Case efficienti, cresce l'offerta di mutui green: ecco le proposte delle banche sul mercato
a cura di Raffaele RicciardiIl Superbonus ha dato una scossa agli interventi di efficientamento energetico delle case italiane. L'Ance ha rimarcato in audizione in Parlamento che con il 110% sono stati realizzati poco meno di 100.000 interventi nel 2021 e 260.000 nel 2022, mentre prima "gli interventi sugli interi edifici (quelli che l'Europa ci impone di realizzare con la Direttiva sulle prestazioni energetiche) ammontavano a numeri insignificanti (3.000, in media di anno, tra il 2018 e il 2020)". Però il costo è stato insostenibile per le casse pubbliche, ben superiore alle previsioni, e a ben vedere gli interventi hanno riguardato solo l'1% del patrimonio abitativo.
Come affrontare i prossimi obiettivi europei - ancora in via di definizione ma che per sommi capi mirano a portare gli immobili residenziali alla classe energetica E entro il 2030 e alla classe D entro il 2033 - e come finanziare il percorso è un rebus. Il mercato dei mutui, in qualche modo, sta anticipa…
Il Superbonus ha dato una scossa agli interventi di efficientamento energetico delle case italiane. L'Ance ha rimarcato in audizione in Parlamento che con il 110% sono stati realizzati poco meno di 100.000 interventi nel 2021 e 260.000 nel 2022, mentre prima "gli interventi sugli interi edifici (quelli che l'Europa ci impone di realizzare con la Direttiva sulle prestazioni energetiche) ammontavano a numeri insignificanti (3.000, in media di anno, tra il 2018 e il 2020)". Però il costo è stato insostenibile per le casse pubbliche, ben superiore alle previsioni, e a ben vedere gli interventi hanno riguardato solo l'1% del patrimonio abitativo.
Come affrontare i prossimi obiettivi europei - ancora in via di definizione ma che per sommi capi mirano a portare gli immobili residenziali alla classe energetica E entro il 2030 e alla classe D entro il 2033 - e come finanziare il percorso è un rebus. Il mercato dei mutui, in qualche modo, sta anticipando questo trend. Commentando la Bussola sul mercato dei mutui Stefano Magnolfi, Executive Director CRIF Real Estate Services, notava che alla luce degli obiettivi europei "bisognerà valutare correttamente gli immobili a tutto tondo includendo l'impatto ambientale che da essi deriva. Di qui anche l'attenzione oramai imprescindibile da parte degli istituti di credito nel finanziare investimenti ed attività allineati alla Tassonomia UE attraverso l'analisi dei sistemi energetici, dei relativi consumi e la valutazione della vulnerabilità al rischio climatico".
Secondo la ricognizione di MutuiSupermarket.it, d'altra parte, le offerte di mutui green per comprare immobili efficienti - e con esse la sensibilità dei richiedenti al tema delle prestazioni energeiche, sta salendo. Tanto che la domanda di mutui verdi, che era al 10% delle richieste di mutui casa nel 2022, in questo trimestre si sta già portando al 16%. "L'Osservatorio del motore di ricerca gestito da FariOne ricorda che la principale caratteristica dei mutui green riguarda la loro finalità specifica. Difatti, è possibile richiedere questa tipologia di mutui per l'acquisto o la costruzione di immobili efficienti energeticamente o anche pr la ristrutturazione di immobili che comportino un miglioramento della classe energetica. I mutui green sono stati pensati per rendere le abitazioni meno inquinanti. Soprattutto in Italia se ne sente la necessità poiché circa il 74% degli immobili appartiene a classi energetiche inferiori alla D".
Le offerte sul mercato
Il portale ricorda che solitamente i mutui green si distinguono per tassi più bassi rispetto ai finanziamenti standard. E le ultime variazioni delle proposte commerciali rintracciate sul mercate confermano il quadro: Intesa Sanpaolo ha aumentato lo sconto di tasso previsto per i mutui green rispetto ai mutui tradizionali da 0,10% a 0,35%; Credit Agricole ha esteso le agevolazioni green agli immobili di classe energetica C, ha eliminato lo sconto per il tasso di 0,10% per chi acquista un immobile green, ma ha previsto l'azzeramento delle spese di istruttoria; infine, Banca Sella ha introdotto l'offerta mutui green che prevede l'azzeramento della spesa per interessi delle prime 12 rate per chi acquista un immobile di classe energetica A, B o C, ricorda l'Osservatorio.
