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Cancellata l’Anpal. La ministra del Lavoro Calderone incamera progetti e fondi Pnrr

Voluta da Renzi, l’Agenzia è stata poi il braccio operativo del Reddito. Sul Recovery era in linea con i tempi
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ROMA - Il governo sopprime l'Anpal, l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro nata col Jobs Act nel 2015. Portandone funzioni e personale nel ministero del Lavoro che per l'occasione rivoluziona il suo assetto organizzativo costituendo tre nuovi dipartimenti (ad oggi ha solo il segretario generale): politiche sociali, politiche del lavoro e previdenziali, amministrazione e banche dati.

Anpal Servizi, costola di Anpal, diventa invece una società in house non solo del ministero, ma anche delle Regioni. E cambia nome: LavorItalia Spa.

La sterzata è nel nuovo decreto Pa atteso oggi in Consiglio dei ministri. Per i dipendenti di Anpal non dovrebbero esserci problemi: un centinaio assorbiti dal ministero e i 135 della ricerca, dopo l…

ROMA - Il governo sopprime l'Anpal, l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro nata col Jobs Act nel 2015. Portandone funzioni e personale nel ministero del Lavoro che per l'occasione rivoluziona il suo assetto organizzativo costituendo tre nuovi dipartimenti (ad oggi ha solo il segretario generale): politiche sociali, politiche del lavoro e previdenziali, amministrazione e banche dati.

Anpal Servizi, costola di Anpal, diventa invece una società in house non solo del ministero, ma anche delle Regioni. E cambia nome: LavorItalia Spa.

La sterzata è nel nuovo decreto Pa atteso oggi in Consiglio dei ministri. Per i dipendenti di Anpal non dovrebbero esserci problemi: un centinaio assorbiti dal ministero e i 135 della ricerca, dopo le proteste, transitati in Inapp. La soppressione dell'Agenzia arriva però in un momento cruciale per il governo.

Perché Anpal gestisce di fatto i 4,4 miliardi del programma Pnrr chiamato Gol, Garanzia per l'occupabilità dei lavoratori. E poi i 5 miliardi dei fondi strutturali europei per il 2021-2027. I 6 miliardi dell'altro programma europeo ReactEu per finanziare la decontribuzione per il Sud e gli sgravi per under 36 e donne. E un miliardo del Fondo nuove competenze, usato dalle imprese per adeguare le competenze dei lavoratori.

Dopo la controversa presidenza dell'italo-americano Mimmo Parisi, Anpal da due anni è guidata dal commissario straordinario Raffaele Tangorra. Continuerà a farlo fintantoché non entrerà in vigore il dpcm che riorganizza il ministero istituendo i tre dipartimenti e sopprime l'Agenzia, così si legge nella bozza della norma. I tempi non saranno brevissimi. Nel frattempo, se da una parte il governo cancella Anpal, dall'altra ne riforma incomprensibilmente lo Statuto: il testo è in commissione Lavoro della Camera.

La gestione caotica della vicenda si sposa con un disegno poco chiaro del governo sulle politiche attive. Il programma Gol procede nelle Regioni: il target Pnrr per il 2022 è stato doppiato, raggiungendo 700 mila persone "fragili" da avviare al lavoro anziché le 300 mila indicate. Ma le assunzioni degli 11.600 addetti nei Centri per l'impiego, previste dal 2019, ancora stentano.

L'offerta di lavoro che doveva arrivare ai percettori del Reddito entro il primo luglio non si è vista. Oltre 600 mila persone perderanno l'assegno nel giro di sei mesi, cancellate dalla riforma Meloni. E per loro non si intravede neanche la prospettiva di un corso di formazione.

La regia di tutto questo ora viene accentrata al ministero. Mentre Anpal Servizi, guidata da Massimo Temussi, diventa LavorItalia ed eredita il ruolo di cinghia di trasmissione con le Regioni a cui ora spetta un posto in cda. L'Ispettorato del lavoro, di cui si temeva la stessa sorte di Anpal, viene invece lasciato fuori dal ministero e se ne amplia la possibilità di nominare dirigenti.