MILANO – Prosegue il trend positivo del mercato del lavoro. A maggio, secondo i dati provvisori pubblicati oggi dall’Istat, gli occupati sono cresciuti di 21 mila unità. "Rispetto a maggio 2022 – annota l’istituto nel suo tradizionale commento – , gli occupati sono 383mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti e degli autonomi che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine” Il tasso di occupazione giovanile, cioè il numero di under 25 che cerca un lavoro e non lo trova sul totale della forza lavoro, sale al 21,7% (+0,9%). Il dato generale scende ancora, al 7,6%, ai minimi dal 2009.
Tornando ai dati sugli occupati, il dato è però in crescita soltanto per gli uomini (+48 mila) e in discesa per le donne (-27 mila). Divario che però si appiana considerando i dati annuali, che mostrano come gli occupati maschi siano cresciuti dell’1,8% e fronte del +1,4% delle donne. Rispetto ai mesi passati però il dato è trainato dai lavoratori cosiddetti indipendenti, autonomi e partite Iva (+24 mila), mentre è in flessione per i dipendenti.
Molto forte anche il divario relativo alle diverse fasce anagrafiche. Gli occupati sono in ribasso nella fascia degli under 24 (-12 mila), salgono in modo robusto in quella tra 25 e 35 (+71 mila), scendono in quella tra 35 e 49 (-49 mila) e salgono tra gli over 50 (+11 mila).
Nel complesso migliora comunque ancora, seppur marginalmente, il tasso di occupazione, che sale dello 0,1% al 61,2%. Un dato che ci colloca comunque in coda alla classifica dei Paesi europei.