Il mondo delle criptovalute prova a sopravvivere alla Sec
di Giovanni PonsLa Sec (Security and Exchange Commission), l'organo di sorveglianza dei mercati finanziari americani, il 5 e 6 giugno scorsi ha sferrato un duro attacco al mondo crypto. Ha messo nero su bianco diversi capi d'accusa contro le due più grandi piattaforme di scambio di criptovalute, Binance e Coinbase, e nel primo caso ha perseguito anche il suo fondatore, Changpeng Zhao, o CZ, come ama farsi chiamare dai suoi sostenitori. Era un intervento in qualche modo atteso dagli esponenti del mercato finanziario tradizionale, che considerano le piattaforme e gli attori del mondo crypto dei semidelinquenti che non rispettano le regole e si sottraggono a qualsiasi controllo rendendo il mercato inaffidabile. E ciò sarebbe dimostrato dalla quantità di truffe che sono emerse finora, a partire da Sam Bankman-Fried di Ftx, fallito in seguito a un buco da quasi 10 miliardi a danno di investitori e risparmiatori.
Accuse di distrazione di fond…
!-->!-->La Sec (Security and Exchange Commission), l'organo di sorveglianza dei mercati finanziari americani, il 5 e 6 giugno scorsi ha sferrato un duro attacco al mondo crypto. Ha messo nero su bianco diversi capi d'accusa contro le due più grandi piattaforme di scambio di criptovalute, Binance e Coinbase, e nel primo caso ha perseguito anche il suo fondatore, Changpeng Zhao, o CZ, come ama farsi chiamare dai suoi sostenitori. Era un intervento in qualche modo atteso dagli esponenti del mercato finanziario tradizionale, che considerano le piattaforme e gli attori del mondo crypto dei semidelinquenti che non rispettano le regole e si sottraggono a qualsiasi controllo rendendo il mercato inaffidabile. E ciò sarebbe dimostrato dalla quantità di truffe che sono emerse finora, a partire da Sam Bankman-Fried di Ftx, fallito in seguito a un buco da quasi 10 miliardi a danno di investitori e risparmiatori.
Accuse di distrazione di fondi
Le accuse della Sec nei confronti di Binance e di CZ sono pesanti, perché si parla espressamente di distrazione di fondi, reato facile da perpetrare quando non ci sono controlli. Mentre nel caso di Coinbase tutto ruota intorno alla definizione di "securities", che nell'ordinamento statunitense non è descritta con precisione, ma solo attraverso una serie di principi a cui far riferimento, che lasciano spazio a diverse interpretazioni. In Europa, dove tra meno di un anno entrerà in vigore la normativa MiCa (la legge è stata pubblicata sulla Gazzetta europea) il quadro è invece molto più chiaro. Quindi si sta assistendo alla paradossale situazione in cui l'America più liberista in fatto di regole sulle criptovalute sta subendo le conseguenze di questa maggiore permissività e indefinitezza e si è messa a rincorrere l'Europa, che viceversa ha già definito un quadro più chiaro di regole per il funzionamento del mondo crypto.
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Il caso Binance
Vediamo più in dettaglio quali sono le accuse che la Sec ha rivolto alle due piattaforme di scambi. Per Binance il primo problema riguarda la giurisdizione. Binance.com è una piattaforma controllata da Binance Holding Ltd e quindi non ricade sotto le regole di registrazione americane. Per cui le autorità, per proteggere gli investitori Usa, aveva chiesto di creare una filiale a stelle e strisce, la Bam trading Services Inc, che controlla Binace.Us, la piattaforma di scambi di criptovalute dedicata ai clienti americani. Ma questa separazione, alla prova dei fatti, secondo la Sec, non ha funzionato. Nonostante le dichiarazioni di CZ, secondo cui Binance.Us è una piattaforma indipendente per investitori basati in Usa, in realtà CZ e Binance segretamente controllavano Binance.Us, permettendo una commistione degli asset dei clienti tra le due diverse piattaforme, anche indirizzando i flussi dei clienti verso altre entità, sempre controllate da CZ, come Sigma Chain o Merit Peak Limited. "Noi sosteniamo che CZ e le società di Binance non solo conoscevano le regole sulla loro strada, ma che consapevolmente hanno scelto di eluderle esponendo i loro clienti e investitori a un rischio, il tutto finalizzato a massimizzare i propri profitti", scrive Gubir S. Grewall della Sec. Le accuse sono particolarmente significative dal momento che dal luglio 2017 le piattaforme di CZ, Binance e Binance.Us, hanno realizzato ricavi da commissioni pagate da cittadini americani per almeno 11,6 miliardi di dollari. Dunque in questo caso la fattispecie sembra simile a quella rivolta al fondatore di Ftx, distrazione di capitali ad uso privato, e le conseguenze potrebbero essere pesanti per il futuro della piattaforma e per CZ.
Il caso Coinbase
Per quanto riguarda Coinbase è sorto un altro tipo di problema, che riguarda più direttamente la diffusione di prodotti con caratteristiche finanziarie che non sono stati registrati come tali e quindi sono sfuggiti ai controlli. "Coinbase era totalmente consapevole dell'applicabilità delle leggi federali alla sua attività ma deliberatamente ha rifiutato di seguirle - ha scritto Grewal - Questa decisione calcolata ha permesso a Coinbase di guadagnare miliardi alle spese di investitori che non erano sufficientemente protetti. L'azione di oggi mira a rendere Coinbase responsabile delle sue scelte". Il problema per le autorità è definire con precisione che cos'è una "security". Attualmente si fa quello che viene chiamato "Howey test", che definisce quattro criteri: 1) è un investimento di denaro; 2) in una impresa comune; 3) dal quale l'investitore si aspetta un profitto; 4) e il profitto deriva solamente dallo sforzo di terzi. Se il prodotto ha queste caratteristiche allora rientra nelle securities e deve essere sottoposto alla legge. Ma è ovvio che il sistema si presta a svariate interpretazioni e ha portato, per esempio, a definire il bitcoin una commodity e non una security, rientrando quindi sotto il controllo della Cftc (Commodity future trading commission) e non della Sec. L'avvento delle criptovalute impone una revisione delle regole, come sostiene Omid Malekan, professore della Columbia Business School: "Non possiamo regolare le auto a guida autonoma con le stesse regole che una volta si applicavano ai cavalli e ai passeggini".
La domanda che ci si pone ora è se le iniziative della Sec allontaneranno gli scambi di criptovalute dal mercato americano, fintanto che non verranno stabilite nuove regole e un quadro legislativo. "L'investitore americano è penalizzato da questa situazione, ha meno opzioni e probabilmente andrà a pagare commissioni più alte", aggiunge Malekan. Ma secondo altri stiamo vivendo solo un momento di passaggio nel lungo percorso verso la convergenza tra finanza tradizionale e finanza decentralizzata legata alla tecnologia blockchain. "Il sistema bancario tradizionale sta studiando nuovi prodotti finanziari che utilizzano la blockchain in un'ottica di maggiore efficienza e riduzione dei costi - osserva Nicolas Bertrand, ceo di Komainu e ambasciatore del Global Blockchain Business Council - Anche le banche centrali parlano di monete digitali non come sostituzione di quelle tradizionali ma come alternativa e soluzione per l'economia digitale". Intanto la quotazione del Bitcoin, dopo le inchieste Sec, è salita intorno a 27.200 ed è poi ridiscesa a 25.500, a dimostrazione che il mondo crypto non è ancora crollato, ma è sempre molto volatile.