Economia

ChatGpt sotto accusa in California: “Ha rubato 300 miliardi di parole coperte da copyright. Danni per 3 miliardi”

ChatGpt sotto accusa in California: “Ha rubato 300 miliardi di parole coperte da copyright. Danni per 3 miliardi”
La causa depositata presso la corte federal di San Francisco. Anche Microsoft nel mirino
1 minuti di lettura

MILANO –  OpenAI, l’azienda proprietaria di ChatGPT, è g finita sotto accusa in California con l’accusa di avere utilizzato, per perfezionare la propria tecnologia, almeno 300 miliardi di parole provienienti da materiale coperto da copyright, compresi libri, articoli, siti web e post. Lo scrive Bloomberg spiegando che le accuse sono contenuto in un documento di 157 pagine depositato mercoledì presso la corte federale di San Francisco in cui si parla di danni potenziali per 3 miliardi di dollari. 

"Nonostante i protocolli consolidati per l'acquisto e l'uso di informazioni personali, è stato adottato un approccio diverso: il furto", affermano i querelanti nella propria accusa. Anche Microsoft, che ha in programma di investire 13 miliardi di dollari in OpenAi è stata citata in giudizio come imputata.

OpenAI, spiega Bloomberg, è accusata nella causa di aver condotto una massiccia operazione illecita di web scraping, violando i termini di servizio, la privacy e le leggi statali e federali sulla privacy e sulla proprietà intellettuale. Una delle una delle leggi citate nel documento è il Computer Fraud and Abuse Act, una legge federale contro la pirateria informatica, che già invocata in altre controversie di questo topo.  L’azienda viene anche accusata di invasione della privacy, furto, arricchimento illecito e violazione dell'Electronic Communications Privacy Act.

I commenti dei lettori