PECHINO - Trascinata dalla crescente domanda di veicoli elettrici e dalle vendite verso la Russia, la Cina conquista il posto più alto sul podio: Pechino supera infatti Tokyo diventando la prima esportatrice mondiale di automobili.
In questo primo trimestre del 2023, le esportazioni cinesi di automobili sono aumentate del 58% rispetto all'anno precedente, raggiungendo 1,07 milioni di unità. I giapponesi si fermano, invece, a 954mila veicoli.
Due i fattori determinanti. Il passaggio all'elettrico ha contribuito maggiormente all'ascesa della Cina: nel primo trimestre le esportazioni di veicoli a nuova energia sono aumentate del 93% rispetto all'anno precedente. Novantamila unità per la divisione cinese di Tesla, 50mila per Saic Motor e 30mila per l'altro colosso cinese, Byd. Macchine elettriche che stanno conquistando rilevanti fette di mercato soprattutto nel Sud-Est asiatico - in particolare la Thailandia - una regione in cui hanno a l…
PECHINO - Trascinata dalla crescente domanda di veicoli elettrici e dalle vendite verso la Russia, la Cina conquista il posto più alto sul podio: Pechino supera infatti Tokyo diventando la prima esportatrice mondiale di automobili.
In questo primo trimestre del 2023, le esportazioni cinesi di automobili sono aumentate del 58% rispetto all'anno precedente, raggiungendo 1,07 milioni di unità. I giapponesi si fermano, invece, a 954mila veicoli.
Due i fattori determinanti. Il passaggio all'elettrico ha contribuito maggiormente all'ascesa della Cina: nel primo trimestre le esportazioni di veicoli a nuova energia sono aumentate del 93% rispetto all'anno precedente. Novantamila unità per la divisione cinese di Tesla, 50mila per Saic Motor e 30mila per l'altro colosso cinese, Byd. Macchine elettriche che stanno conquistando rilevanti fette di mercato soprattutto nel Sud-Est asiatico - in particolare la Thailandia - una regione in cui hanno a lungo dominato, invece, le case automobilistiche nipponiche.
L'altro fattore ha a che fare con la guerra in Ucraina. Le case automobilistiche cinesi hanno riempito il vuoto lasciato dai grandi marchi mondiali, come Toyota e Volkswagen, in seguito all'invasione russa del febbraio dello scorso anno. Risultato: le esportazioni dal Dragone verso l'Orso sono più che triplicate rispetto all'anno precedente, raggiungendo le 140mila unità.
Dopo la Russia, le principali destinazioni di esportazione sono, nell'ordine, Messico, Belgio e Arabia Saudita.
Già nel 2009 la Cina aveva superato gli Stati Uniti diventando il più grande mercato mondiale di veicoli nuovi. Mentre l'anno scorso a vedersi superata dal gigante asiatico era stata la Germania: Pechino ha esportato 3,22 milioni di veicoli nel 2022, Berlino 2,61 milioni. Per quest'anno i cinesi sono ancora più ottimisti: gli analisti prevedono che in tutto l'arco del 2023 le macchine vendute dalla Cina all'estero saranno quattro milioni e mezzo.
Il governo cinese ha favorito la crescita dell'industria nazionale dei veicoli elettrici offrendo incentivi fiscali e sviluppando infrastrutture di ricarica. Secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia, la Cina ha rappresentato il 30% delle vendite globali di veicoli a nuova energia, seguita dall'Europa con oltre il 20%, mentre la quota degli Stati Uniti è stata dell'8% nel 2022. Al salone internazionale dell'auto di Shanghai di quest'anno, il mese scorso, più di un terzo delle 1.400 auto esposte erano veicoli elettrici.
Anche i produttori cinesi di batterie stanno diventando sempre più competitivi sui mercati esteri e nel primo trimestre hanno conquistato quasi il 30% della tradizionale supremazia dei rivali sudcoreani e giapponesi. Catl, Byd, Envision, Farasis e Sunwoda - i principali produttori di batterie cinesi - hanno fornito il 29,6% delle batterie utilizzate per i veicoli elettrici nei mercati extra-cinesi, con un aumento di 6 punti percentuali rispetto all'anno precedente.