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Alchimia, da Venture Capital a Venture Building

Il rinnovamento di Alchimia - raccontato dal fondatore Paolo Barletta - tra nuovi investimenti, cambio della guardia nel team, attenzione verso i mercati stranieri
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Alchimia nasce come veicolo di investimento privato nel Venture Capital e oggi è una piattaforma multistrategy e multifamily. Paolo Barletta (in foto), ceo and founder, guarda avanti:  "Parlare di Venture Building, invece che di incubatore e acceleratore, secondo noi è la chiave per costruire nuovi progetti e soprattutto aiutare e lanciare gli imprenditori del domani. Su questo aspetto serve un assetto che permetta di essere attivi e presenti e non solo passivi. Da qui la riorganizzazione del modello di business e lo sguardo ai prossimi 10 anni di Alchimia".

La storia di Alchimia

Facciamo un passo indietro. "Alchimia nasce quando rientrato a Roma per lavorare nel gruppo di Famiglia alla fine del 2011 iniziai a investire in vari settori che mi interessavano - ricorda Barletta - nel 2013 la necessità di concentrarmi sempre di più sul gruppo principale mi hanno spinto insieme a Lorenzo Castelli, a voler rendere gli investimenti "no c…

Alchimia nasce come veicolo di investimento privato nel Venture Capital e oggi è una piattaforma multistrategy e multifamily. Paolo Barletta (in foto), ceo and founder, guarda avanti:  "Parlare di Venture Building, invece che di incubatore e acceleratore, secondo noi è la chiave per costruire nuovi progetti e soprattutto aiutare e lanciare gli imprenditori del domani. Su questo aspetto serve un assetto che permetta di essere attivi e presenti e non solo passivi. Da qui la riorganizzazione del modello di business e lo sguardo ai prossimi 10 anni di Alchimia".

La storia di Alchimia

Facciamo un passo indietro. "Alchimia nasce quando rientrato a Roma per lavorare nel gruppo di Famiglia alla fine del 2011 iniziai a investire in vari settori che mi interessavano - ricorda Barletta - nel 2013 la necessità di concentrarmi sempre di più sul gruppo principale mi hanno spinto insieme a Lorenzo Castelli, a voler rendere gli investimenti "no core" un'azienda indipendente e con un management separato che potesse permettermi di garantire alle società in cui investivamo un'attenzione e un supporto differente. Erano anni in cui il Venture Capital in Italia era ancora sconosciuto ai più. C'erano pochi fondi e quasi nessun investitore aveva una vera politica di investimenti. Un'Italia lontana anni luce dalla new economy americana o di altri paesi dell'unione, oggi è molto diverso da allora e forse è per questo che oggi, dopo diversi anni in cui Alchimia ha draggiunto molti risultati, è arrivato il momento di innovare il nostro modello".

L'ingresso della famiglia Bulgari

Nell'avventura di Alchima si inserisce, nel 2019, la famiglia Bulgari  (attraverso Annabel Holding di Nicola Bulgari). "Il portafoglio di Alchimia era cresciuto e destava interesse sul mercato. Dopo la fondazione di Alchimia Srl, avviata insieme al mio co-founder Lorenzo - spiega Barletta - non vi era mai stata la voglia di aprire il capitale o di costruire partnership con altri gruppi, però la proposta della famiglia Bulgari hanno portato Alchimia a voler aprirsi al mondo esterno e a costruire una partnership che si è rivelata di grande successo. Partendo dal Venture Capital la famiglia Bulgari ha poi investito anche nell'attività Core del gruppo fondando insieme a me la società Arsenale Spa, una società attiva nel mondo dell'Hospitality che oggi, in pochi anni, è leader di mercato in Italia e guadagna quote di mercato internazionali importantissime".

Il nuovo team

Il team Alchimia, che nel tempo si è rinnovato, ha oggi raggiunto un assetto che lo proietta in una nuova fase di vita della società. Il management team è sotto la guida di Lorenzo Castelli e Marcello Tedeschi  nel ruolo di Managing Directors. Racconta Barletta: "E' arrivato il momento per me di fare un passo di lato e di lasciare al team responsabilità crescenti, anche nella visione e nella politica di crescita della società. Ho sempre dichiarato che il mio obbiettivo era di costruire aziende che potessero sopravvivere e vivere senza la necessità dell'imprenditore. Con Alchimia è iniziata questa fase e sono davvero molto contento.  Il team è giovanissimo, con un buon mix di competenze e di genere. Diletta Livi ad esempio, Investment Director, è una giovane donna che ha dimostrato di dare nuovi strumenti importanti al team di Alchimia per navigare in una fase dove il mercato del Venture è non solo più difficile, ma affronta una fase delicata a livello globale. La nuova strategia di Alchimia e le partnership strategiche come l'acquisto di Biz Place o la strutturazione del nostro primo fondo regolamentato diretto agli investimenti B2B o della futura espansione sull'early stage con un modello ibrido di Venture Builder con grandi aziende sono idee di  Lorenzo e Marcello. Cambiano i tempi e cambia il mercato, per questo le società non possono rimanere statiche. Oggi il Venture capital non si può fare solo con una politica di investimento passiva e di staticità rispetto al proprio portafoglio".

L'apertura al mondo

Alchimia ha sempre spaziato, nella ricerca degli investimenti, non solo in Europa bensì in ecosistemi complessi come quelli di Isreale e Stati Uniti. "E' oggi arrivato il momento di aprirsi ulteriormente al mondo e alle sfide del Venture 3.0. L'education, l'analisi e la creazione di capacità manageriali sono dei temi centrali. Costruire dei modelli economici validi partendo dall'idea e dall'entusiasmo degli imprenditori è una necessità fondamentale. Su questo i vari modelli di incubatori e acceleratori hanno dimostrato importanti limiti strutturali. A noi spetta il compito di innovare questo modello e l'acquisizione di Biz Place, che è solo il primo tassello di questa strategia, va in questa direzione.  Il tema di integrazione o partnership con una SGR invece deriva da una esigenza regolamentare. Non abbiamo mai voluto gestire soldi di terzi o diventare un fondo. Crediamo che se sei convinto delle tue potenzialità ed hai i fondi per farlo devi rischiare in proprio. Oggi grazie al lancio di alcuni fondi o veicoli specifici, dove noi saremo i primi investitori, potremo lavorare con aziende importanti Italiane per creare delle opportunità di crescita e di sviluppo. L'innovazione non può essere fatta solo internamente ma serve guardare al mercato per aggregare e crescere più velocemente rispetto alle best practice che succedono intorno a noi e anche lontane da noi nei principali mercati del globo. Per questo nasce la politica di stretto rapporto tra corporate e VC di Alchimia che, insieme ad aziende importanti del nostro paese, potrà mettere a fattor comune questo lavoro e aiutare il nostro tessuto economico e l'economia Made in Italy a crescere ed accelerare. Crediamo dunque, seguendo il modello di Sequoia negli Stati Uniti o di altri grandi players dei mercati di capitali illiquidi, che sia necessario avere diversi modelli di business e diverse strategie di investimento per poter far fronte alle necessità delle società target e non lasciare sul tavolo valore lungo il ciclo di vita delle società".