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Stipendi, la risposta dell'Aran alle critiche sui bassi salari della Pa: ecco quanto si guadagna nel pubblico e il confronto con il privato

Per i funzionari in media poco meno di 32mila euro lordi annui. Naddeo: "La stabilità del posto non ha eguali". Ma per la Flp la realtà è che gli stipendi sono bassi per tutti. Calcola il tuo stipendio giusto
4 minuti di lettura

L'Aran, l'agenzia pubblica che rappresenta la Pa nelle contrattazioni con i sindacati, scende in campo nel dibattito sulle retribuzioni offerte dalla Pubblica amministrazione, sollevato dai dati presentati durante il recente Forum Pa e secondo i quali - nonostante il riavvio recente di concorsi e contrattazione collettiva - gli stipendi pubblici non tengono il passo di quelli privati.

Nel Rapporto semestrale dell'Aran si passa al contrattacco: i livelli retributivi di ministeri, agenzie fiscali e funzioni locali sono allineati con i principali settori del privato, sostiene l'agenzia smentendo l'idea che il lavoro pubblico abbia scarsa attrattività per livelli salariali più bassi.

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Gli stipendi della Pa

L'analisi dell'Aran sui livelli retributivi si concentra sulla qualifica dei Funzionari, "per la quale sembrano sussistere i maggiori fabbisogni di nuovo personale nei prossimi anni", si legge nel rap…

L'Aran, l'agenzia pubblica che rappresenta la Pa nelle contrattazioni con i sindacati, scende in campo nel dibattito sulle retribuzioni offerte dalla Pubblica amministrazione, sollevato dai dati presentati durante il recente Forum Pa e secondo i quali - nonostante il riavvio recente di concorsi e contrattazione collettiva - gli stipendi pubblici non tengono il passo di quelli privati.

Nel Rapporto semestrale dell'Aran si passa al contrattacco: i livelli retributivi di ministeri, agenzie fiscali e funzioni locali sono allineati con i principali settori del privato, sostiene l'agenzia smentendo l'idea che il lavoro pubblico abbia scarsa attrattività per livelli salariali più bassi.

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Gli stipendi della Pa

L'analisi dell'Aran sui livelli retributivi si concentra sulla qualifica dei Funzionari, "per la quale sembrano sussistere i maggiori fabbisogni di nuovo personale nei prossimi anni", si legge nel rapporto. Sommando ai dati della Ragioneria una stima degli aumenti previsti dai Ccnl, l'agenzia calcola prima la retribuzione fissa annua lorda media di un Funzionario: nei Ministeri è di circa 32.800 euro. Un valore inferiore (29.900 euro) viene pagato nel comparto Funzioni Locali. Più elevata la retribuzione fissa media di un Funzionario delle Agenzie fiscali (35.300 euro). Se a questo si sommano le parti variabili, la retribuzione per Ministeri e Funzioni locali si appaiano (37.300 Ministeri, 38.000 Funzioni locali). Più alti (41.000 euro) i valori medi di un Funzionario delle Agenzie fiscali. Da qui, è possibile calcolare il netto in busta paga:

Retribuzione complessiva media mensile netta Funzionario corrisposta per 13 mensilità – Anno 2021
Settori/Comparti Euro/mese netti per 13
Ministeri 1.816
Agenzie fiscali 1.951
Funzioni locali 1.852

Fonte: Elaborazione Aran su dati conto annuale RGS.

Il confronto con il privato

Fatta questa premessa, l'Aran passa al confronto con il privato utilizzando i dati dell'Osservatorio JobPricing, alimentato in collaborazione con Repubblica con il calcolatore dello stipendio giusto. L'Aran sintetizza dunque che nel 2021 la retribuzione complessiva media annua lorda degli impiegati della Pa (ministeri, agenzie fiscali, funzioni locali) è stata pari a 31.766 euro, contro una media nazionale per la stessa categoria nel privato pari a 30.836 euro. Nel privato, in particolare, si va da un massimo di 34.288 euro annui lordi percepiti dagli impiegati del settore banche e servizi finanziari ad un minimo di 27.515 euro lordi all'anno per i dipendenti che lavorano nel comparto turismo e viaggi.

