Un libro per dirci che fino ad oggi i nostri sogni, quelli che volevano migliorare il mondo in cui viviamo, non sono stati altro che sogni. E non è nemmeno detto che si avvereranno in futuro. L’economista Carlo Cottarelli col suo nuovo libro, “Chimere”, edito da Feltrinelli, come nei suo precedenti libri, non ha abbandonato la sua vocazione divulgativa e spiega le forze economiche che hanno influenzato la nostra vita negli ultimi decenni.
Il libro copre sette temi e in tutti i casi l’autore ci dice che qualcosa è andato storto. Il primo capitolo è dedicato alle criptovalute, la cui ambizione era rendere le monete libere dalle banche centrali, un tentativo naufragato di fronte alla loro trasformazione in strumenti speculativi.
Il tema del terzo capitolo è la liberalizzazione del sistema finanziario, che nei sogni avrebbe dovuto aumentare la capacità di crescita dell’economia mondiale. Il risultato è stato che negli ultimi trent’anni il settore finanziario è cresciuto in modo abnorme rispetto al settore produttivo con un parallelo aumento dei rischi finanziari che sono culminati nella crisi del 2008, con perdite enormi per l’economia mondiale. La successiva regolamentazione ha ridotto i rischi, ma i pericoli restano perché l’approccio complessivo non è cambiato.
Il quinto capitolo tratta il sogno che la rivoluzione informatica e l’intelligenza artificiale liberino l’umanità, anche aumentando la produttività, dalla necessità di lavorare o che comunque migliorino il nostro standard di vita. Purtroppo però la produttività del lavoro, anche nei Paesi più tecnologicamente avanzati come gli Stati Uniti ha rallentato. Su come ci si risveglierà dai sogni della globalizzazione (capitolo quarto) e del progresso tecnologico (capitolo quinto) come fonti di prosperità senza fine, Cottarelli sospende il giudizio. Il penultimo capitolo presenta il tema dell’economia del gocciolamento, per cui tagliare le tasse ai ricchi fa bene anche ai poveri, perché i primi creerebbero posti di lavoro e reddito anche per i secondi.