Economia

Scannapieco (Cdp) sulla rete: "Per Tim tempi più lunghi del previsto"

Scannapieco (Cdp) sulla rete: "Per Tim tempi più lunghi del previsto"
(ansa)
La Cassa ha presentato un'offerta di acquisto con Macquarie su Netco, che controlla la rete primaria e secondaria del gruppo di tlc. Ma secondo fonti finanziarie il fondo australiano nel frattempo starebbe studiando lo spacchettamento di Open Fiber
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MILANO - Intervento dell'amministratore delegato di Cdp, Dario Scannapieco, sulla rete Tim. Sulla trattativa per la Netco, la società che controlla la rete primaria e secondaria, "i tempi saranno probabilmente più lunghi di quello che uno immagina, vedremo quello che accade ma non drammatizzerei. Ci sarà bisogno di tempo e lo scenario è in evoluzione". Scannapieco ha parlato alla Festa dell'Innovazione 2023 del Foglio, intervenendo in merito all'offerta di acquisto presentata con Macquarie.

Scannapieco ha sottolineato l'obiettivo dell'operazione. "L'Italia - ha detto l'amministratore delegato della Cassa - è al terz'ultimo posto in Europa come utilizzo della fibra da parte di tutti noi, abbiamo due società che hanno sinergie che possono essere sfruttate perché non ha senso creare due reti per erogare il servizio. La scelta di separare la rete e sviluppare la concorrenza sui servizi, come accade sull'elettricità o su altri fronti, mi sembra una scelta, che è quella che ha portato avanti il managment di Tim, sostenibile".

Secondo anticipazioni di stampa, confermate da fonti finanziarie, dal canto suo Macquarie, azionista con Cdp di Open Fiber, starebbe lavorando a un piano che prevede lo spacchettamento di Open Fiber, con l'acquisizione delle aree nere, quelle di maggior valore, da parte degli australiani mentre le aree bianche e grigie resterebbero in capo a Cdp. Il piano permetterebbe a Cdp di giocare a mani libere la partita sulla rete di Tim, non avendo vincoli finanziari legati alla presenza del fondo australiano, potendo inoltre contare su una dote finanziaria ulteriore derivante dal 'divorzio'.

Inoltre verrebbero rimosse le tematiche antitrust legate al fatto che Cdp e Macquarie sarebbero azionisti di entrambe le reti, non avendo rilevanza il fatto che Cdp sia proprietaria delle aree grigie e bianche: le prime sono quelle in cui non è previsto che nel giro di un triennio che ci sia più di un operatore di rete, le seconde, invece, sono quelle in cui non è presente alcun operatore e nessuno ha mostrato interesse ad investire. Gli australiani, che devono ancora trovare la quadra con Cdp, avrebbero già avuto contatti con il Mise e il Mef per illustrare il loro piano. Secondo alcuni osservatori il progetto dovesse avere successo non è escluso che a quel punto Cdp, autonoma nelle valutazioni finanziarie e senza vincoli regolamentari, e Kkr possano unire le forze per rilevare la rete di Tim.