento tra i dirigenti e un board formato da tre donne su cinque.

Chi è Simona Colombi

Nel consiglio di amministrazione siede Simona Colombi, direttore finanziario della compagnia milanese. La policy dell'azienda si è assestata su un programma di lavoro agile, per cui tre giorni su cinque si lavora a casa, senza differenze retributive tra gli addetti di sesso diverso. "Il nostro è un caso abbastanza unico nel settore della finanza, dove forse un po' più che in altri, c'è ancora parecchio lavoro da fare sul gender balance. Ma noi non siamo attenti soltanto a questo. Attraiamo talenti e collaboratori capaci, abbiamo assunto …

Chi ha detto che la finanza non è un mestiere per donne? Smentire questa convinzione è facile se si frequentano le stanze di Zenith Service, società specializzata in cartolarizzazioni. Alta presenza di donne, il 64 per cento di 160 dipendenti distribuiti tra le sedi di Milano e Roma, il 70 per cento tra i dirigenti e un board formato da tre donne su cinque.

Chi è Simona Colombi

Nel consiglio di amministrazione siede Simona Colombi, direttore finanziario della compagnia milanese. La policy dell'azienda si è assestata su un programma di lavoro agile, per cui tre giorni su cinque si lavora a casa, senza differenze retributive tra gli addetti di sesso diverso. "Il nostro è un caso abbastanza unico nel settore della finanza, dove forse un po' più che in altri, c'è ancora parecchio lavoro da fare sul gender balance. Ma noi non siamo attenti soltanto a questo. Attraiamo talenti e collaboratori capaci, abbiamo assunto tante donne in quanto brave, e le tratteniamo. Credo che la nostra storia dimostri di avere scelto nel tempo persone professionalmente molto valide ed è capitato che fossero donne".

Bergamasca di Trescore Balneario, stazione di pregevoli terme romane in Val Cavallina, Simona Colombi, classe 1968, ha frequentato il liceo scientifico e all'università di Bergamo nel 1992 si è laureata in Economia e Commercio. "Scelta autonoma di una facoltà versatile". Professione commercialista per diversi anni in uno degli studi più grandi di Bergamo, come consulente nel settore della cartolarizzazione. "Ho cominciato a lavorare due mesi prima di laurearmi, senza tempi morti. Ho fatto l'Erasmus il primo anno di università e ho trascorso otto mesi in Inghilterra. Dopo la laurea ho superato l'abilitazione all'esercizio dell'attività". Dal 2005 come consulente di Zenith, la manager ha scelto di entrare in house quando nella società, era il 2017, è arrivato il gruppo londinese Arrow Global. "Ho deciso di lasciare la libera professione e di diventare una persona d'azienda: scelta difficile che sono contenta di avere compiuto. Era un ambiente che conoscevo, l'azienda mi ha presentato una proposta adeguata alle mie caratteristiche e ho colto quell'opportunità. Con la mia esperienza professionale, avevo un'idea chiara sulla sfida da affrontare. Oltre che responsabile del finance di Zenith, lo ero anche del finance con i nostri clienti, e l'essere cresciuta insieme all'azienda ha facilitato il mio approccio ai meccanismi della cartolarizzazione".

Lo scopo della cartolarizzazione

Un lavoro innovativo e dinamico che apriva molte strade nella finanza strutturata. La cartolarizzazione nasce per monetizzare più velocemente i crediti attivi delle grandi istituzioni bancarie e renderli circolabili. Operazioni in cui un'azienda che ha in portafoglio dei crediti di natura pecuniaria, li cede a una società che per acquistarli emette obbligazioni sul mercato. La gamma dei crediti cartolarizzabili con le modifiche normative si è ampliata in questi anni e ora punta anche sugli asset immobiliari. Il veicolo di cartolarizzazione li acquista e per farlo emette titoli; gli investitori possono essere istituzionali e esteri. I principali clienti sono banche, intermediari finanziari o fondi di investimento. Su due operazioni concluse di recente da Zenith, Colombi mette l'accento. Al fianco di Toyota, per la prima cartolarizzazione in Europa di prestiti destinati all'acquisto di auto green, elettriche o ibride. L'altra è una complessa operazione con il lancio della piattaforma di cartolarizzazione immobiliare della società di investimenti Algebris. "I rischi sono quelli di tutte le attività nella finanza, ovviamente abbiamo i nostri presìdi interni".

