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Risparmiare per i figli: gli strumenti per metter via un gruzzolo e accompagnarli dalla culla alla Maturità

Le soluzioni possibili, dai fondi con un Pac ai Buoni postali dedicati ai minori, alle polizze ad hoc. Attenzione ai costi e alle garanzie
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"Investire è semplice, ma non è facile", è una delle frasi più note di Warren Buffett, il più ricco investitore a Wall Street. Una programmazione di lungo termine è particolarmente utile all'arrivo di un figlio. "A prescindere da altre considerazioni, prima si inizia a investire, meglio è, perché nel lungo termine i mercati tendono a toccare sempre nuovi massimi, nonostante le oscillazioni di breve", sottolinea Edoardo Fusco Femiano, fondatore di Dld Capital Scf. Fatto il check-up dei bisogni, quali sono le priorità di lungo periodo? "Poniamo che l'obiettivo sia di arrivare ai 18 anni del figlio con l'equivalente dei 50 mila euro di oggi. Ipotizzando un tasso di inflazione al 2% annuo, parliamo di circa 70 mila euro", dice Rocco Probo, analista di Consultique, società di consulenza finanziaria indipendente.

Gli strumenti per sostenere gli studi

A parte i conti agevolati pe…

"Investire è semplice, ma non è facile", è una delle frasi più note di Warren Buffett, il più ricco investitore a Wall Street. Una programmazione di lungo termine è particolarmente utile all'arrivo di un figlio. "A prescindere da altre considerazioni, prima si inizia a investire, meglio è, perché nel lungo termine i mercati tendono a toccare sempre nuovi massimi, nonostante le oscillazioni di breve", sottolinea Edoardo Fusco Femiano, fondatore di Dld Capital Scf. Fatto il check-up dei bisogni, quali sono le priorità di lungo periodo? "Poniamo che l'obiettivo sia di arrivare ai 18 anni del figlio con l'equivalente dei 50 mila euro di oggi. Ipotizzando un tasso di inflazione al 2% annuo, parliamo di circa 70 mila euro", dice Rocco Probo, analista di Consultique, società di consulenza finanziaria indipendente.

Gli strumenti per sostenere gli studi

A parte i conti agevolati per finanziare gli studi, su cui è al lavoro il governo ma che ancora non ci sono, i prodotti tendenzialmente più sicuri sono i Buoni fruttiferi postali. Hanno dalla loro la solidità dell'emittente (sono emessi dalla Cdp, controllata dal Tesoro), non presentano costi di sottoscrizione né di rimborso e beneficiano di un'aliquota agevolata al 12,50% sui guadagni, oltre a essere esenti da imposte di successione.

Hanno una struttura semplice: si versa una somma di denaro, sulla quale maturano periodicamente gli interessi ed è sempre garantita la restituzione dell'intero capitale investito, in qualsiasi momento (a scapito però del rendimento). Ne esistono di diverse tipologie. Il Buono ordinario per esempio ha una durata massima di 20 anni e riconosce un rendimento crescente nel tempo, corrisposto al momento del rimborso, mentre il Buono dedicato ai minori ha una durata massima legata all'età dell'intestatario alla data di sottoscrizione, ma la scadenza coincide sempre con il suo diciottesimo anno.

I Buoni riservati ai minori arrivano fino al 4,50% annuo lordo se mantenuti tra 16 e 18 anni, ma sono previste forti penalizzazioni in caso di riscatto anticipato. "Per raggiungere i 70 mila euro tramite questi strumenti, occorre investirne 34 mila al momento in cui nasce il figlio", sottolinea Probo.

La titolarità dell'investimento è del minore, quindi il disinvestimento prima dei 18 anni è possibile solo con l'intervento del giudice tutelare. Anche prima dei 18 anni, il capitale è sempre garantito

L'alternativa dei Btp

Un'alternativa è costituita dai Btp con scadenza a 18 anni. Il rendimento attuale è intorno al 4,5% annuo. La titolarità dell'investimento è del genitore, che quindi potrà disporne direttamente. Ma in caso di vendita prima della scadenza il prezzo dipende dalle dinamiche di mercato, non c'è garanzia sul capitale.

Chi ha una maggiore propensione al rischio può puntare su un investimento azionario in prodotti ampiamente diversificati. "Per limitare i rischi di investire ai picchi di un ciclo di Borsa, è possibile optare per un Pac, piano di accumulo del capitale, che prevede versamenti periodici, per cui si acquistano più o meno quote di un fondo comune, a seconda del valore del momento", aggiunge l'analista di Consultique. Sul mercato ci sono diversi Pac , ma chi ha adeguate conoscenze finanziarie può effettuare sempre lo stesso investimento a cadenza regolare. La scelta va fatta confrontando soprattutto i costi.

Le polizze vita

Infine ci sono le polizze vita, che abbinano prospettive di rendimento e un certo grado di protezione. Le soluzioni sono molto diverse quanto ad assunzione dei rischi. "Le polizze di ramo I (sulla durata della vita, che investono prevalentemente in titoli di Stato, ndr), hanno il vantaggio di contare su una gestione separata (gli investimenti sono al riparo da eventuali crisi della compagnia, ndr) e di consolidare il rendimento: una volta acquisito il guadagno annuale, non viene compromesso da eventuali cali di mercato. Attenzione, però, ai costi, spesso elevati", spiega Probo.

Esistono poi polizze che offrono un bonus in caso di superamento dell'esame di maturità e/o oltre un certo voto, con possibilità di riscatto della somma maturata da parte del beneficiario. Un'opportunità, ma anche un rischio per genitori apprensivi sulla modalità di utilizzo delle somme.