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Due tecnici per Inps e Inail: Micaela Gelera e Fabrizio D'Ascenzo. Bufera nella Lega

(agf)
Le nomine dei due commissari portate dalla ministra Calderone a Palazzo Chigi. Ma il decreto non c'è ancora. Il sottosegretario leghista Durigon minaccia le dimissioni, dopo la bocciatura dei suoi candidati
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ROMA - Scontro politico furibondo sulle nomine per Inps e Inail. Alla fine a prevalere dovrebbero essere due tecnici d’area. Micaela Gelera, romana, classe 1972, attuario della cassa dei Consulenti del lavoro, molto vicina alla ministra del Lavoro Marina Calderone che la propone come commissaria Inps. E Fabrizio D’Ascenzo, romano, classe 1966, preside della Facoltà di economia dell’università La Sapienza in scadenza a novembre, romano e figlio dell’ex rettore della Sapienza, per la guida dell’Inail. La candidatura di D’Ascenzo sarebbe stata portata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, causando una bufera all’interno della Lega. Con il sottosegretario Claudio Durigon che minaccia di dimettersi, dopo la bocciatura in serie dei suoi candidati.

ROMA - Scontro politico furibondo sulle nomine per Inps e Inail. Alla fine a prevalere dovrebbero essere due tecnici d’area. Micaela Gelera, romana, classe 1972, attuario della cassa dei Consulenti del lavoro, molto vicina alla ministra del Lavoro Marina Calderone che la propone come commissaria Inps. E Fabrizio D’Ascenzo, romano, classe 1966, preside della Facoltà di economia dell’università La Sapienza in scadenza a novembre, romano e figlio dell’ex rettore della Sapienza, per la guida dell’Inail. La candidatura di D’Ascenzo sarebbe stata portata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, causando una bufera all’interno della Lega. Con il sottosegretario Claudio Durigon che minaccia di dimettersi, dopo la bocciatura in serie dei suoi candidati.

La nomina di Gelera e D’Ascenzo come commissari di Inps e Inail è stata dunque bloccata, il dpcm di nomina non è stato ancora firmato né comunicato. In serata la ministra Calderone è salita a Palazzo Chigi con il pacchetto dei nomi, ma il polverone in casa leghista ha per ora frenato l’ufficializzazione della doppia nomina, in ritardo di dieci giorni rispetto ai termini del decreto dell’11 maggio che ha commissariato Inps e Inail. Il sottosegretario Durigon puntava per Inail prima sul leader del sindacato Ugl Francesco Paolo Capone. Poi su Alfredo Maria Becchetti, notaio e figlio d’arte: il padre è stato tra i fondatori di Forza Italia. Ma nessuno dei due è passato. Fino a quando Giorgetti ha imposto D’Ascenzo, spuntato all’ultima curva.

Micaela Gelera si è laureata a Roma, alla facoltà di Statistica. È stata coordinatrice della Commissione Pensioni dell'Ordine degli Attuari. E dal 1996 è socia dello Studio Attuariale Orrù e Associati, fondato da Giuseppe Orrù, l'ex presidente dell’Ordine degli attuari, sardo e conoscente della ministra Calderone, anche lei sarda e a lungo presidente dei Consulenti del Lavoro.

Lo studio ora si chiama Orion e offre consulenze alle assicurazioni, alle banche, ai fondi pensioni e anche ad enti ed istituzioni. Nel 2022 lo studio Orion è stato anche consulente della Camera dei Deputati per un importo di 41.811 euro. E firma il bilancio dell'Enpacl, l'ente di previdenza dei Consulenti del lavoro (la firma di Gelera è su quello del 2020, quando la presidente dell'ordine era Calderone).

Si tratterebbe della prima volta di una donna alla guida dell’Inps. Gelera non è sconosciuta alla premier Meloni: già nel 2008 erano insieme a un convegno organizzato dai Consulenti del Lavoro.