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Gas: con il crollo dei prezzi sotto quota 25, bollette tagliate fino a 1200 euro

Il crollo dei prezzi sul mercato europeo aiutano i bilanci delle famiglie. Dipenderà dal meteo del prossimo inverno, ma gli stoccaggi sono già pieni al 67% in Europa e al 72% in Italia
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ROMA — Più che una discesa, il prezzo del gas ha imboccato un precipizio. Da inizio anno, le quotazioni sono scese da 140 a 24,8 euro al megawattora, secondo la chiusura delle contrattazioni di venerdì scorso. Tornando ai livelli dell’ottobre del 2021, quando ancora nessuno credeva alla possibilità che la Russia potesse scatenare una guerra che ha quasi spinto l’economia globale - a causa della crisi energetica - verso una nuova recessione.

Una pessima notizia per le casse del Cremlino: controlla la società Gazprom, primo produttore al mondo di gas, con i cui proventi finanzia l’aggressione all’Ucraina. Ma allo stesso tempo è una notizia più che positiva per i b…

ROMA — Più che una discesa, il prezzo del gas ha imboccato un precipizio. Da inizio anno, le quotazioni sono scese da 140 a 24,8 euro al megawattora, secondo la chiusura delle contrattazioni di venerdì scorso. Tornando ai livelli dell’ottobre del 2021, quando ancora nessuno credeva alla possibilità che la Russia potesse scatenare una guerra che ha quasi spinto l’economia globale - a causa della crisi energetica - verso una nuova recessione.

Una pessima notizia per le casse del Cremlino: controlla la società Gazprom, primo produttore al mondo di gas, con i cui proventi finanzia l’aggressione all’Ucraina. Ma allo stesso tempo è una notizia più che positiva per i bilanci di famiglie e imprese. Nonché per i governi che nell’ultimo anno e mezzo hanno dovuto sostenere aziende e cittadini alle prese con i rincari record delle bollette energetiche.

In attesa di capire quando e come il crollo dei prezzi del gas avrà una ricaduta positiva anche sui valori dell’inflazione, si può cominciare a fare qualche conto sui risparmi in bolletta. Prendiamo il caso dell’Italia. Se la tendenza in atto dovesse proseguire, i minori costi per la famiglia media italiana potrebbe aggirarsi nel corso del 2023 tra 800 e 1.200 euro, secondo i calcoli di alcuni operatori, mettendo insieme sia la spesa per le bollette dell’elettricità sia per quelle del gas.

Molto dipenderà da come si evolverà la situazione economica e da quanto farà freddo il prossimo inverno. Al momento, i futures sulla piattaforma olandese Ttf, punto di riferimento per il mercato europeo, segnalano un aumento del gas solo a partire dall’autunno. E non già estate, quando solitamente si compra materia prima per coprire gli stoccaggi. Ma in questo momento, i depositi dove gli operatori immagazzinano il gas per l’inverno sono pieni in media al 67% nella Ue, mentre in Italia si arriva addirittura al 72%.

 

Per cui raggiungere il 90%, come da indicazioni della Commissione europea, non porterà a una corsa dei prezzi come avvenuto l’anno scorso, quando le quotazioni - all’apice della crisi energetica - hanno toccato i 340 euro, giusto alla fine di agosto. Conclusione: il prezzo per le consegne a ottobre fanno segnare al momento 33 euro al megawattora, con la media delle quotazioni per il prossimo inverno sui 47 euro.

È vero che si tratta del 90% in più rispetto al prezzo attuale, ma siamo lontani dagli oltre 100 euro di media dell’inverno scorso. I primi risparmi si dovrebbe vedere a breve: il 4 giugno l’Arera (Autorità che regola reti, ambiente ed energia), responsabile per legge della revisione delle tariffe, annuncerà il nuovo prezzo per la componente “materia prima”: in pratica, quanto si pagherà il gas per il mese di maggio. E visto che il gas è il combustibile più usato per la produzione di energia, il suo prezzo determina le tariffe dell’elettricità: in questo caso la prossima revisione sarà annunciata, sempre da Arera, a fine giugno fissando i prezzi per il terzo trimestre dell’anno. Sia per il gas che per l’elettricità sono previsti cali per la spesa di famiglie e piccole imprese.

Sarà anche il momento per iniziare a calcolare i possibili risparmi per famiglie e imprese, ma anche per le casse dello Stato. Nel 2022, i governi Draghi e Meloni hanno stanziato complessivamente 55 miliardi per contrastare il caro energia. Per il 75% destinati al contenimento delle spese per le bollette. Nel complesso, nel 2022, per il rafforzamento del bonus sociale, sono stati necessari 2.001 milioni di euro per il bonus elettrico e 1.830 milioni di euro per il bonus gas.

Nel 2022, famiglie e imprese italiane hanno fatto fronte a un aumento dei costi a causa dei rincari delle bollette di luce e gas stimato in 91,5 miliardi rispetto all’anno precedente. L’energia elettrica è aumentata del 109,5%, con un extracosto per 58,9 miliardi, il gas è salito del 126,4%, con una spesa aggiuntiva di 32,6 miliardi.