Economia

L’italiana Mundys scrive le regole per rendere sostenibili 18 mila aeroporti nel mondo

L’italiana Mundys scrive le regole per rendere sostenibili 18 mila aeroporti nel mondo
Il World Economic Forum ha chiesto al gruppo che fa capo ai Benetton, che è tra i migliori al mondo quanto a sostenibilità, di tracciare il percorso per azzerare le emissioni entro il 2050
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MILANO – L’Italia scende in campo per indirizzare e scrivere il processo di decarbonizzazione del trasporto aereo. Si parte dagli Aereoporti di Roma (Adr), ma anche Aéroports de la Côte d’Azur controllati da Mundys, che a sua volta fa capo alla famiglia Benetton, i quali sono leader del progetto Financing the Airports of Tomorrow lanciato dal World Economic Forum, per trasformare gli aeroporti in veri e propri “hub energetici”, in grado di autoprodurre, accumulare e distribuire energia pulita, e come contribuire all’adozione del Saf (Sustainable Aviation Fuel) su larga scala, usando tecnologie all’avanguardia e innovativi strumenti di finanziamento.

L’obiettivo di Wef, in linea con gli obiettivi dell’Onu, è l’azzeramento delle emissioni entro il 2050. Sono circa 18.000 gli aeroporti civili in tutto il mondo che potranno usufruire delle linee guida per finanziare la decarbonizzazione, che verranno definite nel corso del progetto guidato dalla Capo Gruppo italiana delle infrastrutture e della mobilità integrata e saranno presentate ufficialmente durante Cop 28, il prossimo dicembre.
 

Tutti i 5 aeroporti controllati da Mundys – Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Nizza, Cannes e Saint-Tropez – hanno già ottenuto la più alta certificazione ufficiale “Airport Carbon Accreditation” (Livello 4+ Transition), rilasciata dall’omonimo ente indipendente che coordina il programma mondiale di certificazione degli scali impegnati nella sfida della decarbonizzazione delle proprie infrastrutture. Mundys ha già avviato importanti investimenti per ridurne significativamente l’impatto ambientale, azzerando le emissioni dirette entro il 2030, e in quanto tale sarà lei a scrivere i criteri per la decarbonicazzazione, un progetto curato da Katia Riva, responsabile Esg del gruppo che fa capo ai Benetton.

In particolare, l’hub intercontinentale di Roma Fiumicino, gestito da Adr, è stato il primo scalo italiano a mettere a disposizione dei vettori il Saf. Lo scorso maggio, è stata inoltre inaugurata la nuova area di Imbarco A per i voli Schengen massimizzando il riutilizzo dei materiali di demolizione secondo una logica di economia circolare, che gli ha permesso di ottenere la certificazione Leed Gold. Adr ha in previsione l’installazione di un importante parco fotovoltaico insieme a Enel X, in grado di sostenere il fabbisogno di energia elettrica dell’aeroporto e staccarsi dalla centrale a gas.
Tra i piani del gestore c’è anche la decarbonizzazione della propria flotta aeroportuale attraverso l’elettrificazione e l’uso di biocarburante e l’installazione di oltre 5500 punti di ricarica elettrica entro il 2031.

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