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Linda Yaccarino, la regina della pubblicità per risollevare i destini di Twitter

Dopo il blitz da 44 miliardi di Elon Musk, il valore della piattaforma social è crollato e gli investitori sono in fuga Per riconquistarli, l'uomo della Tesla ha scelto una delle donne manager più influenti Un "martello di velluto", come la chiamano i suoi collaboratori. Ambiziosa e determinata, è pronta a gettarsi"nelle fauci del leone"
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Linda Yaccarino, classe 1963, ha una carriera luminosa nella pubblicità, un marito, due figli, genitori di origini siciliane e un futuro da Ceo di Twitter. Elon Musk ha scelto lei per risollevare i destini della sua piattaforma che, dal cambio di proprietà, ha visto un'emorragia degli investitori pubblicitari, un calo dei ricavi, oltre alla scure abbattutasi su oltre due terzi dei dipendenti. Non è la prima volta che, a riordinare il disordine dei conti, viene chiamata una donna, ultima ratio o agnello sacrificale, ma, quando si tratta di Elon Musk, i contorni della storia assumono toni iperbolici o surreali. Lo scorso febbraio il patron di Twitter (ma anche di Space X e di Tesla), si era impegnato a lasciare il timone entro l'anno, non appena avesse trovato qualcuno "sufficientemente pazzo" da accettare l'incarico. Due mesi dopo, in un'intervista alla Bbc, dichiarando che non amava fare il capo, aveva rivelato che, a occupare la posizion…

Linda Yaccarino, classe 1963, ha una carriera luminosa nella pubblicità, un marito, due figli, genitori di origini siciliane e un futuro da Ceo di Twitter. Elon Musk ha scelto lei per risollevare i destini della sua piattaforma che, dal cambio di proprietà, ha visto un'emorragia degli investitori pubblicitari, un calo dei ricavi, oltre alla scure abbattutasi su oltre due terzi dei dipendenti. Non è la prima volta che, a riordinare il disordine dei conti, viene chiamata una donna, ultima ratio o agnello sacrificale, ma, quando si tratta di Elon Musk, i contorni della storia assumono toni iperbolici o surreali. Lo scorso febbraio il patron di Twitter (ma anche di Space X e di Tesla), si era impegnato a lasciare il timone entro l'anno, non appena avesse trovato qualcuno "sufficientemente pazzo" da accettare l'incarico. Due mesi dopo, in un'intervista alla Bbc, dichiarando che non amava fare il capo, aveva rivelato che, a occupare la posizione di Ceo del social network, era in realtà il suo cane Floki.

Martello di velluto

Lou Paskalis, collega e amico di Yaccarino, ha definito il passaggio di lei alla guida di Twitter "un salto nelle fauci del leone". Ma lei, figlia di "chief Bob", italoamericano di prima generazione e capo della polizia per 30 anni, ribattezzata "martello di velluto" dai suoi collaboratori e accusata da un superiore di "usare i suoi tacchi alti come un'arma", non si lascia intimorire dall'esuberanza verbale del suo nuovo sodale ed è evidentemente convinta di avere la tempra per accettare la sfida. Cresciuta a Deer Park, nello stato di New York, laureatasi, dopo le scuole cattoliche, in Telecomunicazioni all'Università statale della Pennsylvania, da studentessa sognava di diventare produttrice di programmi televisivi per bambini e di creare un nuovo Sesame Street. Approdata per uno stage a NBCUniversal, colosso del settore media, fu destinata però alla divisione vendite e, superata l'iniziale delusione, capì che era nata per gestire i contenitori più che i contenuti. Dopo quell'esperienza, chief Bob le impartì una lezione, di cui lei fece tesoro: "Linda - le disse - io non so niente di media e di pubblicità ma so che esistono il giusto e lo sbagliato e si possono applicare a qualsiasi mestiere".

