Finanza, non è un lavoro per donne: solo il 32% dei capi azienda
di a cura della redazione EconomiaLa finanza? Non è un “paese” per donne. Secondo uno studio McKinsey & Company le donne, in campo finanziario e assicurativo, rappresentano a livello globale solo il 19% dei membri del consiglio di amministrazione delle compagnie assicurative e il 23% dei dirigenti finanziari. La poca presenza di donne nei cda non è una questione che riguarda solo le banche e le assicurazioni ma abbraccia tutte le industrie e le professioni legate a tematiche Stem.
Secondo Women in the Workplace 2022 solo il 26% dei membri cda globali sono donne - racconta Sara Bottino, Head of Marketing & Communication di Lokky - in aumento del +7% rispetto al 2017, mentre gli uomini occupano il 74% delle posizioni. Per quanto riguar…
La finanza? Non è un “paese” per donne. Secondo uno studio McKinsey & Company le donne, in campo finanziario e assicurativo, rappresentano a livello globale solo il 19% dei membri del consiglio di amministrazione delle compagnie assicurative e il 23% dei dirigenti finanziari. La poca presenza di donne nei cda non è una questione che riguarda solo le banche e le assicurazioni ma abbraccia tutte le industrie e le professioni legate a tematiche Stem.
Secondo Women in the Workplace 2022 solo il 26% dei membri cda globali sono donne - racconta Sara Bottino, Head of Marketing & Communication di Lokky - in aumento del +7% rispetto al 2017, mentre gli uomini occupano il 74% delle posizioni. Per quanto riguarda la discriminazione razziale a livello apicale, l’assenza delle donne nere è ancora maggiore: infatti, su 810 aziende mondiali analizzate, solo il 5% è guidato da una donna nera come amministratore delegato. E anche se la percentuale di figure femminili in posizioni di alta direzione è aumentata globalmente, alcune regioni, come l'Unione Europea, hanno visto una leggera diminuzione della percentuale di donne in ruoli manageriali, come dimostra il report Women in Business 2022, e vi sono addirittura ancora aziende in cui vi è la totale assenza di donne all’interno dei Cda.
Le donne al comando in Italia
E in Italia? Nel 2022, le donne erano al 32% in posizioni aziendali di comando, 2 punti percentuali in più rispetto al 2021. Le donne ceo sono salite al 20% così come quelle con ruoli nel senior management al 30% nel 2022. Tuttavia siam ancora indietro tra le 30 economie mondiali analizzate dal report sopracitato. Nel 2021 aveva rilevato, infatti, che le posizioni di ceo occupate dalle donne erano scese al 18% rispetto al 23% registrato nel 2020.
Nel settore assicurativo, secondo il Report Donne, board e imprese di assicurazione (2022) di IVASS, tra il 2015 e il 2019 è cresciuta del 10% la quota di società assicurative nelle quali la presenza femminile arriva o supera un terzo della forza lavoro, passando dall’8% al 18%. La percentuale si mantiene tuttavia su livelli molto contenuti per i livelli apicali: i presidenti donna sono al 5%, dato del 2019 rimasto invariato rispetto al 2015.
Il divario salariale
Per quanto riguarda il divario salariale di genere, invece, Eurostat dimostra che, a livello europeo, le donne guadagnano circa il 13% in meno rispetto alla controparte maschile e, se guardiamo le donne manager, queste risultano ancora più svantaggiate in quanto guadagnano il 23% in meno all’ora rispetto ai colleghi maschi. In Italia, il gender gap pay rimane inferiore alla media UE, ma comunque presente al 5%. ll più alto divario retributivo di genere in Europa lo troviamo nelle attività finanziarie e assicurative: solo in Italia, il divario sale a 23,7%.
Il caso felice dell'Islanda
Oggi, l’unico paese che mostra una quasi perfetta parità tra i generi è l’Islanda, seguita da altri paesi del Nord Europa: Norvegia e Finlandia. Per quanto riguarda il Gender Gap in Italia, l’ultima classifica ha visto l’Italia recuperare 13 posizioni. Secondo il Gender Equality Index di Eige, l’Italia è ora 65esima.