MILANO – Ferretti ritorna a Piazza Affari, dove era quotata nel 2012, ma lo fa con l’ambizione di fare nuove acquisizioni, forte di un bilancio 2022 in crescita a due cifre (e che promette di fare meglio sia quest’anno che nel 2024), insieme a una nuova compagine di azionisti pronti ad accompagnarla verso nuovi traguardi. Oltre ai cinesi di Weichai Power (che per effetto dell’Ipo scenderanno dal 67 al 35%), nell’azionariato del gruppo figurano Piero Ferrari (8% del capitale), il fondatore dell’università Pegaso Danilo Iervolino (5%), l’imprenditore ceco delle lotterie Sazca Karel Komarek (5%) e il fondo Chimera di Abu Dhabi.
Il momento d’oro della nautica
Nonostante le premesse, e il folto assortimento di soci determinati a restare, ieri il titolo ha esordito in calo dello 0,67% a 2,98 euro, due centesimi in meno del collocamento a 3 euro per azione. L’ad Alberto Galassi resta fiducioso: la nautica di lusso vive un momento d’oro, il portafoglio ordini continua a crescere e a marzo sfiorava quota 1,5 miliardi e alle viste ci sono già un paio di acquisizioni di marchi interessanti, da affiancare a Ferretti, Wally Pershing e Riva.