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L'ufficio si fa "bello" per convincere i lavoratori a rientrare dallo smart working

Una ricerca dimostra come, per combattere la tendenza dei dipendenti a scegliere lo smart working, molte aziende stanno modificando gli ambienti: entra il design, si punta alla sostenibilità e sfruttando l'intelligenza artificiale
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Open space grandi come una palestra. Mini box singoli simili a cabine del telefono. Uffici da mega direttore galattico di Fantozziana memoria. Secondo un'analisi svolta da Tétris, società del Gruppo JLL specializzata in progettazione e realizzazione di spazi di lavoro, il mondo degli uffici sta cambiando. L'evoluzione delle dinamiche lavorative ha portato ad una vera rivoluzione. E  ci si è messa anche la passione per lo smart working a cambiare le cose. Come il settore del retail ha reagito all'impatto dell'e-commerce offrendo esperienze che non possono essere replicati online, anche le aziende devono adattarsi per attrarre i dipendenti in ufficio. Devono dare insomma un qualcosa in più che li convinca ad affrontare il caos del traffico per raggiungere un ufficio sempre più scomodo.

Open space grandi come una palestra. Mini box singoli simili a cabine del telefono. Uffici da mega direttore galattico di Fantozziana memoria. Secondo un'analisi svolta da Tétris, società del Gruppo JLL specializzata in progettazione e realizzazione di spazi di lavoro, il mondo degli uffici sta cambiando. L'evoluzione delle dinamiche lavorative ha portato ad una vera rivoluzione. E  ci si è messa anche la passione per lo smart working a cambiare le cose. Come il settore del retail ha reagito all'impatto dell'e-commerce offrendo esperienze che non possono essere replicati online, anche le aziende devono adattarsi per attrarre i dipendenti in ufficio. Devono dare insomma un qualcosa in più che li convinca ad affrontare il caos del traffico per raggiungere un ufficio sempre più scomodo.

L'ospitalità entra nel mondo del lavoro

Secondo il managin director Tétris Italia, Philippe Sourdois "gli uffici devono essere re-immaginati come destinazioni per la connessione e l'esperienza condivisa. Servono elementi di ospitalità come bar, spazi di intrattenimento e biblioteche, o servizi come palestre e sale parentali. Questi ambienti che invitano le persone a venire e a rimanere in ufficio saranno fondamentali per creare un senso di appartenenza tra i dipendenti". Ma per quanti è già una realtà e non solo un bel progetto? "Dallo studio emerge che il 43% delle aziende sta accelerando negli investimenti in servizi per la salute e il benessere".

Arredi flessibili e personalizzati

Le nuove domande dei lavoratori influenzano anche il design. Spiega Sourdois: "C'è una richiesta di arredi mobili e modulari che permettono di riconfigurare lo spazio agevolmente. Ma anche di divisori di spazio non permanenti, come scaffali mobili, schermi per la privacy e tende acustiche che contribuiranno a creare zone multifunzionali che possono supportare la collaborazione, la concentrazione, le attività di socializzazione o relax". La ricerca fotografa come il 73% delle organizzazioni intende eliminare le scrivanie singole per favorire spazi aperti di collaborazione caratterizzati da arredi modulari. Ma non si rischia di penalizzare chi vuole uno spazio anche piccolo ma riservato? "L'arredamento diventerà sempre più personalizzato in base alle esigenze dei dipendenti - prevede Sourdois - perchè le aziende riconoscono il valore di supportare diversi stili di lavoro".

 

Sostenibilità

Aumenta la sensibilità verso il tema della sostenibilità degli spazi. La crescente pressione da parte dei dipendenti e degli stakeholder affinché le aziende migliorino il loro impatto ha dato una spinta alla domanda di luoghi di lavoro sostenibili. Secondo la ricerca "Future of Work Survey" di JLL, il 74% delle aziende è disposta a pagare un sovrapprezzo per spazi più "green" e il 37% prevede di investire in ristrutturazioni e riqualificazioni basate su principi di design circolare che prevedono il riuso e il riciclo di arredi e materiali per eliminare i rifiuti e ridurre l'impronta di carbonio.

IA audiovisiva

Una ulteriore tendenza destinata a rafforzarsi è l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. "L'analisi evidenzia che il 69% delle organizzazioni ha già introdotto o introdurrà quest'anno tecnologie per incrementare la collaborazione in ufficio - spiega  Sourdois - inoltre il 55% delle organizzazioni prevede di dotarsi di tecnologie immersive e realtà virtuale entro il 2025. Se oggi le videoconferenze si svolgono in spazi formali per le riunioni, i nuovi strumenti di AI e la tecnologia di proiezione 3D potrebbero trasportare i partecipanti oltre questi limiti consentendo di organizzare riunioni anche in spazi open space o per la socializzazione".