| Banca | Promo Acquisto immobili con alta efficienza energetica | Promo in caso di lavori di efficientamento energetico |
|---|---|---|
| Intesa Sanpaolo | Tasso scontato dello 0,35% in caso di acquisto immobili di classe energetica A o B | Tasso scontato dello 0,35% in caso di lavori di efficientamento energetico che portino la casa al miglioramento di almeno una Classe |
| Credit Agricole | Spese di istruttoria gratuite in caso di acquisto immobili di classe energetica A, B o C | I tassi saranno scontati di 0,10% nel caso di riqualificazione energetica dell'immobile, ovvero miglioramento di almeno 2 classi energetiche o riduzione del 30% dell'IPE (opzione valida per l'intera durata del mutuo). |
| BPER Banca | Tasso scontato dello 0,10% in caso di acquisto immobili di classe energetica A o B | |
| ING | Tasso scontato dello 0,10% in caso di acquisto immobili di classe energetica A o B | |
| Sella | Quota interessi gratuita per le prime 12 rate in caso di acquisto immoboli di classe energetica A, B o C | |
| UniCredit | Tasso scontato dello 0,10% in caso di acquisto immobili di classe energetica A o B | |
| Banco BPM | I tassi saranno scontati di 0,10% nel caso di riqualificazione energetica dell'immobile, ovvero miglioramento di almeno 2 classi energetiche o riduzione del 30% dell'IPE (opzione valida per l'intera durata del mutuo). | |
| Webank | I tassi saranno scontati di 0,10% nel caso di riqualificazione energetica dell'immobile, ovvero miglioramento di almeno 2 classi energetiche o riduzione del 30% dell'IPE (opzione valida per l'intera durata del mutuo). |
Questi prodotti nati ad hoc con il progetto europeo Energy Efficient Mortgages Pilot Scheme, risalente al 2018, iniziano a rappresentare "una quota significativa del mercato e sono destinati a crescere ulteriormente in futuro".
Le simulazioni in base alla classe energetica
Ecco infine le simulazioni di una operazione di acquisto prima casa a tasso variabile e fisso su un immobile situato a Milano. Verrà mantenuto costante il valore dell'immobile immobile a € 220.000, l'importo richiesto a € 140.000 e la durata del mutuo a 25 anni; varierà la classe energetica dell'immobile. Il profilo del richiedente è un impiegato a tempo indeterminato di 34 anni con un redito mensile € 2.400.
Finalità Acquisto - Classe energetica A o B
Tasso variabile
| Rank | Istituto | Spread | Tan | Rata | Taeg |
| 1 | Banca Sella | 0,75% | 3,95% | € 735,11 | 3,79% |
| 2 | ING | 0,60% | 3,91% | € 724,17 | 4,09% |
| 3 | BPER Banca | 0,70% | 3,90% | € 731,26 | 4,12% |
| 4 | Banco di Sardegna | 1,00% | 4,02% | € 740,83 | 4,18% |
| 5 | Credit Agricole | 0,95% | 4,11% | € 747,19 | 4,32% |
| 6 | Credem | 1,13% | 4,12% | € 748,05 | 4,38% |
| 7 | Banca Popolare Pugliese | 1,00% | 4,16% | € 751,40 | 4,40% |
| 8 | Banco BPM | 1,30% | 4,25% | € 758,20 | 4,42% |
| 9 | Intesa Sanpaolo | 1,10% | 4,15% | € 750,62 | 4,46% |
| 10 | Webank | 1,45% | 4,40% | € 770,00 | 4,55% |
| 11 | WIDIBA | 1,10% | 4,31% | € 763,14 | 4,59% |
| 12 | BNL | 1,60% | 4,50% | € 778,48 | 4,76% |
| 13 | Deutsche Bank | 1,35% | 4,62% | € 787,33 | 4,84% |
| 14 | UniCredit | 1,31% | 4,61% | € 786,93 | 4,92% |
Tasso fisso
| Rank | Istituto | Tan | Rata | Taeg |
| 1 | Credit Agricole | 2,99% | € 663,17 | 3,16% |
| 2 | Banca Sella | 3,50% | € 700,87 | 3,37% |
| 3 | Intesa Sanpaolo | 3,45% | € 697,12 | 3,64% |
| 4 | BNL | 3,50% | € 700,87 | 3,71% |
