Pnrr più caro per l’aumento dei tassi. L’Italia scrive a Bruxelles: alzare il budget europeo
di Giuseppe ColomboROMA - È una doppia morsa, quella in cui rischia di finire il Pnrr. Da una parte l’aumento dei tassi d’interesse, dall’altra le difficoltà legate al nuovo Patto di stabilità. Un incrocio pericoloso che può scaricare problemi aggiuntivi sull’Italia. E appesantire così il carico che grava sul governo, già alle prese con l’affanno per la revisione dei progetti e con la questione della terza rata, ancora congelata a Bruxelles.
ROMA - È una doppia morsa, quella in cui rischia di finire il Pnrr. Da una parte l’aumento dei tassi d’interesse, dall’altra le difficoltà legate al nuovo Patto di stabilità. Un incrocio pericoloso che può scaricare problemi aggiuntivi sull’Italia. E appesantire così il carico che grava sul governo, già alle prese con l’affanno per la revisione dei progetti e con la questione della terza rata, ancora congelata a Bruxelles.
Scorrendo il testo, che Fitto ha messo a punto insieme al titolare del Mef Giancarlo Giorgetti, c’è un passaggio che inquadra un’urgenza: "L’aumento dei tassi di interesse rende più oneroso il servizio del debito: in questo senso sarà indispensabile il rafforzamento della linea Euri, legata agli interessi sul debito Next Generation Eu". In pratica il governo chiede di mettere mano al bilancio e di rimpinguare le casse del fondo che la Commissione europea ha istituito per coprire i costi di finanziamento del Recovery. Aveva messo a bilancio 12,9 miliardi, in linea con una stima dell'aumento dei tassi contenuto, dallo 0,55% nel 2021 all’1,15% nel 2027. Una previsione di spesa che però è saltata perché il rialzo dei tassi è stato decisamente più forte, arrivando al 4%.
Insomma la via d’uscita è complessa. Ma necessaria, nell’ottica dell’Italia, per salvare i prestiti del Pnrr, che vengono raccolti dall’Ue sui mercati passo dopo passo, in linea con le richieste di pagamento che arrivano dai diversi Paesi.