Assegno unico, con maggio scattano i conguagli: 272 euro in più per mezzo milione di famiglie. Ma c'è chi deve restituire
di Raffaele RicciardiAssegno unico e universale per i figli a carico, pagamenti più pesanti (nella maggior parte dei casi) in arrivo con il bonifico Inps di maggio. Per oltre mezzo milione di famiglie si parla di una maggiorazione media di 272 euro. Ci sono anche, però, casi in cui l'Inps deve procedere al recupero di somme erogate in eccesso rispetto a quelle spettanti: si parla di 378mila famiglie, in questo caso, con un importo medio da restituire di 41 euro che verrà rateizzato in più tranche.
A fare il quadro sui pagamenti della misura che ha assorbito bonus e detrazioni per i figli è lo stesso Istituto, che spiega di aver avviato i pagamenti per il mese di maggio - rispondendo così alla preoccupazione degli utenti che non avevano ancora ricevut…
Assegno unico e universale per i figli a carico, pagamenti più pesanti (nella maggior parte dei casi) in arrivo con il bonifico Inps di maggio. Per oltre mezzo milione di famiglie si parla di una maggiorazione media di 272 euro. Ci sono anche, però, casi in cui l'Inps deve procedere al recupero di somme erogate in eccesso rispetto a quelle spettanti: si parla di 378mila famiglie, in questo caso, con un importo medio da restituire di 41 euro che verrà rateizzato in più tranche.
A fare il quadro sui pagamenti della misura che ha assorbito bonus e detrazioni per i figli è lo stesso Istituto, che spiega di aver avviato i pagamenti per il mese di maggio - rispondendo così alla preoccupazione degli utenti che non avevano ancora ricevuto l'accredito - che comprendono conguagli finali di varia natura. Sono, ad esempio, legati all'aggiornamento dell'Isee o al riconoscimento del "premio alla nascita" o ancora alle maggiorazioni (scattate da marzo) per la presenza di persone con disabilità.
Il ricalcolo dell'assegno
In un messaggio firmato il 26 maggio dal direttore generale, Vincenzo Caridi, l'Inps spiega di avere avviato "a livello centrale la rielaborazione di tutte le competenze mensili a partire dalla mensilità di marzo 2022, attraverso il ricalcolo degli importi effettivamente dovuti e il calcolo delle differenze, sia in positivo che in negativo, con gli importi già liquidati nel corso dell’annualità 2022 tenuto conto anche delle mensilità già erogate nei primi mesi del 2023". Ne sono derivati conguagli a credito e a debito verso i percettori.
Il caso più frequente che ha dato origine ai nuovi conteggi è stato la variazione della DSU, ovvero la Dichiarazione sostitutiva unica da parte dei nuclei sulla cui base viene attribuito l'Isee, l'indicatore reddituale e patrimoniale che fotografa la situazione delle famiglie. A questo si aggiungono altre motivazioni che hanno dato luogo ai ricalcoli: la liquidiazione dei cosiddetti premi alla nascita; le maggiorazioni di gennaio e febbraio per l'adeguamento all'inflazione; la correzione degli Isee a seguito di accertamenti da parte delle strutture territoriali dell'Inps; la rettifica degli Isee 2022 segnalata dai Caf; il recupero della maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori in caso di nuclei monogenitoriali; le maggiorazioni per le disabilità; il ricalcolo per i nuclei familiari numerorsi e per i percettori di Reddito di cittadinanza; il ricalcolo per le domande antecedenti il 30 giugno 2022 con Isee presentati entro il 30 giugno dello stesso anno e rate calcolate con importo al minimo.
Sia in caso di conguagli positiv per le famiglie che in caso di recupero delle somme erogate indebitamente, l'Inps è partita dalla rata del mese di aprile a liquidare il dovuto o recuperarlo. In quest'ultimo caso, si è privilegiata la via della compensazione con le rate future e - si legge nel messaggio - "la trattenuta teorica massima viene effettuata nei limiti del quinto dell’importo della mensilità individuata e non è operata se l’importo totale da recuperare è inferiore o pari a 12 euro".
L'Inps segnala anche alcuni esempi di come avvengono le compensazioni.
In caso di conguaglio a debito, l'Istituto porta questa simulazione:
- Cedolino relativo alla mensilità di maggio 2023 per un importo pari a 1.432,18 euro (determinato dalla somma dell’importo spettante a titolo di Assegno unico a cui si aggiunge la maggiorazione transitoria spettante ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 230/2021, c.d. componente transitoria).
- In tale caso, a fronte di un ricalcolo dell'importo dell'AUU relativo alla mensilità di marzo 2022 emerge la necessità di effettuare il recupero dell’importo indebitamente percepito per un importo totale pari a -42,22 € (composto dalla sola componente transitoria).
- Nella fattispecie esemplificata, l’importo indebito relativo alla mensilità di marzo 2022 verrà recuperato sulla competenza di maggio 2023. Pertanto, l’importo posto in pagamento sarà pari a 1389,96€ (= 1432,18 € - 42,22 €).
Nel caso di un credito, invece:
Relativamente alla mensilità di maggio 2023, l’importo spettante è pari a 275,10 € (determinato dalla somma dell’importo spettante a titolo di Assegno unico a cui si deve sommare la maggiorazione prevista dall’articolo 4 del decreto legislativo n. 230/2021, in ipotesi di figlio disabile minorenne).
A fronte di un ricalcolo dell'importo dell'AUU per le competenze da marzo 2022 a dicembre 2022, emerge la necessità di riconoscere un importo a credito del cittadino pari a 850 € (determinato dalla citata maggiorazione per figlio disabile minorenne).
Nella fattispecie in esempio, il credito maturato nel periodo marzo-dicembre 2022 verrà erogato unitamente alle competenze spettanti per la mensilità maggio 2023. Pertanto, nella mensilità di riferimento verrà corrisposto l’importo complessivo pari a 1125,10 € (= 275,10 € + 850 €).
I percettori dell'assegno verrano in ogni caso via mail o sms del conguaglio.