Gli obiettivi Zenith

Passi da gigante e obiettivi ambiziosi. "Alla fine del 2016 in Zenith eravamo 50, oggi siamo 160. È stato un lungo percorso di crescita, in sicurezza, cogliendo le sfide del mercato. Stiamo realizzando molte operazioni. Abbiamo in gestione 40 miliardi di asset under management, siamo fornitori di servizi e operiamo con controparti di altissimo standing". Con un fatturato di 22 milioni di euro nel 2022, Zenith Service quota un tasso di sviluppo medio del 10 per cento, di pari passo con quello del settore. "E ci sono altri traguardi da conquistare guardando avanti. Anzitutto diventare il primo operatore. Driver di cambiamento è la continua evoluzione del nostro campo d'azione, aperto a nuove sfide".

La legge 130 del 1999 che ha istituito in Italia la cartolarizzazione è stato il turning point che nel corso degli anni ha introdotto tantissime novità. "Personalmente conto di continuare a crescere e consolidare le mie esperienze personali, cercando di trasferire quello che conosco. Questa è un'azienda fatta principalmente di persone, l'elemento che ci porta valore, e siamo attenti a sostenerle costantemente investendo sulla qualità della vita. Creare un contesto positivo aumenta l'efficienza delle prestazioni. Come in tutti i lavori ci sono momenti più pressanti". In un settore che promette sviluppo, le prospettive per Zenith Service sono favorevoli. "L'economia italiana in questa difficile fase storica si è mostrata resiliente, però l'inflazione sta colpendo il potere d'acquisto e poi c'è l'innalzamento dei tassi d'interesse. Le scelte macroeconomiche ci colpiscono prima di tutto come privati cittadini". L'azienda è molto determinata a cercare di migliorare il benessere dei suoi lavoratori. "Zenith ha sviluppato un piano di welfare a 360 gradi già molto più strutturato di altri con un nutrito pacchetto di servizi per la copertura, ad esempio, delle spese di istruzione dei figli e di un ampio supporto sanitario. Oltre a ciò siamo intervenuti nella direzione della salvaguardia del potere di acquisto delle persone, erogando una tantum un contributo in denaro di 500 euro netti. Siamo attenti specialmente a tutelare i soggetti più fragili, giovani ai primi impieghi per i quali l'impatto del costo della vita è molto forte".

Una famiglia al femminile

Simona Colombi viene da una realtà familiare spiccatamente femminile. "Sono la minore di cinque femmine. Io e le mie sorelle eravamo affiatate, abbiamo avuto una vita molto bella e condiviso tante cose per il tempo che abbiamo vissuto insieme: una straordinaria esperienza che auguro a tutti. C'era anche una forma di solidarietà che ci ha aiutato tantissimo quando siamo rimaste orfane di padre, mancato nel 1994". La manager ama viaggiare e visitare paesi lontani dall'Europa dove i ritmi sonno-veglia sono diversi dall'Italia. "Vado in Brasile e verso l'Oriente, in Ladakh, in Giappone. Di musica classica sono appassionata come mio marito. Sto leggendo 'Il mago', di Colm Toibin, una biografia di Thomas Mann leggermente romanzata". Ai giovani dà un consiglio: cercate di fare quel che vi appassiona. "Chi è portato per i numeri faccia economia e si indirizzi verso questo mestiere, molto dinamico in un mercato frizzante. Ho avuto sempre la fortuna di lavorare con persone capaci e apprendo ogni giorno tantissimo da loro. Negli anni che ci formano, ricordo coloro che mi hanno trasmesso la voglia di non smettere mai di studiare e di imparare".

Tra lavoro e qualità della vita

Il suo secondo matrimonio l'ha celebrato l'anno scorso, si è sposata a maggio, non ha figli. "Tengo molto alla qualità della mia vita privata, e benché abbia una grandissima passione per il lavoro, ho anche ben definito i confini. Zenith Service mi ha sempre permesso di prendermi i miei spazi. Ho una casa a Venezia, ai Frari, nel Sestiere di San Paolo, dove scappo quando posso. Ciò che mi colpisce di più di quella città è il suo essere a misura d'uomo; invita ai rapporti personali, esistono negozi di vicinato, ha un'ottima offerta culturale, è un luogo ideale per incontrare le persone. In fondo il centro storico ha meno di 50 mila abitanti, ma da là passa tutto il mondo".