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Cina sempre più green: Pechino accelera su eolico e solare

Il report del Global Energy Monitor: il Paese potrebbe raggiungere gli obiettivi in tema di energia verde con cinque anni di anticipo rispetto al 2030
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PECHINO - La Cina continua ad investire sull’energia pulita. Alla fine dello scorso anno, il Paese aveva installato 365 gigawatt di capacità eolica e 392 Gw di capacità solare, circa un terzo del totale mondiale. Entro il 2025, sostiene un nuovo studio di Global Energy Monitor, gruppo di ricerca indipendente il cui lavoro è spesso utilizzato dalla Banca Mondiale e dall'Agenzia Internazionale dell'Energia, continuando con questo ritmo la Cina dovrebbe raggiungere i suoi obiettivi in materia di energia verde: superando i 1.200 Gw, con cinque anni di anticipo rispetto alle precedenti previsioni del governo.
 

“Una capacità sufficiente per aumentare la flotta eolica globale di quasi il 50% e per far crescere le installazioni solari su larga scala dell'85% rispetto ai livelli attuali”, si legge nel report. Una buona notizia anche per il resto del mondo visto che la corsa di Pechino alle rinnovabili potrebbe contribuire a limitare le emissioni globali di CO2 molto più rapidamente del pr…

PECHINO - La Cina continua ad investire sull’energia pulita. Alla fine dello scorso anno, il Paese aveva installato 365 gigawatt di capacità eolica e 392 Gw di capacità solare, circa un terzo del totale mondiale. Entro il 2025, sostiene un nuovo studio di Global Energy Monitor, gruppo di ricerca indipendente il cui lavoro è spesso utilizzato dalla Banca Mondiale e dall'Agenzia Internazionale dell'Energia, continuando con questo ritmo la Cina dovrebbe raggiungere i suoi obiettivi in materia di energia verde: superando i 1.200 Gw, con cinque anni di anticipo rispetto alle precedenti previsioni del governo.
 

“Una capacità sufficiente per aumentare la flotta eolica globale di quasi il 50% e per far crescere le installazioni solari su larga scala dell'85% rispetto ai livelli attuali”, si legge nel report. Una buona notizia anche per il resto del mondo visto che la corsa di Pechino alle rinnovabili potrebbe contribuire a limitare le emissioni globali di CO2 molto più rapidamente del previsto.



 

Nonostante il Paese sia il più grande utilizzatore di carbone al mondo, soprattutto per la produzione di energia elettrica, nonché il maggiore produttore mondiale di gas serra - la Cina è responsabile di oltre un quarto (27,9%) delle emissioni globali di CO2 - Pechino ha fatto enormi passi avanti negli ultimi anni verso la transizione energetica. “Fiumi limpidi e montagne verdeggianti costituiscono un patrimonio inestimabile”, ripete spesso Xi Jinping, primo presidente cinese a fare della questione climatica una “priorità nazionale” per spingere il Dragone verso l’obiettivo della neutralità carbonica da raggiungere, come promesso dal presidente, entro il 2060. L’impegno è inoltre quello di limitare l’uso del carbone a partire dal 2026.
 


 

Domenica scorsa è entrata in funzione la più grande centrale ibrida solare-idroelettrica del mondo nell'altopiano tibetano, nel Sichuan: l’impianto può produrre 2 miliardi di chilowattora di elettricità all’anno, pari al consumo energetico di oltre 700mila famiglie in un anno. E permetterà - secondo gli scienziati cinesi - di risparmiare oltre 600mila tonnellate di carbone all'anno, riducendo le emissioni di anidride carbonica di oltre 1,6 milioni di tonnellate.

Non mancano le sfide in questa transizione energetica: negli ultimi anni ondate di calore record e siccità hanno paralizzato le centrali idroelettriche, provocando cali di potenza che hanno costretto le fabbriche a fermarsi.

Anche le centrali a carbone stanno però aumentando. Nel 2022, la Cina ha costruito circa due nuove centrali a carbone ogni settimana, molte delle quali sono state collocate in nuovi parchi solari ed eolici, spesso per fornire energia di riserva e garantire la continuità dell'approvvigionamento energetico. I nuovi impianti verdi non sono ancora sufficienti per garantire che il carbone diventi una fonte di energia veramente "di supporto”, notano i ricercatori. “Per come sono state concepite attualmente, le nuove mega-basi di energia rinnovabile probabilmente abbineranno la produzione di energia eolica e solare a quantità quasi uguali di elettricità proveniente da centrali a carbone di nuova costruzione”.

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