Economia

Jet Hr, decolla la startup sostenuta dalle aziende tech italiane: “Così semplificheremo la gestione del personale”

Francesco Scalambino, a sinistra, e Marco Ogliengo, i due co-founder di Jet Hr

Francesco Scalambino, a sinistra, e Marco Ogliengo, i due co-founder di Jet Hr

 
L’intervista al fondatore dell’azienda che ha raccolto 4,7 milioni al primo round di investimento guidato da Exor Ventures e Italian Seeds: “Aiuteremo le aziende ad assumere e pagarei dipendenti”. Tra i finanziatori anche ceo e founder delle principali realtà tech italiane, da Satispay a Bending Spoons.
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Conoscenze e problemi comuni, così Jet Hr raccoglie il maggiore seed round italiano di sempre

Ha raccolto un round di investimento seed di quasi 5 milioni di euro (4,7), ancora prima di lanciare il prodotto sul mercato. Al giorno uno Jet Hr è già un caso emblematico nell’ambiente italiano delle startup, che molto difficilmente supera il milione di euro nei round iniziali.

L’azienda, che punta a offrire a pmi e startupuno strumento smart per la gestione del personale, raccoglie inoltre un altro primato: tra gli investitori, oltre al lead investor nell’operazione Exor Ventures e l’Italian Founders Fund, ci sono imprenditori e “nomi” del settore tech tra cui Dario Brignone e Alberto Dalmasso (co-founder di Satispay), Max Ciociola (founder di Musixmatch), Luca Ferrari (founder di Bending Spoons), Luca Foresti (Ceo di Santagostino), Diego Piacentini (ex Commissario straordinario per l'attuazione dell'Agenda Digitale per il Governo Italiano e founder di View Different), Matteo Pichi (founder di Poke House), Giorgio Tinacci (founder di Casavo). A cosa deve questi risultati? L’abbiamo chiesto Marco Ogliengo, co -founder insieme a Francesco Scalambrino.


“Credo che un ruolo fondamentale sia stato giocato dal fatto che avevo già fondato un’azienda di successo (ProntoPro, ndr). Tra imprenditori ci si stima e ci si aiuta. Conoscevo molti dei colleghi che hanno investito e con altri è stato un passaparola. Gli investitori invece si basano molto sul curriculum dei fondatori – spiega Marco Ogliengo -. Secondo punto fondamentale: tutti i soggetti che hanno investito in Jet Hr hanno vissuto l’annoso problema che vogliamo andare a risolvere”.
 

Di cosa si tratta?

“Aiutiamo l’azienda a gestire, assumere e pagare i dipendenti. Quale imprenditore non si è chiesto: “Quanto va al dipendente e quanto allo stato? In Italia si tratta di un calcolo molto complesso perché ci sono in ogni settore mille eccezioni, le leggi cambiano di continuo, i contratti collettivi (ccnl) sono molto complessi. Basti pensare che la nostra legislazione ha un contratto collettivo per allevatori di cavalli al trotto e uno per allevatori di cavalli al galoppo o che in molti ccnl le remunerazioni orarie o diurne cambiano in base al meteo. Le grandi aziende sopra i mille dipendenti hanno uffici preposti a gestire tutto questo. Nelle piccole e medie imprese spesso a farlo è l’imprenditore stesso. Come imprenditore io stesso ho vissuto la frustrazione tipica di chi fa impresa in Italia: ore e ore dedicate alla burocrazia, ad adempimenti amministrativi e a decifrare requisiti oscuri. In una pmi è difficile delegare materie delicate come il personale e gli stipendi: il tempo dedicato alla burocrazia è quindi spesso quello dell’amministratore delegato, la persona il cui tempo è il più prezioso”.
 

Cosa risolve nello specifico la vostra soluzione?

“Jet Hr nasce per eliminare la complessità burocratica definendo un modello e relativa piattaforma tecnologica per la gestione del personale. Vogliamo eliminare le barriere tra l’amministrazione (creare cedolini, raccogliere presenze) e l’It (acquisto/noleggio di computer e la loro assegnazione…), quelle che impongono una diversa gestione per personale dipendente e altri collaboratori aziendali e, non ultima, le barriere alla comprensione. Jet HR permette di gestire tutte le attività amministrative - pagare gli stipendi, assumere dipendenti e contrattualizzare persone a partita iva - permettendo a imprenditori e manager di avere una fotografia chiara delle proprie risorse e dei costi. Risolve, semplifica e automatizza la burocrazia di pmi, ma anche di startup e aziende già da tempo presenti sul mercato, che contano da uno a centinaia di collaboratori, e che – con approccio “smart” – non smettono di guardare a tutte le opportunità possibili per creare efficienza e gestire al meglio la propria crescita”.
 

Per cosa utilizzerete l’investimento raccolto?

“Per entrare sul mercato italiano con il nostro prodotto modulare, farci conoscere e crescere. Lentamente”.
 

Perché?

“Ora siamo in 13 in azienda. Grazie a questo round ho potuto puntare subito su risorse di esperienza e preferirei continuare così: meglio “pochi ma buoni””.
 

Volete espandervi da subito anche all’estero?

“No, per ora abbiamo i primi quattro clienti qui e tantissime richieste. Jet Hr può essere scalato all’estero ma non con un “copia e incolla” perché ogni legislazione ha specifiche e contratti molto differenti”.
 

Nel 2015 con sua moglie Silvia Wang ha già fondato e portato al successo ProntoPro, un portale che mette in contatto professionisti di vari settori e utenti. Come si è conclusa quella esperienza?

“Nel 2022 ProntoPro si è fusa con l’omologa turca Armut. Bisognava decidere chi guidasse l’operazione e si è scelta Armut. Io e Silvia avevamo già molte idee, io dal 2016 avevo nel mio note business l’idea di un’applicazione che cambiasse il mondo dei payroll, così abbiamo lasciato”.

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