Retribuzione complessiva media annua lorda Impiegati – Anno 2021
Settori Euro annui lordi
Banche e servizi finanziari 34.288
Metallurgia e siderurgia 33.565
Chimica 33.296
Energia, utilities e servizi ambientali 33.034
Alimentari, bevande e beni di largo consumo 32.824
Automotive 32.626
Assicurazioni 32.512
Telecomunicazioni 32.159
PA (Ministeri, Agenzie fiscali, Funzioni locali) 31.766
Trasporti e logistica 31.619
Edilizia e costruzioni 31.484
Media nazionale impiegati 30.836
Tessile, abbigliamento e accessori 30.449
Media, web, comunicazioni ed editoria 30.348
Servizi alla persona 27.786
Hotel e ristorazione 27.662
Turismo e viaggi 27.515

Fonte: Osservatorio Job Pricing, JP Salary Outlook 2022 (per le retribuzioni del settore privato); elaborazioni Aran su dati conto annuale RGS (per le retribuzioni della PA). 

Battuti dall'inflazione

Se si guarda al trend dinamico, dai dati Aran emerge che nel periodo 2013-2023 la crescita delle retribuzioni contrattuali per l'intera economia è stata del +14,9%, per il complesso della pubblica amministrazione l'aumento è stato del +10,1% (frutto del blocco contrattuale fino al 2016). Per il complesso del settore privato la crescita è stata del +13,4%. Stipendi battuti dall'inflazione, che nell'intero è stata cumulata al +14,9%. Se si guarda il trend più recente ci sono aumenti tendenziali nel privato rispettivamente dell'1% a dicembre 2022, 1,2% a gennaio 2023, 1,3% a febbraio e dell'1,1% a marzo, contro aumenti decisamente più sostenuti - pari al 2,8% a dicembre 2022, 4,7% a gennaio 2023, 4,9% a febbraio e 4,9% a marzo 2023 - per il personale analogo che lavora nella pubblica amministrazione.

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La difficoltà a trovare le professioni più "alte"

L'Aran sottolinea che "anche se da questa comparazione pubblico-privato non sembrano emergere particolari disallineamenti nelle medie retributive, è ipotizzabile, tuttavia, che problemi di competitività della Pa sul mercato del lavoro siano presenti per il reclutamento di specifiche e qualificate figure professionali, per le quali vi è maggiore domanda da parte delle imprese, soprattutto nelle professioni innovative (ad esempio, nuove professioni digitali). Su questo versante, i sistemi retributivi nel pubblico presentano ancora una eccessiva rigidità che impedisce o, comunque, ostacola la differenziazione dei livelli salariali anche in base alle specifiche posizioni coperte. È auspicabile, in questo senso, una evoluzione verso sistemi retributivi maggiormente ancorati alla posizione di lavoro, con gradi di libertà sempre maggiori nella differenziazione salariale a parità di inquadramento contrattuale".

Giovani e stabilità

"Garanzie, diritti e stipendi competitivi": sono queste le caratteristiche che contraddistinguono il lavoro nella pubblica amministrazione e che sfatano "i luoghi comuni di un lavoro pubblico poco attrattivo", secondo quanto afferma Antonio Naddeo, presidente Aran, commentando i risultati del report. Secondo Naddeo, altro tema che era stato sollevato al Forum Pa, "un giovane che entra nella Pa riceve una retribuzione d'ingresso sicuramente competitiva rispetto al privato". E l'aspetto economico non può essere l'unico elemento da prendere in considerazione: "Nella Pa esiste una stabilità del posto di lavoro che non ha uguali, non essendo soggetto a crisi cicliche o a tentennamenti in base a mercati o fattori esterni che portano il privato a licenziamenti collettivi o riduzioni del personale, ma anche cassa integrazione, come avviene anche nel caso di istituti di credito o aziende storicamente solide, di prestigio e con livelli stipendiali di alto profilo".

La risposta Flp: "La realtà è di bassi salari"

Ai dati Aran si oppongono le riflessioni di Marco Carlomagno, segretario generale Flp, per il quale "i numeri snocciolati stamani, presentati per dimostrare come il lavoro pubblico non sia meno pagato di quello privato, non mostrano che i dipendenti pubblici siano ben remunerati, ma che in Italia esiste un problema di tenuta salariale per tutto il mondo del lavoro, sia pubblico che privato". In particolare le retribuzioni analizzate dall'Aran, sostiene Carlomagno, "si basano su una media delle diverse Amministrazioni che hanno livelli salariali (indennità e salari di produttività) molto diversificati tra loro e non tengono conto della collocazione reale del personale nelle diverse Aree professionali degli operatori, degli assistenti e dei funzionari. Sono dati aggregati delle diverse voci stipendiali che non evidenziano la variabile legata all'età media del personale che si attesta tra i 55 e i 60 anni".