Caro matrimoni: sposarsi in Italia costa in media 25 mila euro
a cura di a cura della redazione EconomiaIn Italia, il numero dei matrimoni è passato dai 248.969 del 2004 ai 180.416 del 2021. Crisi di vocazione o panico per i prezzi da capogiro per la cerimonia? Il dubbio nasce guardando i dati pubblicati da Moneyfarm (società di consulenza digitale) che rivelano come il costo medio di un matrimonio si aggira sui 25 mila euro per ricevimenti con un centinaio di invitati. Per chi decide di risparmiare, dimezzando il numero di amici, si può scendere sotto i 10 mila euro, mentre per festeggiamenti più elaborati si può salire rapidamente oltre i 60 mila euro. A pesare sulla spesa complessiva sono soprattutto i costi per invitati (56%), ricevimento (19%), abiti (18%) e cerimonia (8%).
Il costo della location
Per chi non ha una casa adeguata (pr…
In Italia, il numero dei matrimoni è passato dai 248.969 del 2004 ai 180.416 del 2021. Crisi di vocazione o panico per i prezzi da capogiro per la cerimonia? Il dubbio nasce guardando i dati pubblicati da Moneyfarm (società di consulenza digitale) che rivelano come il costo medio di un matrimonio si aggira sui 25 mila euro per ricevimenti con un centinaio di invitati. Per chi decide di risparmiare, dimezzando il numero di amici, si può scendere sotto i 10 mila euro, mentre per festeggiamenti più elaborati si può salire rapidamente oltre i 60 mila euro. A pesare sulla spesa complessiva sono soprattutto i costi per invitati (56%), ricevimento (19%), abiti (18%) e cerimonia (8%).
Il costo della location
Per chi non ha una casa adeguata (praticamente la maggior parte) il costo della location va dai 1.500 euro per le cerimonie più essenziali fino ai 10 mila euro (e oltre) per i festeggiamenti più esclusivi; il catering per il pranzo o la cena di nozze equivale a una spesa tra gli 80 e i 200 euro a persona, a seconda del menù e del tipo di servizio. Abito da sposa e fedi? Difficilmente si scende sotto i 1.500 euro, mentre è probabile raggiungere i 7 mila euro per un modello di abito sartoriale o haute couture, a cui vanno sommate le spese per eventuali accessori, acconciature e make-up, che per le spose più esigenti possono da soli superare i 4 mila euro. Se la cava meglio lo sposo, che, completo di scarpe e accessori, spende da un minimo di 600 euro fino a un massimo di 3.200.
A far lievitare il costo complessivo sono anche una serie di servizi "accessori" che la maggioranza delle coppie italiane considera irrinunciabili, come gli addobbi floreali (da un minimo di 300 fino a 3.000 euro), il servizio fotografico (500-3.000 euro), la musica dal vivo (500-1.500 euro), le bomboniere (tra i 5 e i 30 euro per invitato) e, infine, la torta nuziale (per cui si spende da un minimo di 200 fino a un massimo di 1.000 euro). Da considerare anche il costo di un eventuale wedding planner, che, oltre a risparmiare agli sposi una considerevole dose di stress, aiuta a ottimizzare la gestione dei vari fornitori. Merita un discorso a parte la "luna di miele", spesso inserita come voce principale della lista nozze, il cui prezzo può variare sensibilmente da un minimo di 5.000 fino a un massimo di 20.000 euro a seconda di meta, stagione e durata.
Sposarsi nel 2023
Oltre ai costi aumenta anche ll'età media a cui si va all'altare per la prima volta: nel 2004 era di 29,5 anni per le donne e di 32,2 anni per gli uomini, nel 2021 è salita rispettivamente a 33,1 e 36 anni, oltre tre anni e mezzo in più nell'arco di meno di 20 anni. A livello regionale, le spose più giovani d'Italia sono quelle siciliane (31,3 anni nel 2021), mentre le meno giovani sono quelle liguri, che celebrano le proprie nozze mediamente quattro anni dopo (35,1 anni). Un altro cambiamento visibile è quello relativo al rito: nel 2004 i matrimoni civili erano poco meno di uno su tre (31,9%), mentre a partire dal 2018 hanno superato quelli religiosi, fino ad arrivare al 54,1% del totale nel 2021, con punte del 70% in molte regioni del Nord. Nel 2021 i riti civili restano in minoranza soprattutto in Calabria (23,5%), Basilicata (23,7%) e Sicilia (32%). Dal 2017 al 2021, inoltre, il mese preferito dagli italiani per le nozze è rimasto settembre (scelto dal 20,3% delle coppie nel 2021), seguito da luglio (19,5%), giugno (14,7%), agosto (13,2%) e maggio (6,7%). Il mese meno gettonato del 2021 è stato gennaio, con solamente l'1,8% dei matrimoni: un buon periodo, probabilmente, per spuntare dei prezzi migliori. Negli ultimi vent'anni è invece praticamente raddoppiato il numero delle seconde nozze: nel 2021 hanno riguardato il 15% degli sposi e quasi il 14% delle spose (contro, rispettivamente, l'8% e il 7% del 2004).
La pianificazione per risparmiare
Per non indebitarsi l'ideale sarebbe pianificare con molto anticipo. Nell'ipotesi in cui fossero i genitori a finanziare il matrimonio del proprio figlio, iniziando a risparmiare e investire in un PAC al momento della sua nascita, considerata l'età media attuale a cui ci si sposa (36 per gli uomini e 33 per le donne), i genitori di un bimbo dovrebbero accantonare ogni mese tra i 10 ed i 17 euro, mentre quelli di una bimba tra i 12 ed i 20 euro, per arrivare, al momento delle nozze, a coprire la metà dei 25.000 euro che assumiamo come spesa totale, da dividere equamente tra la famiglia dello sposo e quella della sposa. Nell'ipotesi in cui, invece, fossero gli stessi giovani, al compimento del 18esimo anno di età, a voler risparmiare e investire in vista del proprio matrimonio, per via dell'orizzonte temporale più breve, la cifra da versare mensilmente salirebbe a 33-42 euro per i ragazzi e a 43-53 euro per le ragazze, che, sposandosi mediamente più giovani, hanno meno tempo per costituire il capitale necessario. La pianificazione è la soluzione suggerita da Davide Cominardi, Investment Consultant Manager di Moneyfarm: "Questa indagine ci offre uno spunto utile per ribadire che le tappe fondamentali del nostro ciclo di vita si possono affrontare più serenamente con un'attenta pianificazione finanziaria e un consulente al proprio fianco che aiuta ad adottare un approccio lungimirante alla gestione del risparmio. A seconda delle esigenze di ogni individuo, infatti, la pianificazione finanziaria permette di individuare la soluzione più adeguata, in termini di strumenti finanziari e di livello di rischio, per raggiungere l'obiettivo prefissato nell'orizzonte temporale a disposizione, senza essere costretti a rimandare per anni il giorno del fatidico sì".