App IO, cosa c'è e cosa manca ancora nell'applicazione che raccoglie i servizi digitali
di Alessandro LongoMai più correre il rischio di dimenticare il bollo auto o la Tari del Comune: la notifica arriva sullo smartphone e si paga con un clic. E per i giovani l’omonima Carta per avere sconti su tanti servizi (viaggi, telefono…) oppure una meno attraente, ma certo utile, notifica di avvenuta verbalizzazione dell’esame. L’App IO pubblica, del Governo, è questo e tanto altro e sempre più fa parlare di sé: per quello che c’è, per quello che arriverà – entro dicembre dovrebbe integrare anche la patente – e per quello che manca. Purtroppo ancora niente cassetto fiscale e cartelle dell’Agenzia delle Entrate, ad esempio.
Cos’è l’app IO
L’App è disponibile su smartphone Android e iPhone anche datati, gratis, ed è gestita dal Governo. A volerla è stato nel 2018 Diego Piacentini, ex manager Amazon, allora consulente del Governo Renzi.
L’app è arrivata…
Mai più correre il rischio di dimenticare il bollo auto o la Tari del Comune: la notifica arriva sullo smartphone e si paga con un clic. E per i giovani l’omonima Carta per avere sconti su tanti servizi (viaggi, telefono…) oppure una meno attraente, ma certo utile, notifica di avvenuta verbalizzazione dell’esame. L’App IO pubblica, del Governo, è questo e tanto altro e sempre più fa parlare di sé: per quello che c’è, per quello che arriverà – entro dicembre dovrebbe integrare anche la patente – e per quello che manca. Purtroppo ancora niente cassetto fiscale e cartelle dell’Agenzia delle Entrate, ad esempio.
Cos’è l’app IO
L’App è disponibile su smartphone Android e iPhone anche datati, gratis, ed è gestita dal Governo. A volerla è stato nel 2018 Diego Piacentini, ex manager Amazon, allora consulente del Governo Renzi.
L’app è arrivata nel 2020. Permette di interagire facilmente con molte Pubbliche Amministrazioni, locali o nazionali, raccogliendo tutti i loro servizi, comunicazioni, pagamenti e documenti in un'unica app, in modo sicuro e sempre a portata di mano (su smartphone). A maggio 2023 ci sono 201.706 servizi attivi di 12.845 enti.
Come usare l’App IO
Per usare l’app bisogna scaricarla dagli store del cellulare e poi registrarsi con le tue credenziali SPID o, in alternativa, con la tua Carta d’Identità Elettronica (CIE). In seguito alla prima registrazione, posiamo accedere più facilmente digitando il PIN scelto da te o tramite riconoscimento biometrico (impronta digitale o riconoscimento del volto). Questa modalità rende IO un canale sicuro: autenticarsi all’app tramite un'identità digitale forte (SPID o CIE) significa garantire la tua identità certa e inequivocabile agli enti che erogano i servizi di interesse. Pin e dati biometrici sono conservati criptati solo nel nostro telefono.
I principali servizi disponibili su app IO
Il sito ufficiale sbandiera la Carta Giovani Nazionale come principale servizio dell’app (che durante il covid serviva anche a ottenere il bonus vacanza). È una iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale che si rivolge ai cittadini italiani ed europei residenti in Italia di età compresa tra 18 e 35 anni compiuti. consente di ottenere agevolazioni per accedere a beni e servizi di carattere culturale, sportivo e legato al benessere. È valida online e su tutto il territorio nazionale.
Per richiedere la Carta, andiamo al Portafoglio di IO, premiamo “Aggiungi” e selezioniamo "Sconti, bonus e altre iniziative". Poi, scegliamo "Carta Giovani Nazionale" e completiamo i passaggi.
Un altro servizio molto usato è la possibilità di scansionare, tramite app, qualsiasi QRCode della pubblica amministrazione. Al solito sono usati per pagamento di sanzioni, tasse o cartelle esattoriali.
Dopo la scansione sarà possibile pagare con gli strumenti di pagamento – come la carta di credito o Paypal – che abbiamo in precedenza caricato sull’app. Purtroppo, come si diceva, molte PA ancora non si sono bene integrate con IO e così non è possibile una interazione diretta e completa tramite app.
È il caso, si diceva, dell’Agenzia delle Entrate (che le cartelle le manda cartacee o via pec, non le notifica su app IO né ci permette in questo modo di vedere la nostra posizione fiscale) o dell’Anagrafe (su IO per ora è possibile solo prenotare per la Carta d’identità elettronica; sarebbe bello anche poter scaricare certificati com’è possibile fare via sito www.anagrafenazionale.interno.it).
Niente sul fronte Sanità. Sarebbe bello avere la notifica che i risultati di un esame sono arrivati e leggerli con un clic. Ma siamo lontani dall’obiettivo; nemmeno il fascicolo sanitario elettronico, che pure sarebbe obbligatorio per legge, è ancora funzionante ovunque. “ A giugno 2024 è prevista la realizzazione dell'ecosistema dei dati sanitari, a dicembre 2025 prevede che l'85% dei medici di medicina generale alimenteranno il fascicolo e a dicembre 2026 tutte le Regioni lo avranno adottato”, ha detto ad aprile il sottosegretario all’innovazione Alessio Butti.
IO è utile anche per ricevere notifiche e così non dimenticare scadenze ad esempio di tasse (Tari) o bollo auto, il cui pagamento è pure uno dei servizi più usati su IO.
Dalla pagina https://io.italia.it/enti/ possiamo scoprire quali servizi, della nostra zona o nazionali, sono disponibili.
Il futuro: patente digitale e altro
Di Butti anche un annuncio, sempre ad aprile, sull’arrivo “entro fine anno” della patente digitale, della tessera sanitaria e della tessera elettorale su app IO.
In questo modo l’app diventerà un modo per confermare la nostra identità, idoneità a guidare e a votare e certificherà anche il nostro codice fiscale (integrato nella tessera sanitaria).
Staremo a vedere se l’obiettivo sarà centrato. IO è già ora molto utile, ma ha storiche lacune quanto a servizi disponibili, come visto; non facili da risolvere.