L'intelligenza artificiale prende l'ascensore. Previsto un boom di investimenti da 7 miliardi, anche per rendere le case più green
di Andrea GrecoMILANO - L'epoca d'oro degli ascensori. Applicare ai vecchi congegni per cambiare piano le nuove tecnologie - dal cloud all'intelligenza artificiale alla robotica - per ridurne l'impatto ambientale, rende questa nicchia tra le più promettenti del mare magno delle ristrutturazioni edilizie. Specie in Europa, il continente che ha popolazione in maggiore invecchiamento, e che guida la crescita di un mercato visto raddoppiare di stazza in un decennio: da neanche 10 miliardi di dollari di giro d'affari del 2017 ai 13 miliardi attuali, fino ai 20 miliardi di dollari stimati nel 2030 da Allied Market Research, che vede una crescita media composta del 9,5% l'anno.
Anche una recente indagine di Fortune Business Insights indica l'Europa, continente che ha la prima fetta del mercato degli ascensori (circa il 35% totale) come la regione in cui il loro ammodernamento sarà più veloce, sia per la presenza di operatori leader - come Kone, Schindler, Thyssenkrupp - sia per "la fase di grande rinnovame…
MILANO - L'epoca d'oro degli ascensori. Applicare ai vecchi congegni per cambiare piano le nuove tecnologie - dal cloud all'intelligenza artificiale alla robotica - per ridurne l'impatto ambientale, rende questa nicchia tra le più promettenti del mare magno delle ristrutturazioni edilizie. Specie in Europa, il continente che ha popolazione in maggiore invecchiamento, e che guida la crescita di un mercato visto raddoppiare di stazza in un decennio: da neanche 10 miliardi di dollari di giro d'affari del 2017 ai 13 miliardi attuali, fino ai 20 miliardi di dollari stimati nel 2030 da Allied Market Research, che vede una crescita media composta del 9,5% l'anno.
Anche una recente indagine di Fortune Business Insights indica l'Europa, continente che ha la prima fetta del mercato degli ascensori (circa il 35% totale) come la regione in cui il loro ammodernamento sarà più veloce, sia per la presenza di operatori leader - come Kone, Schindler, Thyssenkrupp - sia per "la fase di grande rinnovamento che attraversa l'edilizia nel continente, spinta dalle iniziative pubbliche e dall'esigenza di far fronte all'incremento dei turisti nell'area".
L'avanguardia di un business da 1.000 miliardi
L'Europa vive una fase di grande dinamismo nell'edilizia, legato all'esigenza di ammodernare il parco immobiliare per renderlo più sostenibile e ridurne le emissioni. Questo richiede, entro il 2030, la direttiva Ue sull'efficientamento degli immobili: e diversi Paesi, tra cui l'Italia con agevolazioni fiscali come il Superbonus, cercano di trovare il modo e i fondi per farlo. Statista stima che il mercato europeo delle ristrutturazioni edili sfiorerà i 1.000 miliardi di dollari quest'anno, e li supererà di slancio nel prossimo triennio, per ridurre le emissioni di gas serra degli edifici: specie quelle città, che contano per 36% delle emissioni totali. Qui entrano in gioco gli ascensori: una nicchia, che nel mondo vale 13 miliardi di dollari, ma ha prospettive di crescita tra le più alte nel settore, per l'esigenza di portare la tecnologia un ambito finora regolato dalla meccanica.
Lorino "L'innovazione riduce i consumi fino al 70%"
L'iniezione di tecnologia in corso riguarda diversi ambiti del settore. Mediante la sostituzione, completa o parziale, di un impianto di risalita, è possibile infatti dotarlo di "connettività", consentendo l'attivazione di un'ampia serie di servizi digitali a valore aggiunto. L'ascensore diventa, così, da semplice mezzo di spostamento tra piani, uno strumento efficiente per fornire a utenti e gestori nuove esperienze di utilizzo, più qualificate e, anche, di durata più breve. "Gli ascensori contribuiscono in maniera rilevante al consumo energetico di un edificio, e con il loro ammodernamento possiamo ridurne l'impatto sino al 70%", racconta l'ad di Kone Italia, Giovanni Lorino. Il gruppo finlandese, tra i leader mondiali del settore, ha un piano di neutralità nelle emissioni di carbonio entro il 2030, e di recente ha contribuito al 1° rapporto Ambrosetti sugli "smart building", da cui emergeva l'importanza degli ascensori di ultima generazione nella transizione sostenibile del parco immobiliare italiano.
Il futuro in arrivo: doppia cabina, AI, robotica
Un esempio di innovazione è il nuovo sistema Twin, per cui due cabine indipendenti e sovrapposte si muovono in un unico vano contemporaneamente, dimezzando gli spazi e i tempi di percorrenza. Un sistema da poco introdotto anche in Italia, utile per gli edifici più alti e che aumenta fino al 40% la portata dei passeggeri, con rilevanti risparmi dei tempi di attesa e di arrivo (si stima fino a sei ore l'anno recuperate per ogni occupante nei grattacieli).
Poi c'è l'intelligenza artificiale, la tecnologia del momento che, grazie alla connettività, consente di monitorare le prestazioni dei singoli elevatori, per anticipare eventuali imprevisti e apportare in tempi brevi modifiche o aggiornamenti mirati. La migrazione dei dati su cloud, inoltre, permette di archiviare i dati di ogni singolo ascensore, per analizzare i malfunzionamenti e limitare al minimo futuri fermi impianto non programmati. La chiamano "manutenzione predittiva", e i grandi operatori la hanno già introdotta 24 ore su 24.
Più futuribile, ma non lontano, l'utilizzo dei robot, in grado di prendere l'ascensore in piena autonomia per effettuare consegne o servizi specifici dentro edifici in cui si lavora come uffici, hotel, ospedali.