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Landini: “Pronti allo sciopero generale, situazione non tollerabile”

Maurizio Landini, segretario della Cgil. A destra, Stefano Bonaccini

 (fotogramma)
Il segretario della Cgil: “Bisogna ribellarsi a questo andazzo. Diritto alla salute non più garantito. E neanche 1 euro per il rinnovo dei contratti. Un errore la mancata nomina del Commissario nelle zone alluvionate”
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ROMA – In assenza di risposte da parte del governo siamo pronti a "mettere in campo ogni azione, non ne escludiamo neanche una". Quindi neanche lo sciopero generale è escluso anche se "non risolve tutti i problemi".

Così il segretario generale Cgil Maurizio Landini a Mezz'ora in +, trasmissione di Lucia Annunziata su Rai3: "Una situazione simile non è più tollerabile, va cambiata, bisogna ribellarsi", aggiunge. 

E ancora: “La gente che lavora non ce la fa più. I diritti, come quello alla salute, non sono garantiti. E per il rinnovo dei contratti di lavoro, da Palazzo Chigi neanche un euro”.

Partecipare dal basso

Alla manifestazione di ieri c'è stata una "partecipazione molto forte" perché "non c'era solo la Cgil, erano in campo anche un centinaio di reti". E’ tempo, afferma Landini, "di ricostruire la democrazia con una partecipazione dal basso".

"Noi non ci fermiamo, e lo dico ancora sul piano della mobilitazione. La giornata di ieri è sol…

ROMA – In assenza di risposte da parte del governo siamo pronti a "mettere in campo ogni azione, non ne escludiamo neanche una". Quindi neanche lo sciopero generale è escluso anche se "non risolve tutti i problemi".

Così il segretario generale Cgil Maurizio Landini a Mezz'ora in +, trasmissione di Lucia Annunziata su Rai3: "Una situazione simile non è più tollerabile, va cambiata, bisogna ribellarsi", aggiunge. 

E ancora: “La gente che lavora non ce la fa più. I diritti, come quello alla salute, non sono garantiti. E per il rinnovo dei contratti di lavoro, da Palazzo Chigi neanche un euro”.

Partecipare dal basso

Alla manifestazione di ieri c'è stata una "partecipazione molto forte" perché "non c'era solo la Cgil, erano in campo anche un centinaio di reti". E’ tempo, afferma Landini, "di ricostruire la democrazia con una partecipazione dal basso".

"Noi non ci fermiamo, e lo dico ancora sul piano della mobilitazione. La giornata di ieri è solo  l'inizio di un impegno che aumenterà. In autunno ci saranno giornate di mobilitazione in Europa e di tutti i sindacati".

Precisa il segretario della Cgil: “Il nostro sindacato deve essere indipendente dai partiti e il mio compito non è quello di unire la sinistra; semmai è unire il mondo del lavoro e dare una prospettiva ai giovani".

Landini nello studio di Rai3 con Lucia Annunziata

 

Il Jobs Act

Ai nostri eventi – chiarisce – sono invitati tutti: “Dal presidente del Consiglio ai leader di tutte le forze di opposizione”.

"Noi, però, non siamo in Parlamento e abbiamo bisogno di leggi che si occupino del lavoro, non solo di libertà del mercato e imprese”.

E a proposito della precarietà: “E’ figlia non solo delle politiche di destra, ma anche di sinistra. Vedi ad esempio il Jobs Act”.

Landini: "Noi vera opposizione? No, noi stiamo facendo nostro mestiere, ma Governo non ascolta"

L’Emilia-Romagna

Landini critica il governo dopo le alluvioni in Emilia-Romagna: "Non aver ancora deciso il Commissario penso sia una stupidaggine. Di fronte a situazioni di quella natura non si possono fare speculazioni politiche”.

"Ha una logica che quanti conoscono il territorio – il riferimento è al governatore della Regione, Stefano Bonaccini – debbano essere messi nelle condizioni di operare immediatamente, non di aspettare". 

"Finora non mi è piaciuto tanto" come ha agito il governo: "Ha fatto annunci, ma le risorse non stanno arrivando”.

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