Le origini italiane

Le radici italiane, oltre al manicheismo paterno, l'hanno accompagnata anche nella scelta del partner, Claude Peter Madrazo, ex dirigente d'azienda, originario di Castrofilippo, in provincia di Agrigento, meta di un viaggio nella memoria nel 2019. Insieme i due hanno una figlia, Christian, infermiera pediatrica al Presbyterian Hospital di New York, e un figlio, Matthew, direttore vendite di Studio 71. Per vent'anni Yaccarino ha lavorato alla Turner Entertainment (gruppo Warner Bros Discovery, cui fa capo anche la Cnn), ricoprendo i ruoli di direttrice operativa e vice presidente esecutiva per investimenti pubblicitari, marketing e acquisizioni. Dal 2011, fino al 12 maggio scorso, quando ha dato le dimissioni, la sua carriera è proseguita alla NBCUniversal, passata sotto il controllo di Comcast, dov' era presidente della divisione vendite e partnership pubblicitarie, e dove ha avuto un ruolo chiave per la trasformazione del gruppo e per il lancio del servizio di streaming Peacock. In questi dodici anni, Yaccarino, con la sua squadra di 2 mila persone, ha generato oltre 100 miliardi di ricavi pubblicitari.

Di lei dicono che è ambiziosa e determinata e che ha una grande capacità di autopromozione. Per Adweek è la donna più influente nella pubblicità, mentre Forbes l'ha inserita nella lista delle cento potenti del mondo. Capace di costruire relazioni improntate alla reciproca fiducia, Yaccarino ha rapporti personali con la maggioranza dei Ceo dei grandi investitori pubblicitari. Coinvolta in eventi come il Superbowl e le Olimpiadi, è una presenza costante nelle occasioni mondane, come il festival di Cannes. È presidente, al World Economic Forum, della task force sul futuro del lavoro, e, per due mandati, l'ex presidente Trump l'ha voluta a capo del Consiglio per lo sport, il fitness e la nutrizione. "Linda è una forza", racconta Joe Marchese, ex capo delle vendita pubblicitarie di Fox News, mentre Paskalis la descrive come "una delle più affidabili e amate protagoniste del settore". Elon Musk, che ha visto crollare il valore di Twitter subito dopo il suo blitz da 44 miliardi di dollari, ha la priorità di ristabilire le relazioni con il mondo pubblicitario che lei domina, e di riportare gli investitori sulla piattaforma che, nelle sue ambizioni "un giorno potrebbe raggiungere i 250 miliardi (dagli attuali 20) come "everything app"". Dal canto suo, il signore di Twitter manterrà la responsabilità su prodotti e nuove tecnologie.

Ma se è chiaro perché lui ha bisogno di lei, qualcuno potrebbe legittimamente domandarsi il perché del contrario. Conservatrice, critica verso la cosiddetta ideologia "woke" (che richiama, con una connotazione dispregiativa, l'attenzione al politicamente corretto), è allineata alle posizioni di Musk sulla libertà di espressione, centrali nella visione su Twitter. In passato - raccontano i colleghi a NBCUniversal - aveva fatto pressioni per avere maggiori responsabilità e aveva espresso la sua frustrazione per la mancata promozione, da cui deriverebbe l'ambizione di spiccare il volo altrove. E poiché pare che, alla fine, tutto sia riconducibile ai genitori, forse, nel caso di Linda, è colpa del padre Bob Yaccarino che diceva a lei e alle sue due sorelle (di cui una gemella identica): "Voi potete fare qualsiasi cosa". O magari della madre, Isabella Bartolone, figura autorevole e autoritaria, che, dai suoi 150 centimetri di altezza, predicava alle figlie l'importanza dell'indipendenza, oltre che dell'istruzione. "Bisogna scegliere bene il partner di lavoro, i valori da condividere e la fiducia che riponi in lui", sosteneva Linda Yaccarino qualche anno fa e forse, pensando a Elon Musk, ci crede anche oggi. Nel frattempo i suoi interventi su Twitter crescono e i nuovi follower si moltiplicano di ora in ora.