Economia

Affitti introvabili, prezzi che salgono, città inaccessibili: l’emergenza casa nel podcast “Immobili”

Affitti introvabili, prezzi che salgono, città inaccessibili: l’emergenza casa nel podcast “Immobili”
Nell’Italia dei tanti proprietari, trovare un posto dove abitare sta diventando per tanti altri, soprattutto i più giovani, un ostacolo invalicabile. Repubblica racconta le vite al tempo del caro casa, attraverso le voci di chi resta escluso, di chi studia il problema e di chi prova, con fatica, ad affrontarlo. Un viaggio da Milano a Napoli, da Firenze a Bologna, dalle metropoli alla provincia, nel Paese della casa impossibile
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Ascolta ‘IMMOBILI’ / Prima puntata – Rogito Ergo Sum

C’è Federica, che nonostante un buon lavoro non riesce a comprare casa a Milano, e a 36 anni è stata costretta a tornare dai genitori, nella stanzetta con i poster. C’è Silvia, che dopo aver girato a lungo ha deciso di tornare nella “sua” Venezia, ma si è scontrata con un muro di annunci che dicevano “no residenti”, solo locazioni brevi. Ci sono gli universitari, che da Bologna a Roma non trovano una stanza a prezzi accessibili, o non la trovano punto. E ci sono decine di migliaia di famiglie in povertà che avrebbero diritto a una casa popolare, ma restano per anni in lista d’attesa. C’era una volta un’Italia in cui la casa era un simbolo di stabilità, di realizzazione, di opportunità. Oggi invece per tanti italiani, sempre di più, soprattutto i più giovani, sta diventando un simbolo opposto: di precarietà, fragilità, diseguaglianza.

Immobili, vite al tempo del caro casa, di cui potete ascoltare la prima puntata su One Podcast e su tutte le principali piattaforme, è un podcast che racconta una nuova emergenza nazionale, quella dell’abitare. Un paradosso per un Paese di tante case e tanti proprietari – sette famiglie su dieci – ma in cui, forse proprio per questo, la politica ha dimenticato chi proprietario non è. Non è tanto, o non solo, una questione di prezzi, che pure salgono nelle grandi città. Ma soprattutto di rapporto tra i prezzi e gli stipendi, che invece sono fermi da trent’anni. Oggi in tutti i grandi centri italiani il rapporto tra quanto costano un mutuo o un affitto e quanto si guadagna è oltre la soglia della sostenibilità. Con il risultato che quanto è stato possibile per la generazione dei genitori, dei Boomer, cioè compare casa con il proprio lavoro, oggi sembra un miraggio per i figli, i Millennial o la Generazione Z. Un patto di dipendenza che rinnova e moltiplica le disparità tra proprietari e non, ma che regge sempre di meno per tutti, visto che molte case degli italiani sono in aree interne e marginali, dove molti non vogliono più vivere.

Questa emergenza è anche frutto delle scelte, e delle non scelte, della politica. Perché l’Italia dedica al welfare abitativo una quota risibile della spesa pubblica, molto meno degli altri Paesi europei. Perché ha una quantità di case popolari molto inferiore ai vicini e chi le gestisce non ha neppure i fondi per la manutenzione. Nel frattempo si continuato a promuovere una serie di politiche che incentivano e premiano i proprietari di casa, diventata investimento e patrimonio, come il Superbonus 110%. E non si fa nulla, anche qui caso unico in Europa, per regolare il settore degli affitti turistici, che sottrae altri metri quadri alla domanda di abitazione.

Immobili è un viaggio da Milano a Roma, da Bologna a Venezia, dalle grandi città dove i metri quadri sono contesi tra studenti, lavoratori e fondi di investimento, ai paesini dalle case a un euro, dove si spera che la mitologia del borgo possa curare i mali di territori in via di spopolamento. Un tentativo di scavare alla radici dell’emergenza casa attraverso le voci di chi la vive, respinto dai luoghi dove vorrebbe abitare, di chi la studia e di chi sta provando, con fatica, a risolverla.

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