Decreto maltempo, aiuti per 2 miliardi all'Emilia-Romagna. Stop a tasse e mutui
di Giuseppe ColomboROMA - Le cifre vengono messe in fila a Palazzo Chigi alle dieci di mattina, a un’ora dal Consiglio dei ministri. Sono quelle del decreto chiamato a dare una prima risposta all’alluvione che ha devastato l’Emilia-Romagna. È la somma che conta, nel ragionamento di Giorgia Meloni. Insomma alla premier serve un numero evocativo, capace di sintetizzare il senso e la portata dell’impegno del governo. E lo trova in "oltre due miliardi".
Poco conta se per arrivarci deve fare affidamento su un bacino di risorse alimentato dai fondi residui di sedici ministeri. Un esercizio di "creatività", come lo definisce dopo il Cdm, che inizia con un minuto di silenzio in memoria delle vittime e la proclamazione del lutto nazionale per oggi. Appena quattro giorni fa, l’idea era gestire l’emergenza con 20 milioni; poi un provvedimento più corposo, per la ricostruzione, in linea con una quantificazione dei danni che al momen…
ROMA - Le cifre vengono messe in fila a Palazzo Chigi alle dieci di mattina, a un’ora dal Consiglio dei ministri. Sono quelle del decreto chiamato a dare una prima risposta all’alluvione che ha devastato l’Emilia-Romagna. È la somma che conta, nel ragionamento di Giorgia Meloni. Insomma alla premier serve un numero evocativo, capace di sintetizzare il senso e la portata dell’impegno del governo. E lo trova in "oltre due miliardi".
Poco conta se per arrivarci deve fare affidamento su un bacino di risorse alimentato dai fondi residui di sedici ministeri. Un esercizio di "creatività", come lo definisce dopo il Cdm, che inizia con un minuto di silenzio in memoria delle vittime e la proclamazione del lutto nazionale per oggi. Appena quattro giorni fa, l’idea era gestire l’emergenza con 20 milioni; poi un provvedimento più corposo, per la ricostruzione, in linea con una quantificazione dei danni che al momento è impossibile fare, con l’acqua ancora dentro le case e le fabbriche. Lo schema resta lo stesso, ma sono le richieste di aiuti immediati che continuano ad arrivare dal territorio ad aver imposto al governo di aumentare le risorse per la prima fase.
Basta guardare alla trasversalità degli interventi per capirlo: dalle scadenze fiscali alla cassa integrazione, dalle garanzie per le piccole e medie imprese al ripristino delle strutture sanitarie. La lista è lunga, snocciolata dalla stessa premier in una diretta streaming che parte dalla Sala Verde quando inizia il confronto con Bonaccini, insieme ai sindaci dei Comuni colpiti dal maltempo e ai rappresentanti delle categorie economiche.
Alle imprese va circa un miliardo: trecento milioni a fondo perduto per quelle che fanno export, altri 400 milioni per finanziamenti a tassi agevolati. A cui si aggiungono 110 milioni per rafforzare le garanzie sui prestiti, anche fino al 100%, per le piccole e medie imprese, e 175 milioni per gli indennizzi alle attività agricole, anche per l’acquisto di macchinari. Ancora dieci milioni per le imprese del turismo.
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