Il rapporto "Analisi dei Settori industriali" presentato oggi a Milano da Intesa San Paolo e Prometeia lancia l'allarme demografico nell'impresa italiana. La forza lavoro è troppo vecchia: nel 2022 la quota di occupati under 40 nell'industria manifatturiera italiana è scesa al 34,8%, dal 51,1% che era del 2008, la percentuale più bassa fra le grandi manifatture europee.
L'aumento dell'old - age dependency ratio
Nell'Unione europea, per Intesa San Paolo e Prometeia, l'aumento significativo dell'aspettativa di vita unito a vari fattori economici e non solo, ritiene credibile un'ipotesi di superamento della soglia del 55% dell'old-age dependency ratio (definito come il rapporto tra il numero di persone di età superiore a 65 anni e il numero di persone in età lavorativa al 2050), a fronte di una media Ocse del 52.7%.
Italia tra i più vecchi in Europa
Secondo i dati Ocse, paesi come Italia, Francia e Germania, si caratterizzano per livelli più elevati di old-age dependency ratio (20-64 anni nella definizione Ocse). Al 2022, l'indicatore ha raggiunto quota 40.2% In Italia (29.2% Nel 2000, 24.4% Del 1990), 40.5% In Germania (26.5% Nel 2000, 23.5% Nel 1990), 37.8% In Francia (27.3% Nel 2000, 24% nel 1990). Solo la Spagna, con un 33.7% nel 2022 (26.9 Nel 2000, 23.1% Nel 1990) presenta un dato inferiore alla media europea (34%), ma comunque superiore alla media Ocse (32.4%).