Voli, poche cancellazioni e tanti ritardi. Sugli scali italiani pesano anche anche le esercitazioni Nato
di Aldo FontanarosaROMA – Se cercate conferme che l’estate è iniziata, fate un salto in aeroporto e contate quanti voli partono in ritardo. Magari capiterà anche al vostro, se salirete a bordo.
Il mese di giugno – il primo segnato da un robusto afflusso di vacanzieri estivi negli scali – porta con sé tanti ritardi nei decolli e negli atterraggi.
Hanno complicato la situazione sia gli scioperi tambureggianti dei controllori di volo in Francia (gli ultimi, il 5 e il 6 giugno); e sia una imponente esercitazione della Nato, durata dal 12 al 23 del mese. Quartier generale nella base di Wunstorf in Germania, con ben 250 velivoli militari mobilitati.
Un problema globale
Il problema dei ritardi – globale – ha contagiato decine di scali in Europa, e non ha risparmiato le compagnie a Roma Fiumicino e Milano Malpensa.
In questo giugno, lo scalo della Capitale viaggia sopra gli 800 movimenti aerei al giorno; quello lombardo quasi a 700. E i ritardi – …
ROMA – Se cercate conferme che l’estate è iniziata, fate un salto in aeroporto e contate quanti voli partono in ritardo. Magari capiterà anche al vostro, se salirete a bordo.
Il mese di giugno – il primo segnato da un robusto afflusso di vacanzieri estivi negli scali – porta con sé tanti ritardi nei decolli e negli atterraggi.
Hanno complicato la situazione sia gli scioperi tambureggianti dei controllori di volo in Francia (gli ultimi, il 5 e il 6 giugno); e sia una imponente esercitazione della Nato, durata dal 12 al 23 del mese. Quartier generale nella base di Wunstorf in Germania, con ben 250 velivoli militari mobilitati.
Un problema globale
Il problema dei ritardi – globale – ha contagiato decine di scali in Europa, e non ha risparmiato le compagnie a Roma Fiumicino e Milano Malpensa.
In questo giugno, lo scalo della Capitale viaggia sopra gli 800 movimenti aerei al giorno; quello lombardo quasi a 700. E i ritardi – appunto – cominciano a pesare su tanti di loro.
Ecco il quadro degli ultimi giorni.
Un campanello d’allarme
Ora, i dati disponibili non precisano se il ritardo sia di un minuto oppure di 100. E la sensazione è che gli aeroporti non stiano vivendo una condizione di caos e grave disagio. Ma siamo di fronte a un campanello d’allarme in vista dei mesi caldissimi di luglio e agosto.
Soprattutto, il trasporto aereo funziona con un sistema di vasi comunicanti. Il ritardo alla partenza di un volo in una città europea può determinare, a cascata, dei problemi nello scalo di arrivo, in Italia.
Si innescando, dunque, degli effetti domino che scaricano sul passeggero due problemi:
- intanto un notevole stress,
- ma anche l’eventuale perdita di un secondo, successivo volo.
Il rimborso
Per fortuna la normativa comunitaria e quella italiana prevedono una serie di diritti in favore del viaggiatore per il ritardo. Le tutele si applicano ai voli:
- in partenza da un aeroporto dell’Ue;
- o in arrivo in uno scalo dell’Ue (anche se partito da uno scalo non europeo) purché la compagnia sia comunitaria.
Quando c’è un ritardo, il passeggero ha diritto all’assistenza, cioè in concreto:
- a pasti e bevande; alla sistemazione gratuita in albergo se è necessario pernottare; tal rasferimento gratuito dall’hotel all’aeroporto; e infine a due telefonate.
Il diritto all’assistenza a terra si matura quando i voli:
- sono intracomunitari ed extracomunitari, percorrono distanze inferiori o pari ai 1500 chilometri e accusano un ritardo di almeno 2 ore;
- sono intracomunitari, percorrono distanze superiori a 3500 chilometri con un ritardo di almeno 3 ore;
- sono anche non comunitari, percorrono distanze tra 1500 e 3500 chilometri con un ritardo di almeno 3 ore;
- percorrono infine distanze superiori ai 3500 chilometri, sono diretti al di fuori dell'Ue e accusano un ritardo di almeno 4 ore.
Le cifre
L’assistenza a terra non esonera la compagnia dal risarcimento economico, che cambia a seconda della distanza del volo. Eccole:
- 250 euro per tutti i voli che coprono una distanza pari o inferiore a 1500 chilometri (ad esempio Roma-Berlino);
- 400 euro per tutti i voli all’interno del Ue che coprono una distanza superiore ai 1500 chilometri (ad esempio Roma-Lisbona);
- 400 euro per tutti i voli operati da compagnie europee che coprono una distanza compresa tra i 1500 e i 3500 chilometri (per esempio Roma-New York)