| 5 | Banco di Sardegna | 3,49% | € 700,12 | 3,73% |
| 6 | BPER Banca | 3,54% | € 703,88 | 3,75% |
| 7 | WIDIBA | 3,66% | € 712,94 | 3,91% |
| 8 | Banco BPM | 3,76% | € 720,55 | 3,94% |
| 9 | Credem | 3,62% | € 709,92 | 3,94% |
| 10 | Webank | 3,86% | € 728,19 | 3,99% |
| 11 | Banca Popolare Pugliese | 3,85% | € 727,43 | 4,07% |
| 12 | UniCredit | 4,33% | € 764,72 | 4,63% |
| 13 | ING | 5,21% | € 828,88 | 5,46% |
Finalità Acquisto - Classe energetica C:
Tasso variabile
| Rank | Istituto | Spread | Tan | Rata | Taeg |
| 1 | Banca Sella | 0,75% | 3,95% | € 735,11 | 3,79% |
| 2 | Banco di Sardegna | 1,00% | 4,02% | € 740,83 | 4,18% |
| 3 | ING | 0,70% | 4,01% | € 731,97 | 4,20% |
| 4 | BPER Banca | 0,80% | 4,00% | € 738,97 | 4,23% |
| 5 | Credit Agricole | 0,95% | 4,11% | € 747,19 | 4,32% |
| 6 | Credem | 1,13% | 4,12% | € 748,05 | 4,38% |
| 7 | Banca Popolare Pugliese | 1,00% | 4,16% | € 751,40 | 4,40% |
| 8 | Banco BPM | 1,30% | 4,25% | € 758,20 | 4,42% |
| 9 | Webank | 1,45% | 4,40% | € 770,00 | 4,55% |
| 10 | WIDIBA | 1,10% | 4,31% | € 763,14 | 4,59% |
| 11 | BNL | 1,60% | 4,50% | € 778,48 | 4,76% |
| 12 | Intesa Sanpaolo | 1,45% | 4,50% | € 778,17 | 4,77% |
| 13 | Deutsche Bank | 1,35% | 4,62% | € 787,33 | 4,84% |
| 14 | UniCredit | 1,41% | 4,71% | € 794,95 | 5,02% |
Tasso fisso
| Rank | Istituto | Tan | Rata | Taeg |
| 1 | Credit Agricole | 2,99% | € 663,17 | 3,16% |
| 2 | Banca Sella | 3,50% | € 700,87 | 3,37% |
| 3 | BNL | 3,50% | € 700,87 | 3,71% |
| 4 | Banco di Sardegna | 3,49% | € 700,12 | 3,73% |
| 5 | BPER Banca | 3,60% | € 708,40 | 3,77% |
| 6 | WIDIBA | 3,66% | € 712,94 | 3,91% |
| 7 | Banco BPM | 3,76% | € 720,55 | 3,94% |
| 8 | Credem | 3,62% | € 709,92 | 3,94% |
| 9 | Webank | 3,86% | € 728,19 | 3,99% |
| 10 | Intesa Sanpaolo | 3,80% | € 723,60 | 4,01% |
| 11 | Banca Popolare Pugliese | 3,85% | € 727,43 | 4,07% |
| 12 | UniCredit | 4,43% | € 772,61 | 4,73% |
|
13 |
ING | 5,31% | € 837,23 | 5,56% |
Finalità Acquisto - Classe energetica D, E, F o G:
Tasso variabile
| Rank | Istituto | Spread | Tan | Rata | Taeg |
| 1 | Banco di Sardegna | 1,00% | 4,02% | € 740,83 | 4,18% |
| 2 | ING | 0,70% | 4,01% | € 731,97 | 4,20% |
| 3 | BPER Banca | 0,80% | 4,00% | € 738,97 | 4,23% |
| 4 | Credit Agricole | 0,95% | 4,11% | € 747,19 | 4,35% |
| 5 | Credem | 1,13% | 4,12% | € 748,05 | 4,38% |
| 6 | Banca Popolare Pugliese | 1,00% | 4,16% | € 751,40 | 4,40% |
| 7 | Banco BPM | 1,30% | 4,25% | € 758,20 | 4,42% |
| 8 | Webank | 1,45% | 4,40% | € 770,00 | 4,55% |
| 9 | WIDIBA | 1,10% | 4,31% | € 763,14 | 4,59% |
| 10 | BNL | 1,60% | 4,50% | € 778,48 | 4,76% |
| 11 | Intesa Sanpaolo | 1,45% | 4,50% | € 778,17 | 4,77% |
| 12 | Deutsche Bank | 1,35% | 4,62% | € 787,33 | 4,84% |
| 13 | UniCredit | 1,41% | 4,71% | € 794,95 | 5,02% |
Tasso fisso
| Rank | Istituto | Tan | Rata | Taeg |
| 1 | Credit Agricole | 2,99% | € 663,17 | 3,23% |
| 2 | Banca Sella | 3,50% | € 700,87 | 3,70% |
| 3 | BNL | 3,50% | € 700,87 | 3,71% |
| 4 | Banco di Sardegna | 3,49% | € 700,12 | 3,73% |
| 5 | BPER Banca | 3,60% | € 708,40 | 3,77% |
| 6 | WIDIBA | 3,66% | € 712,94 | 3,91% |
| 7 | Banco BPM | 3,76% | € 720,55 | 3,94% |
| 8 | Credem | 3,62% | € 709,92 | 3,94% |
| 9 | Webank | 3,86% | € 728,19 | 3,99% |
| 10 | Intesa Sanpaolo | 3,80% | € 723,60 | 4,01% |
| 11 | Banca Popolare Pugliese | 3,85% | € 727,43 | 4,07% |
| 12 | UniCredit | 4,43% | € 772,61 | 4,73% |
| 13 | ING | 5,31% | € 837,23 | 5,56% |